Salve a tutti gli amici di Analogia e ancora Buon 2011!
Ieri ho fatto la mia prima sessione in CO sperimentando per la prima volta una carta baritata, la ILFORD Multigrade FB IV fogli da 24.0 x 30.5 cm.
Premetto che mi sono divertito tantissimo e che ho "sentito", per la prima volta nella mia esperienza dilettantistica, un vero brivido sulla pelle, già dai primi provini! Ho capito veramente cos'è la fotografia in bianco e nero e mi domando come ho fatto in tanti anni a comprare solo carta politenata......vabbè veniamo al dunque. Volevo rappresentarvi le difficoltà che ho trovato con questa carta in modo da avere da voi suggerimenti per migliorare la prossima volta.
1) PROVINI
Ho sacrificato un foglio ritagliando delle piccole strisce per fare delle prove di esposizione. Ho sviluppato, fissato, lavato ed asciugato (con l’asciugacapelli!) i provini per vedere effettivamente l’effetto finale della carta asciutta. Ho letto infatti che questa carta una volta asciutta rende i neri ancora piu’ neri. Ho scelto il tempo che mi sembrava migliore (17 secondi per un diaframma F8 per stampe da pellicola 35mm su 24x35). Nonostante queste accortezze le foto successivamente, finita la sessione di CO, sono risultate leggermente scure.
La foto dove ho preso i campioni era un paesaggio, probabilmente la prossima volta devo prendere il volto di una persona per verificare bene il grigio dell’incarnato.
In definitiva la vera difficoltà di questa carta mi sembra il fatto di governare l’effetto finale.
2) LA FASE ASCIUTTA
Sebbene la carta fosse multigrade non ho utilizzato filtraggi in quanto le foto avevano già il giusto grado di tonalità. Nonostante la confezione fosse da 50 fogli, e quindi avesse uno scatolato, i fogli erano leggermente imbarcati, non avendo un marginatore ho avuto qualche difficoltà a tenere la carta perfettamente piana. Mi consigliate di comprare un marginatore?
3) LA FASE UMIDA
I fogli prima del processo chimico sembrano molto piu’ robusti di quelli politenati, in realtà poi sviluppati fissati e lavati sembrano perdere un po’ di consistenza. La cosa piu’ difficile mi è sembrato il lavaggio e l’asciugatura. Ci sono limiti di tempo da rispettare in termini di minuti per il lavaggio delle stampe? Nella fase di asciugatura i fogli tendono a incurvarsi e a piegarsi (io li asciugo stendendoli per un angolo al classico filo con la molletta). Inoltre la cosa strana è che i provini asciugati con l’asciugacapelli sembrano piu’ brillanti e lucenti delle stampe che invece sono state semplicemente stese…. C’è un modo piu’ coretto di asciugare questa carta?
Ok grazie per i consigli e scusate la prossima volta saro’ piu’ sintetico.
Luigi









