perché l'elettronica e la camera oscura non vanno molto in sintonia??
Vi spiego quello che è successo:
durante uno dei mie viaggi per lavoro trovo e compero un timer esposimetro della philips modello pdt 0022 in grado di leggere l'esposizione, determinare il tempo e la carta da usare o il filtraggio, ma i risultati nel 50% dei casi erano deludenti, il tempo calcolato era completamente sbagliato, ok si può usare come timer nulla di perso in fondo, alcuni giorni fa vado a pescara per portare la mia eos50E da un riparatore (bloccata la seconda tendina) qui trovo un esposimetro ilford em10, lo prendo vado a casa e comincio col fare delle prove con negativi stampati in precedenza dove conosco tempo, diaframma altezza della testa e filtratura, i valori letti da quel infernale aggeggio sono sballati, prendo il manuale e comincio nel leggere come usare e tarare lo strumento, alla fine non ho capito nulla di quello che c'era scritto, ok nulla perso, mi rimetto all'opera e vedo che dei risultati ci sono con i negativi della ilford una volta individuato sul negativo un grigio profondo (un bianco sporco sul negativo) i tempi di esposizione corrispondono con quelli in mio possesso, questo con iso 400 e 3200, con negativi molto più forti di contrasto come una foma 100 o efke 25 non si riesce a determinare l'esposizione
perché questo??








