Scusate ma quando leggo discussioni sull'infrarosso... mi prudono le dita!
Innanzitutto salve a tutti.
2 parole sulle pellicole all'infrarosso (mi riferirò sempre alla Kodak HIE).
Si conservino rigorosamente al fresco, meglio in frigorifero.
Si tiri fuori dal frigorifero mezz'ora prima dell'uso, giusto per farla ambientare alla temperatura esterna, si carichi AL BUIO ASSOLUTO in una macchina con dorso senza finestrelle, per evitare infiltrazioni di infrarossi da dietro.
A meno di usare ottiche apocromatiche bisogna sempre correggere la messa a fuoco (seguendo il segno rosso sulla scala della profondità di campo), quindi è inutile l'autofocus; oppure chiudere a sufficienza il diaframma da garantirsi sufficiente profondità (tipo 8 o 11, a seconda della lunghezza focale usata).
Filtro rosso scuro, esposizione per 800 iso (o 400 se si vogliono negativi più densi) se si usa l'esposimetro interno, 200 iso se si usa l'esposimetro esterno (la differenza è data dall'assenza del filtro, che non deve essere compensata).
Scaricare AL BUIO ASSOLUTO e riporre nel suo scatolotto originale
Per lo sviluppo seguire
questa tabella: è aggiornata e affidabile.
N.B. molte sviluppatrici, come le Paterson, sono permeabili agli infrarossi: ricopritele con carta stagnola oppure tenetele al buio fino al momento dello sviluppo, magari fatto in luce attenuata...
Con tank in acciaio non c'è il problema.
Scansione non consigliata, la Hie è una bestia da camera oscura...
Oltre alla HIE provai, tempo fa, le maco ir820c aura, ma non mi piacquero molto; credo siano molto simili alle attuali efke (ovvero le rollei) anche se di minore sensibilità (100 iso contro le 400 delle rollei).
Fotografia: traduzione ottica e chimica della luce.