Ciao a tutti!
Piccola premessa prima di entrare nel vivo: la mia conoscenza della produzione fotografica di AA si ferma alle foto presenti sulla sua trilogia, mi mancano quindi nozioni su quali siano le sue serie fotografiche.
Se io volessi descrivere solo su queste basi i contenuti, cioè ciò che voleva "raccontarci", delle sue fotografie, mi fermerei ad una - forse troppo semplicistica - interpretazione della realtà fine a se stessa, tesa a mostrarci le meraviglie della Natura, che mi sa tanto di clichè. Lungi da me screditare il suo lavoro, che ritengo comunque esemplare e fantastico, mi chiedo se e quali altre importanti serie di foto abbia prodotto e quali fossero i temi affrontati.
Forse bisognerà tenere anche conto del periodo in cui lui ha lavorato, dove forse il suo tipo di fotografia risultava nuovo e interessante. In questo caso dovrei riconsiderare l'uso precedente della parola clichè, perchè sarebbe da considerare un pioniere di quel tipo di forografia.
Ripeto, io ho 25 anni, e nonostante questo pongo il suo stile nella Top 3 dei miei preferiti, più di una volta ne ho preso spunto, e quando parlo di bianco e nero con qualcuno lo prendo sempre come esempio. Fondamentalmente lo stimo parecchio come fotografo, ma mi interrogo sulle sue doti di comunicatore (non perchè mi sembri carente, ma perchè proprio non ho basi per argomentare).
Voi che dite in merito?









. A proposito di plagi dobbiamo sempre ricordare che molte delle immagini di Adams (e molte delle più famose) sono fatte sulla falsariga (quando non quasi identiche) a quelle di Carleton E. Watkins che Adams considerava un maestro. Va notato anche che quasi sicuramente Adams poté visionare il suo archivio prima che andasse distrutto e che quindi è verosimile ritenere il suo debito nei confronti di Watlkins ancora più grande. Superato era anche un certo pittorialismo cui Adams non riusciva a sottrarsi e che si manifesta nel suo esibizionismo tecnico (ovvero nel rendere palese l'intervento tecnico).


