da PIERPAOLO » 15/02/2011, 8:47
una macchina fotografica, qualunque essa sia, non possiede nessuna resa, ma solo prestazioni: sono le ottiche a donare una resa alle foto.
Le macchine a telemetro, e ve ne sono un'infinità, da Canon, Nikon, Contax, Hasselblad XP, Bessa, Voigtlander e naturalmente Leica, possiedono appunto un telemetro per una precisa messa a fuoco. Questo sistema di misurazione della distanza è assai costoso, nelle Leica costosissimo, ma molto preciso e porta ad utilizzare le relative ottiche al meglio. La mancanza dello specchio, tipica invece degli apparecchi reflex, fa si che lo scatto risulti dolce, silenzioso e senza rimbalzi, dovuti al ritorno dello specchio. Inoltre un apparecchio a telemetro, non possedendo il pentaprisma, è compatto e di solito molto robusto.
Le ottiche per apparecchi a telemetro, possedendo una distanza dal piano pellicola più corto rispetto alle macchine reflex, che devono tenere conto della scatola dello specchio e un bocchettone d'innesto di diametro più piccolo, risultano più compatte e possono utilizzare, nei grandangolari, schemi ottici simmetrici di grande efficacia. Lo scotto da pagare è una vignettatura spesso evidente e la limitazione della lunghezza focale dei teleobiettivi, dovuta alla massima distanza delle finestrelle del telemetro, che nel caso di Leica limita la massima focale a 135mm, o 180mm nel caso delle Contax anteguerra.
Le ottiche per reflex sono state, negli anni Cinquanta e Sessanta, di più difficile progettazione,specie nel caso dei grandangolari ( si veda ad esempio le ottiche simmetriche montate su apparecchi reflex, con specchio sollevato e mirino esterno), e spesso si sono rivelate inferiori alle loro corrispondenti omologhe a telemetro proprio per la dificoltà di progettazione. Inoltre, anche se oggi la cosa può apparire superata, grazie all'autofocus, spesso le macchine reflex delle passate generazioni, soffrivano di errori di messa a fuoco, (o possedevano vetrini e scatole reflex non luminose), che vanificavano in ogni caso la resa ottica, con conseguente ricaduta negativa sul giudizio ottico. Inoltre spesso nel sistema reflex il micromosso (errore diffusissimo per la tendenza a preferire la chiusura del diaframma piuttosto che alzare i tempi di otturazione), vanifica ulteriormente la resa ottica.
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Pertanto spesso si è confuso la resa (del tutto impropriamente) delle ottiche a telemetro con quello reflex: in realtà è di tutto il pacchetto (ovvero la combinazione macchina+ obiettivo) che occorre considerare, in quanto vi sono differenze tra le varie marche e tra le varie ottiche.
Per concludere: nel sistema Leica R vi sono capolavori ottici ineguagliati (tra tutti l'Apo Telyt 180/3,4 o l'Apo Macro 100/2,8, ovvero il 19/2,8 II versione), tutte ottiche che non esistono nel sistema Leica M, che possiede a sua volta magnifici obiettivi.
La differenza telemetro- reflex va vista in funzione dell'uso fotografico che si vuole farnne, e in ogni caso va considerata, non in generale ma con paragoni mirati e omogenei, quando possibile.
Pierpaolo
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PIERPAOLO il 15/02/2011, 11:45, modificato 1 volta in totale.