Bene, approfitto del riuppo per vedere se si trova la soluzione ad un problema che sto incontrando. Il thread risale a quasi un anno e mezzo fa e nel frattempo ho usato abbastanza sistematicamente la sbianca locale. Al contrario di quanto suggerisce Silverprint (uso il nick per far capire meglio a chi legge il thread) io non passo direttamente dal fissaggio ma sciacquo la stampa in acqua e poi uso un tubicino con acqua corrente per stoppare l'azione della sbianca. Dopo gli interventi ripasso la stampa nel fissaggio e poi riprendo la normale successione dei bagni.
La sbianca locale, come detto, aumenta il contrasto, ed ho trovato molto comodo l'uso, anche in soluzione più concentrata, sulle ombre, proprio per aumentare la lettura e la separazione in quest'area critica. Sono stato molto contento dei risultati, in effetti le ombre acquistano presenza e contrasto senza impazzire troppo. Il problema che ho è che nel viraggio al selenio le aree sbiancate virano molto più velocemente del resto dell'immagine (i granuli sono più piccoli) e quello che viene fuori è un viraggio split con un risultato finale abbastanza schifoso (ombre marroni e mezzitoni e alteluci più o meno neutre).
L'unica soluzione che ho trovato è quella di evitare il viraggio quando uso questo tipo di trattamento, rinunciando però anche ai vantaggi che il selenio comporta sull'immagine finale. Avete riscontrato problemi simili? Potete darmi qualche suggerimento?








È l'uso di Pictó. Un laboratorio di Parigi. Ci ho passato qualche mattinata con Peyram, che ne dirigeva il reparto B/N, a vederlo stampare Koudelka e Bresson (stampacce, ma fa scena dirlo!
Poi leggo, tengo bene in mente e son grato.
Che bella definizione. È gnucca, che la usi a fare? Ogni tanto mi tocca, eh... Ma che antipatia! Però, carattere gnucco a parte, non mi ricordo di problemi con la sbianca.
