Fotografare la neve

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero


Re: Fotografare la neve

Messaggioda maxnumero1 » 30/09/2011, 19:59

Non si potrebbe vedere un esempio di questo grafico?
Magari si capisce meglio
Hasselblad 503 CX-Zeiss Planar 80mm F2.8 CB*-Carl Zeiss Hasselblad Sonnar T* 150mm F4
Canon EOS 50E-Canon EF 24-70 f2,8 Usm-Canon EF 50 f1,8-Canon EF 135 f2 USM
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Re: Fotografare la neve

Messaggioda davide2k » 03/11/2011, 15:53

Scusatemi se mi intrometto dopo così tnto tempo, ma fare una doppia esposizione come faceva AA?
Prime esposizione con plastica diffusore davanti alla lente esposta in zona II e seconda esposizione "normale".
La luminosità della prima salva un pò le ombre e non dovrebbe bruciare la neve, per la seconda esposizione basta sovraesporre la neve di 1,5 così da salvare capra e cavoli :-)
il tutto in teoria ovviamente.
Saluti
Davide
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Re: Fotografare la neve

Messaggioda pieryp » 03/11/2011, 17:16

A Maxnumerouno: prova a vedere qua: viewtopic.php?f=22&t=28. Mino Altomare ne aveva tracciata una e postata in questa pagina.
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Re: Fotografare la neve

Messaggioda Silverprint » 03/11/2011, 17:44

davide2k ha scritto:Scusatemi se mi intrometto dopo così tanto tempo, ma fare una doppia esposizione come faceva AA?
Prime esposizione con plastica diffusore davanti alla lente esposta in zona II e seconda esposizione "normale".
La luminosità della prima salva un pò le ombre e non dovrebbe bruciare la neve, per la seconda esposizione basta sovraesporre la neve di 1,5 così da salvare capra e cavoli :-)
il tutto in teoria ovviamente.
Saluti
Davide


In situazioni di contrasto estremo e con problemi di dettaglio nelle ombre (purchè il microcontasto sia elevato, o non rilevante) funziona bene. È una tecnica che ho usato con ottimi risultati per le fotografie di teatro (pre-esponendo il rullo intero...). Dopo si può sottoesporre un po' e in teatro fa molto comodo.

In situazioni di alta luminosità e luce dura non saprei. Potrebbe essere critica la perdita di microcontrasto nelle ombre, già messo a dura prova da probabili flare e diffusione. Certamente dipende dalle ottiche e dall'efficacia dello strato antivelo della pellicola, comunque per mia esperienza se le aeree scure occupano piccole superfici quel po' di flare e diffusione già consente di sottoesporre un po' e quindi di evitare riduzioni dello sviluppo molto consistenti.
Andrea Calabresi, aka Silverprint
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