Domenica scorsa ho provato per la prima volta la formula AGFA 135 per ottenere un tono caldo.
Temperatura di lavoro ambientale, a Bari, non meno di 28 gradi di sera.
Soluzioni a temperatura ambiente.
Carta Bergger FB di qualche anno e, stessi fotogrammi, con carta fresca Kentmere Bromide.
Risultato: stampe Bergger una delusione: troppo velo, con bianchi opachi.
Con la Kentmere Bromide risultati decisamente più soddisfacenti ma sempre con una sottile traccia di velo sui bianchi.
Pongo alla comunità di analogica alcuni problemi:
1.- la temperatura ambientale del rivelatore era troppo alta?
2.- La carta Bergger era troppo vecchia?
3.- Avrei dovuto aggiungere allo sviluppo i classici 5 cc di soluzione 10% di bromuro di potassio o benzotriazolo per rallentare lo sviluppo?
4.- Avrei dovuto variare la composizione dello sviluppo a seconda del tipo di carta?
5.- Avrei dovuto, per la carta più vecchia, fare una pre-immersione in un bagno di bromuro di potassio?
Mi piacerebbe conoscere l'esperienza degli esperti stampatori fine art, che fanno parte della comunità di analogica.it, sulla tecnica migliore per ridurre al minimo possibile il velo sulle stampe.
Pinomar








