A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda maxnumero1 » 04/12/2012, 20:07

ebbene si,ne ho trovate qualche rullo e se tutto và bene vado a Parigi :D
consigli?dritte?pieghe?
penso la userò a 800 iso,che rivelatore usare?



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 04/12/2012, 21:18

Che c..o!
Speriamo sia stata ben tenuta (le pellicole di alta sensibilità sono a rischio).

Secondo me (e non solo) è stata la migliore pellicola di alta sensibilità mai prodotta, grana netta e non esagerata ottima gamma tonale vivace ed estesa, non difficile da stampare se non tirata. Il velo era molto basso e la separazione nei toni bassi ottima.

Al laboratorio la trattavamo col Microphen, la grana risultante era simile a quella della tri-x (di allora) rendendo possibile fare lavori mischiando le due pellicole. In Microphen la sensibilità effettiva per contrasti normali valeva circa 640 iso.


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda maxnumero1 » 04/12/2012, 21:44

quindi,consigli di esporla a 640 iso?
per contrastarla maggiormente bisogna alzare o abbassare gli iso?



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 04/12/2012, 21:51

maxnumero1 ha scritto:quindi, consigli di esporla a 640 iso?

Non esattamente. Consiglio di esporla a 640 iso se si espone per le ombre in modalità spot.
Altrimenti dipende da come si usa l'esposimetro e dal contrasto della scena...

maxnumero1 ha scritto:Per contrastarla maggiormente bisogna alzare o abbassare gli iso?

Gli iso non c'entrano nulla col contrasto, proprio niente niente! :)
Per aumentare il contrasto della pellicola, ovvero ridurre la latitudine di posa (è lo stesso) bisogna aumentare il tempo di sviluppo.


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda maxnumero1 » 04/12/2012, 21:57

riesci a spiegarti meglio sull'esposizione?

p.s.comunque vada sono molto contento di averle acquistate



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 04/12/2012, 22:25

Devi essere contentissimo di averle trovate! :D Io lo sarei...

maxnumero1 ha scritto:Riesci a spiegarti meglio sull'esposizione?

In breve no, non credo... :(

Hai provato a leggere il lungo thread "lezioni di fotografia" http://www.analogica.it/rivelatore-tri-x-400-lezioni-di-fotografia-t3018.html ?

Tutta la "filosofia" e la tecnica dell'esposizione può essere riassunta in due modalità principali, l'esposizione per le ombre usando la Sensibilità Effettiva (S.E.), e l'esposizione sui toni medi usando l'Indice di Esposizione (E.I.).

Sono due modalità operative sostanzialmente diverse, anche se naturalmente alla fine l'esposizione giusta DEVE essere la stessa.

Esporre sui toni medi è più comune ed empirico. È forse più immediato e semplice (io non sono d'accordo, ma non faccio testo), ma porta con se un "errore intrinseco": all'aumentare del contrasto della scena il sistema produce sotto-esposizione. È cosa nota, infatti in controluce, per esempio, si suggerisce di aumentare l'esposizione di vari stop rispetto a quanto suggerisce l'esposimetro o cambiare gli iso, etc. Altri errori di sotto-esposizione si producono quando si misura una scena molto chiara (neve per es.).

Per rimediare all'errore intrinseco del metodo di misura ci vuole occhio ed esperienza e tutta la lunga serie di trucchetti e regolette che già conosci. La prima e più antica regoletta è di fotografare col sole alle spalle, situazione che nel 99% dei casi produce appunto basso contrasto ed evita l'errore dell'esposimetro, ma che, ovviamente, è castrante e quasi sempre poco interessante fotograficamente.

Un sistema per liberarsi dell'errore intrinseco è quello di cambiare approccio, esporre per le ombre e non considerare più i toni medi come riferimento. Ma è necessario l'uso dell'esposimetro spot, l'uso della sensibilità effettiva (possibilmente misurata nella propria catena) e saper interpretare le letture esposimetriche (è abbastanza semplice in verità).
In pratica vanno misurate le parti più scure della scena inquadrata che a loro volta andranno (sotto)esposte del giusto grado, come linea guida vale:

-3 stop rispetto alla lettura produce un tono scurissimo (quasi nero) con appena visibili le forme dell'oggetto inquadrato.

-2 stop rispetto alla lettura produce un tono scurissimo, ma con il dettaglio pienamente visibile. È il tono più scuro che da piena visibilità e per questo viene considerato il tono di riferimento su cui calcolare l'esposizione nella maggior parte dei casi.

-1 stop rispetto alla lettura produce un grigio piuttosto scuro, adatto a riprodurre con piena dinamica e dettaglio oggetti scuri, ma non scurissimi in ombra aperta.


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda -1Turbo- » 04/12/2012, 22:37

Silverprint ha scritto:Devi essere contentissimo di averle trovate! :D Io lo sarei...

maxnumero1 ha scritto:Riesci a spiegarti meglio sull'esposizione?

In breve no, non credo... :(

-Cut-




Invece mi sembra un ottimo riassunto, considerando che oramai il post "lezioni di fotografia" credo di averlo letto millemila volte :D


il -2 stop sarebbe la zona III se non mi sono perso qualche pezzo per strada o sbaglio ?


Salvatore

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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 04/12/2012, 22:39

Giusto, -2 stop è la Zona III.

Volevo evitare di mettere in mezzo pure il sistema zonale.... ahahahha!


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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda maxnumero1 » 05/12/2012, 12:30

Domanda da neofita che poi è quello che sono:
Un amico di flickr americano,mi ha consigliato di usare il rodinal come rivelatore,
Fino a quanto posso arrivare come iso,usando questo rivelatore,senza rovinare le foto?



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Re: A Parigi con le Fuji Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 05/12/2012, 13:13

Il Rodinal è un rivelatore che non sfrutta a fondo la sensibilità e non è adatto ai tiraggi, di solito si ha una perdita di sensibilità effettiva di circa 1/2 stop... Per altro tende a produrre una grana molto netta e vistosa per cui di solito viene sconsigliato sulle pellicole di alta sensibilità.
Sulle T-grain inoltre se lo sviluppo viene prolungato si produce una curva un po' sellata, cioè toni medi più scuri dell'ordinario ed alte luci invece più chiare, che è esattamente il contrario di ciò che si cerca da un rivelatore adatto al tiraggio...


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