Devo dire che ammiro veramente molto il coraggio di chi pur di dare sfogo alla sua passione e creatività è disposto a montare e smontare tutto ogni volta e addossarsi la scomodità di lavorare in locali adattati. Anche io ho cominciato così, sviluppando il primo rullino in bacinella sul piano della lavatrice in bagno con la luce rossa (si vedeva così nei film

), tutto velato

.
Questa è la CO versione 1.0 circa 1981
Cacciavo mio fratello dalla stanza (a cazzotti e non in senso metaforico

) l'ingranditore sulla macchina da cucire di mia madre e tutto il resto sulla scrivania dove studiavo. La carta da parati era tutta macchiata dagli schizzi di sviluppo, allora non scolavo le stampe, le "sventolavo"
Nella CO versione 0.1beta l'ingranditore (orizzontale) l'avevo fatto con una scatola di scarpe con dentro una lampadina da 60w e una finestrella ritagliata davanti alla quale mettevo la Kodak retinette col dorso aperto e l'otturatore bloccato sulla posa B con del nastro adesivo sul pulsante di scatto; proiettavo sul retro della scatola del monopoli e mettevo a fuoco spostandola avanti e indietro, l'ingranditore col miglior allinemento che abbia mai avuto
Questo per dire che vi ringrazio molto per i complimenti ma ci sono arrivato in una trentina d'anni.
@ Luigi65
Il pc lo uso per sentire gli mp3, avere sottomano la "massive dev chart" per i tempi di sviluppo ma soprattutto per calcolare il tempo dei provini a scalare per la stampa. Da qualche sessione ho comciato ad usare un metodo alternativo usando dei tempi di esposizione in progressione geometrica, la stessa che si usa nei diaframmi; quindi il provino non sarà più che so 5-10-15-20-25 ma, ad esempio con spaziature di 1/3 di stop, 5-6,3-7,9-10-12,6. Le bruciature e mascherature si possono facilmente quantificare in stop e non in secondi, rendendo molto più facile ristampare il negativo con un altro ingrandimento. Inoltre girando per il web si possono trovare dei programmini utili, come un'interfaccia per usare il pc come timer per l'ingranditore (ma a me non serve) o come timer per il trattamento delle pellicole con tanto di termometro usb che compensa automaticamente il tempo in base alle variazioni di temperatura, ma sono tutte cose che non ho ancora provato.
@svarfi
Quelle che si vedono in foto sono a dx una bilancia per pesare i chimici sfusi e a dx un agitatore magnetico con piastra riscaldante, per evitarmi la fatica di mescolare a mano

, a parte le battute alcuni chimici sono piuttosto ostici da mandare in soluzione e l'agitatore aiuta, inoltre mentre quello gira io posso fare altre cose; diciamo che è un piccolo lusso che mi sono voluto regalare, si può benissimo fare senza. Ho provato a fare un paio di 'E6 e il Ciba, che adesso è diventato troppo costoso, ma leggendo il forum un po' di voglia a fare il colore mi sta tornando.
@Wiz
1. Si, quello grosso è un Durst Laborator 1300 13x18 con testa CLS1000. E' una macchina stupenda, uno dei milgiori ingranditori mai fatti dalla Durst, sono rimasto scioccato quando ho scoperto che ai tempi veniva venduto a 45.000 dollari. L'ho preso in superoccasione ma adesso come adesso non so se lo riprenderei, ne sono stati fatti pochi pezzi e anche se il mio è accessoriato per stampare dal 6x6 al 13x18 trovare qualcosa in giro adesso è molto molto difficile. Ogni volta che lo uso ho il patema che si possa rompere qualcosa; è completamente motorizzato, testa e fuoco, e se si dovesse bruciare un motore diverrebbe un ammasso di 150 Kg di ferraglia inutilizzabile. Il 138 è manuale, l'unica cosa che si può rompere è la lampada che al limite sostituisci con i led, e si trovano molto più facilmente i pezzi di ricambio. Comunque usarlo è un vero piacere
2. Si quella a dx è una bilancia; l'agitatore l'ho preso su ebay.de; è un po' che non controllo ma se ne trovano abbastanza lì, alcuni messi meglio altri peggio, si tratta di avere la pazienza di aspettare l'occasione giusta. Ti mando dei link.
3. Vedi la risposta a Luigi

; se ne può fare veramente a meno
4. Oltre al fatto che gli installatori chiedono delle cifre folli? Io ho fatto gran parte del lavoro da solo per risparmiare e ho chiamato l'idraulico per fare quella parte che non potevo fare da me, l'allaccimento, il vuoto e il riempimento del gas, il resto sono buchi col trapano e un foro con lo scalpello. La mia CO è in mansarda, il soffitto è bassino e l'unità vuole un bel po' di spazio libero intorno, quindi adesso se lavoro in piedi il flusso d'aria mi passa proprio sopra la testa, un po' fastidioso, ma tanto all'ingranditore sto quasi sempre seduto. Per il resto è la miglior spesa che abbia fatto, unica pecca è che il giro d'aria ti muove polvere in giro e che ti abbassa l'umidità e pulire i negativi diventa un po' più difficile.
Io ho preso un'unità molto potente per il volume della stanza, 12.000 btu. Tutti mi hanno detto che è assolutamente troppo ma il problema della CO è che non è che ci devo stare fresco, ma la temperatura effettiva all'interno deve essere al massimo di 24°C; considernado che in estate si arriva anche a 30-32° per smaltire tutto quel calore ci vuole molta potenza e non voglio nenache aspettare 4 ore prima di poter stampare. Idem in inverno, adesso ci sono 10° ma in circa 20-30 minuti arriva a 20°, anche se negli angoli vicino ai muri perimetrali la temperatura crolla a 17°C nel giro di qualche centimetro per l'effetto dei muri freddi. Quando incontri il tecnico specificagli
molto chiaramente che non ti serve "sentire fresco" (cosa che i condizionatori fanno abbattendo l'umidità relativa) ma che hai bisogno di un effettivo abbassamento di temperatura e che la devi raggiungere in tempi umani.