Questo post potremmo rinominarlo in “io ho fatto cosi” per cui non necessariamente questa è l’unica strada percorribile ne tantomeno la migliore…è solo la strada che ho percorso io per attrezzare una Camera Oscura.
Come detto ci serve un “location” che sia completamente buia e soprattutto che sia a nostra completa disposizione per il tempo necessario a fare una sessione di stampa (minimo un’ora… ma proprio minimo!)
Io ho scelto il garage perchè era l’unico posto disponibile a casa, però il garage aveva due grossi difetti:
1 – C’era l’acqua (INDISPENSABILE) ma non c’era un lavandino a muro
2 – Troppi spifferi di luce dalla serranda principale (un pochino vecchiotta)
Per il punto 1) ho risolto semplicemente chiamando… l’idraulico
Per il punto 2) ho risolto… in maniera artigianale, ho infatti fissato a muro delle “tende” o meglio… delle coperte da campeggio
Bruttino a vedersi… ma funziona! La luce non entra.
Una volta oscurato il garage mi sono preoccupato di creare un piano di lavoro per l’asciutto, una mensola sulla quale riporre i chimici, un piano di lavoro per il bagnato e uno stendino per appenderci le foto durante l’asciugatura.
Vediamo nel dettaglio come mi sono “ingegnato” per adibire la camera oscura con i suddetti “item”:
1 – Piano di lavoro per l’asciutto e mensola per i chimici
Questo piano di lavoro deve essere molto spazioso perchè è su questo piano che dovrete riporre l’ingranditore, la carta, gli arnesi vari per tagliare, misurare, mettere a fuoco, etc…
Sono cosi andato in un negozio di ferramenta ed ho acquistato una mensola in legno ed un ripiano in legno, avevo poi due “piedi” in legno e su questi ho appoggiato il ripiano appena comprato.
Questo il risultato:
Per vezzo mi sono comprato anche un pannello da muro in sughero…per appenderci formule chimiche, foto, documenti tecnici, insomma tutto quello che serve o che comunque fa “fico”!
2 – Piano di lavoro per il bagnato
Il piano di lavoro per il bagnato l’ho praticamente realizzato con due scatoloni, avevo finito le risorse finanziarie e non avevo più posto… per cui spesa = 0€
Su questo ripiano ci tengo le bacinelle con i chimici per lo sviluppo ed il fissaggio, vicino al lavandino con l’acqua corrente per il lavaggio/arresto
3 – stendino per appenderci le foto durante l’asciugatura.
Anche qua mi sono “accroccato” da solo, avevo già un mobiletto il ferro per riporci gli oggetti, per cui non ho fatto altro che tirare qualche filo elettrico (quelli avevo) in questo modo (ovviamente SENZA corrente!!!!)
Bene, tutto pronto per cominciare… mancava però la cosa più importante: l’ingranditore.
Per l’ingranditore mi sono ovviamente rivolto al web, spesa totale 100 euro per un buon Durst M305 color:
Comprese bacinelle, timer, focometro (alla sinistra dell’ingranditore)… il timer/esposimetro è un philips PDT 024 un pochino datato ma che fa egregiamente il suo lavoro.
L’unica spesa “folle” l’ho fatta per la lente da abbinare all’ingranditore perchè una volta lessi questa frase sul sito Nadir Magazine, il cui senso era questo:
Spendete centinaia di euro per le vostre fotocamere e per i vostri obiettivi… se però poi la lente dell’ingranditore non vale nulla il lavoro fatto sul campo perde di valore… saggie parole!
Sulla lente dell’ingranditore meglio non risparmiare ed acquistare un buon obiettivo.
Io mi sono comprato su ebay un “Rodenstock Rodagon APO N F2.8”, tra i migliori in circolazione a circa 150 eurini:
Una volta installato l’ingranditore siamo a cavallo, abbiamo tutto l’occorrente! Ovviamente non dimenticate i chimici e la carta, senza quelli non andate da nessuna parte; però noi in questo post ci siamo concentrati più sulla realizzazione della camera oscura che non su cosa servisse per sviluppare/stampare.
Per cui ci siamo…spegniamo la luce bianca e… “CHE LUCE ROSSA SIA”:
PS:
Queste foto sono della versione 1.0 della mia CO, a distanza di ormai quasi un anno e mezzo è nettamente migliorata.....prossimamente posterò le foto della mia CO V2.0









non fare il taccagno e posta qualche immagine.