salve a tutti
ho scoperto con piacere questo spazio sul web
sono un appassionato della fotografia bianco e nero tradizionale , ho 50 anni e sviluppo e stampo dall'età di 16 anni , nel corso di tutti questi anni ho affrontato tematiche sociali e street con fotocamere a 35mm , con una parentesi di attività professionale durata circa 8 anni , ultimamente mi occupo di paesaggio che riprendo con una vecchia super ikonta folding 6x9 e una kiev 6x6 con ottiche russe .
Desidero proporre una conversazione e una riflessione oggettiva riguardo al terrorirmo mediatico esercitato dell'industria dell' informatica ai danni della fotografia analogica .
espongo la mia esperienza :
Alcune settimane fà mi sono iscritto al forum della nital ed ho partecipato ad una discussione riguardante una intervista apparsa sul sole 24 h di Gianni Berengo Gardin , il quale è risaputo ha una posizione abbastanza negativa ed intransigente sull'uso della tecnologia digitale nel fotoreportage .
In quel forum dove prolificano utenti che utilizzano fotocamere digitali , sono stato letteralmente linciato e successivamente bannato immotivatamente con argomentazioni pretestuose da moderatori dipendenti della Nital e lo stesso è accaduto ad un'altro utente che sosteneva le mie posizioni .
Questo episodio che comunque lascia il tempo che trova , è comunque sintomatico dell'aria che tira nel mondo della fotografia commerciale , io trovo semplicemente immorale il fatto che dipendenti della nital ,( la quale ha oramai in catalogo solo prodotti digitali), in palese conflitto di interessi rispetto alla funzione di moderatore di un forum riguardante una discussione su Gianni Berengo Gardin esercitino una vera e propria censura.
Questo ovviamente accade in Italia , in paesi più avanzati tali forme di pubblicità occulte sarebbero senza ombra di dubbio state sanzionate dall'antitrust.
invito gli interessati a visionare i due forum nital su gianni berengo gardin
grazie








