A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 06/12/2012, 23:03

La differenza è sostanziale.

Parlando di pellicole negative... (per le dia il discorso può essere un po' diverso) il contrasto della scena potrebbe essere elevato e, per fare un esempio, zone di alta luce potrebbero essere a 6 stop (o anche di più) dalle ombre se nel caso si prendesse una misura sulle luci (trama con dettaglio a +2 stop) le ombre (quelle da mettere a -2) finirebbero a -4 stop, ovvero sarebbe una sotto-esposizione di 2 stop, ovvero l'esposizione sulle luci produrrebbe un errore estremamente consistente.

Fare il contrario, cioè esporre per le ombre, invece non produce danni in quanto è sempre possibile correggere l'eccesso di densità del negativo nelle luci con interventi in stampa o, meglio ancora , variando lo sviluppo del negativo.
La sotto-esposizione invece NON è un errore che può essere corretto successivamente.


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda maxnumero1 » 07/12/2012, 12:30

Misuri le ombre e chiudi di uno stop?



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 07/12/2012, 12:53

Ciao Max,

La procedura standard sarebbe di misurare la parte più scura dove si vuole trama e dettaglio e sotto-esporla 2 stop rispetto alla lettura dell'esposimetro. Nell'esposimetro deve essere impostata la Sensibilità Effettiva (per le negative è circa il 50% dell'I.E. indicato sulle confezioni).


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda maxnumero1 » 07/12/2012, 13:18

A seconda di quanto apri o chiudi,ottieni l'equivalente del numero della zona?
In pratica sovraesponi o sottoesponi una fotografia,c'era bisogno del sistema zonale per fare questo?
Non dubito che mi faccia bene discutere di questo,ma non ho ancora capito a cosa serve il sistema zonale
forse a dare un senso di misurazione una volta scattata la foto?



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 07/12/2012, 13:58

maxnumero1 ha scritto:... non ho ancora capito a cosa serve il sistema zonale
forse a dare un senso di misurazione una volta scattata la foto?

No, non avrebbe senso, il sistema zonale serve per riuscire a fare la pre-visualizzazione, ovvero immaginare molto precisamente come sarà la stampa in base alle letture dell'esposimetro spot e alle possibili variazioni del tempo di sviluppo del negativo. O, è la stessa cosa da un altro punto di vista, per interpretare la gamma tonale del soggetto già in fase di esposizione e sviluppo del negativo.

È un metodo pratico basato sulla conoscenza dei materiali per mettere in relazione tutte le fasi del processo che portano alla stampa.

Per quanto riguarda "le ombre" le zone, dopo la necessaria calibrazione del sistema, verranno fatte corrispondere alle corrispondenti variazioni di esposizione rispetto alla lettura esposimetrica, mentre per le parti chiare saranno le variazioni del tempo di sviluppo del negativo a regolarne la tonalità desiderata.

maxnumero1 ha scritto:In pratica sovraesponi o sottoesponi una fotografia...

Be' non è quel che si fa col sistema zonale... ;) La tua frase non è "vera". Quel che si fa è decidere come verranno i toni scuri con l'esposizione e come verranno quelli chiari con lo sviluppo. È più complesso, utile e divertente.

maxnumero1 ha scritto:A seconda di quanto apri o chiudi ottieni l'equivalente del numero della zona?

Sì, ma solo dopo la calibrazione del sistema e solo per quanto riguarda le ombre, le luci invece verranno regolate dal tempo di sviluppo del negativo.

maxnumero1 ha scritto:...c'era bisogno del sistema zonale per fare questo?

No, non necessariamente.
Si può sostituire con qualche anno d'esperienza (una decina, se assidui della camera oscura e precisi? Forse è ottimista... :ymdevil:). O si possono usare altri metodi meno visivi e diretti e più matematici: la sensitometria. Il sistema zonale è una applicazione pratica e visiva della sensitometria, secondo me è più semplice e diretto, ma dipende dalla forma mentis, c'è chi si trova meglio con grafici e numeri, Chromemax per esempio. ;)


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Maucas69 » 07/12/2012, 21:10

E la storiella del "palmo della mano"....???


Chi guarda una mia fotografia sta guardando i miei pensieri.(Mimmo Iodice)
Un negativo e' per sempre. (Kodak?! :-))

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Messaggioda Silverprint » 07/12/2012, 21:51

Maucas69 ha scritto:E la storiella del "palmo della mano"....???

Peggio della regola del 16... come minimo ti fa sotto-esporre di uno stop.


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Messaggioda Luca Ghedini » 07/12/2012, 22:39

Silverprint ha scritto:
Maucas69 ha scritto:E la storiella del "palmo della mano"....???

Peggio della regola del 16... come minimo ti fa sotto-esporre di uno stop.


a meno di non avere la mano grigio topo...


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Messaggioda maxnumero1 » 09/12/2012, 18:16

cos'è sta storia del palmo della mano?



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 09/12/2012, 18:34

maxnumero1 ha scritto:cos'è sta storia del palmo della mano?

Niente... antiche legende dei proto-fotografi. Si pensava che si potesse calcolare l'esposizione misurandola sul palmo della mano. =))
Però anche volendo fare a c.d.c. gli esposimetri sarebbero tarati (più o meno) sul grigio medio (grigio topo) che è almeno uno stop più scuro della pelle del palmo della mano, ergo far così produce una sotto-esposizione di almeno uno stop.
Molto più ragionevole puntare la macchina a terra, molto. ;)


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