Tecnica di lavaggio e asciugatura foto baritate

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Tecnica di lavaggio e asciugatura foto baritate

Messaggioda pinomar » 30/09/2011, 18:38

Non posseggo una costosa lavatrice a scomparti e dopo alcune "delusioni" di lavaggi mal eseguiti ho messo a punto il seguente procedimento.
Le foto, di norma una decina (comprese le ristampe corrette), stampate a seguito di una sessione in camera oscura le colloco in una adeguata vasca, a sua volta collocata nel piatto doccia, separate l'una dall'altra da una rete di plastica di pari formato che ho ricavato ritagliando appositamente un pezzo di recinzione plastificata che si usa per i balconi per evitare l'intrusione di piccoli animali e reperibile presso qualsiasi negozio di ferramenta.
In tal modo, ogni foto è totalmente separata sia dal fondo della vasca che dalle altre foto, mentre il tubo di acqua lo posiziono in fondo alla vasca, in modo da creare una corrente dal basso verso l'alto.
Dopo circa cinque minuti di lavaggio in acqua corrente (ma non troppo), con tre - quattro svuotamenti totali di acqua, prendo l'intero pacchetto di foto e reti plastificate e lo posizione in altra vasca per un bagno in una soluzione di bicarbonato di sodio al 2% (40 grammi in due litri d'acqua), con agitazione della vasca per circa tre minuti.
Esaurito tale passaggio, getto nello scarico la soluzione di bicarbonato di sodio e continuo il lavaggio per circa altri venti minuti con qualche ricambio totale di acqua.
Alla fine, passo le foto da asciugare(senza smaltare) nella smaltatrice in una soluzione di acqua distillata con alcune gocce di emolliente e lo colloco per qualche minuti sulle pareti piastrellate del bagno, fino allo scolo completo dell'acqua. Procedo quindi all'asciugatura in smaltatrice con le foto rivolte verso la tela e ricoperte con fogli bianchi formato A3 per evitare la contaminazione della gelatina con la tela.
Con la temperatura a circa 50 gradi raggiungo una completa asciugatura e stiratura entro 15 minuti.
In ogni caso, superato quel tempo, spengo la smaltatrice e lascio tutto in posizione anche per qualche ora, senza alcuna fretta.
Risultato: copie pulite, ben asciugate e ben stirate.
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Messaggioda Silverprint » 01/10/2011, 0:27

Ok... ma, a mio vedere, si può semplificare ulteriormente.
Il bicarbonato serve a poco, tanto vale prolungare appena il lavaggio. Inoltre con alcune carte può interagire con gli sbiancanti ottici della base. Già mezz'ora di lavaggio (se si usa fissaggio rapido e fresco) fa moltissimo; un'ora ed è "praticamente" un lavaggio archival.
L'emoliente non serve e può addirittura essere dannoso (in particolare per la fibra della carta), l'acqua distillata non serve.
Importante invece verificare che la temperatura dell'acqua sia adeguata, sotto i 16°C "non lava"!
Invece di farle scolare sulle piastrelle è più efficiente usare una racletta ed un piano liscio dove "appiccicare" la stampa bagnata, si toglie l'eccesso d'acqua con la racletta prima dietro e poi davanti (davanti con una sola passata).

I fogli bianchi contengono quasi sicuramente sostanze dannose e sono quasi sicuramente acidi... a meno che non siano nativamente (non devono essere tamponati, col caldo e l'umido ho idea che qualcosa di brutto succeda) acid free, quindi costosissima carta 100% cotone "museum quality".
Se non si ha fretta si può tranquillamente asciugare a temperatura ambiente ponendo le stampe su un telaio su cui è tesa della "zanzariera" (le baritate a faccia in giú). Asciugate così vengono abbastanza piatte, se serve qualche ora sotto un peso e saranno perfette.
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Re: Tecnica di lavaggio e asciugatura foto baritate

Messaggioda chromemax » 01/10/2011, 8:35

Concordo con Silverprint ed aggiungo un paio di cose: il cosidetto sistema "Ilford Galerie" per il lavaggio delle stampe è risultato molto efficace da più test e prove comparative e permette un ottimo lavaggio con relativamente poca acqua e poco tempo: fissaggio rapido ad alta concentrazione per 60", sciacquo in acqua per 5 minuti, viraggio, Hypo Clearing (Kodak HCA, Ilford Washaid, soluziona casalinga di solfito e bisolfito, ecc) e lavaggio finale per 30'.
La stampa si lava per diffusione, cioé l'iposolfito assorbito dalla base in carta "esce" in soluzione con l'acqua circostante, quindi usare un flusso d'acqua corrente esagerato non serve se non a sprecare acqua. Il sistema forse più efficace, anche con le lavatrici verticali che prevedono l'attacco all'acqua corrente, è quello di riempire la lavatrice e lasciare a bagno la stampa per 5 minuti, permettendo all'ipo di andare in soluzione, svuotare tutto e riempire di nuovo, con cicli da 5 minuti fino ad arrivare a 30-40 minuti. Il pericolo più grande di un lavaggio imperfetto sono le bollicine d'aria che rimangono appiccicate alla carta ed eventuali sovrapposizione dei fogli tra di loro
Inoltre recenti studi hanno dimostrato che una stampa perfettamente lavata si conserva peggio di una che abbia ancora delle tracce di iposolfito (yuppii, hanno dato anche una giustificazione scientifica alla mia cialtroneria :D :D ).
Il foglio di carta A3 io lo eviterei; o è di ottima qualità, come ha detto anche silveprint, altrimenti la carta "normale" da ufficio è molto "sporca", è fatta in parte con carta riciclata e vengono aggiunti sbiancanti e sostanze chimiche che possono facilmente trasferirsi alla stampa umida.
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