mi spieghi meglio su cosa va ad influire la diluizione, a parte o tempi più lunghi?
ma in pratica che differenza c'è utilizzando i tempi lunghi o quelli corti?
Discorso lungo e complesso. A grandi linee, giusto per far venire voglia di approfondire

, non è solo questione di tempo lungo o corto.
Esistono centinaia di sviluppi diversi, composti da miscele diverse di prodotti chimici i cui effetti si armonizzano per ottenere determinate caratteristiche; la diluizione influisce sui rapporti tra le varie sostanze cambiando le caratteristiche finali e, dato che gli sviluppi non sono tutti uguali, gli effetti della diluizione non sono sempre gli stessi ma dipendono dalla classe dello svilupo e dalla specifica composizione chimica.
Nel caso del ID-11/D-76, questo sviluppo ha nella sua formula stock 100g/l di solfito di sodio; il solfito di sodio, tra le altre cose, ha anche un effetto finegranulante dovuto alla sua capacità di sciogliere parzialmente l'argento sviluppato. Quindi mentre l'idrochinone e il metolo insieme trasformano in argento il granulo di alogenuro esposto il solfito ne "mangiucchia" un po', riducendone la dimensione. Ma questo effetto crea una grana della pellicola un spappolata e fioccosa e riduce l'acutanza. Quindi grana più fine ma acutanza minore.
Diluendo 1+1 si dovrà compensare il tempo perché ci sarà meno energia a causa di meno agenti rivelatori ma anche la quantità di solfito si ridurrà a 50g/l; quindi grana un po' più grossa ma più acutanza. Inoltre quando la tank è ferma il liquido di sviluppo a contatto con le parti più esposte (ad esempio il cielo), a causa degli agenti rivelatori più diluiti, si esaurirà presto e l'annerimento di queste zone tenderà a diminuire. Per contro nelle zone trasparenti (le ombre) dove lo sviluppo si è esaurito poco perché c'era poco argento da sviluppare, lo sviluppo continuerà con più energia aumentando dettaglio e contrasto. Quando si agita tutto lo sviluppo si rimescola e questo meccanismo riparte. Quindi diluendo aumenta anche l'effetto compensatore, cioé le parti più chiare del soggetto (scure sul negativo) non anneriscono troppo e si stampano più facilmente, ma perdono anche un po' di contasto.
La diluizione 1+3 del D-76 accentua ancora di più queste caratteristiche.
Diluire di più si può ma i tempi diventano molto lunghi e per mantenere una quantità minima di agenti sviluppatori, che altrimenti non sarebbero in rapporto alla quantità di argento da sviluppare, sarebbe necessario usare grandi volumi di sviluppo e tutto sommato si otterebbero scadenti rispetto ad usare sviluppi più specifici per gli efetti che si vogliono ottenere.
Personalmente trovo la diluizione 1+1 il miglior compromesso per come sono le mie immagini e il mio metodo di sviluppo e stampa, ma c'è chi si trova meglio con lo stock e chi con l'1+3.
Spero di essere stato chiaro.