Vorrei sapere se è ammissibile o accettabile un simile trattamento.
Si, anzi secondo me è anche consigliabile. Le pellicole odierne hanno la spalla molto alta e quindi è possibile spostare "in su" la scala di luminosità del soggetto, anche nel caso di scene contrastate, ed ottenere ancora una buona separazione tonale sul negativo. Sviluppando poi con uno sviluppo compensatore (o anche N-) si ammorbidisce l'eccessivo annerimento delle luci e il conseguente lavoro di bruciatura in stampa.
Personalmente nel tempo tendo a sovraesporre sempre di più e ora di default imposto l'EI uno stop in meno rispetto al valore di sensibilità (a volte scendo ancora, dipende da quale sviluppo userò), inoltre nella scelta dell'esposizione tendo ad abbondare ancora un po'. Proprio ieri stavo guardando un negativo 13x18 scattato nel mio soggiorno che per un mio errore (ho dimenticato di richiudere l'otturatore prima dello scatto) invece di 5" di esposizione ne ha ricevuti almeno una trentina; è molto denso ma i dettagli ci sono tutti, perfino negli alberi che si intravedono fuori dalla dalla finestra.
Comunque se la tua macchina ha i magazzini intercambiabili, puoi caricare la stessa pellicola su tre magazzini e usarli N-1, N e N+1. Non avrai un controllo così fine come sviluppando la singola lastra ma questo è stato un sistema ampliamente usato anche da Adams stesso, soprattutto verso la fine della sua carriera.