da chromemax » 06/03/2011, 19:22
L'esposimetro da co si può usare in due modi, col diffusore e per punto. Nel primo caso il diffusore deve essere inserito sotto l'obbiettivo e la taratura dell'esposimetro deve essere fatta con un negativo di test che rappresenti una distribuzione dei toni il più possibile simile alla media delle tue fotografie.
Si fa una stampa con un provino a scalare classico e si trova il giusto tempo di esposizione e diaframma, quindi si inserisce il diffusore e si azzera l'esposimetro sulla l'esposizione trovata. Il tempo d'esposizione trovato è il tempo di riferimento.
Una volta tarato l'esposimetro col negativo test, si fanno una ventina di stampe con negativi diversi per controllare che la taratura sia giusta; con i nuovi negativi si inserisce il diffusore e si fa la lettura con l'esposimetro e si varia il diaframma finché l'esposimetro non è azzerato, quindi si espone per il tempo trovato col test precedente.
Sulla base di queste stampe si può regolare di fino la taratura; se in media le foto sono troppo scure il tempo va accorciato, viceversa se in media le stampe sono troppo chiare. Va da se che il negativo da stampare esce dalla media, ad esempio foto notturne con grandi aree trasparenti dell'immagine o paesaggi con ampie zone di cielo , l'eposimetro non darà risultati attendibili.
Nella misurazione per punti si procede in maniera analoga; prima con un negativo test medio; si sceglie una zona di riferimento, es. l'incarnato in un ritratto e si azzera l'esposimetro. Per le stampe successive si deve fare una lettura in zone che voglio abbiano la stessa densità di quella dell'incarnato trovata nel test precedente. Con la misura a punti si può anche misurare il contrasto e scegliere di conseguenza la gradazione della carta, misurando una zona chiara e una scura. Bisogna avere molto occhio e lo spreco di carta all'nizio non è poco. Secondo me non è molto utile.