Acros + Neofin Blu

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Nadir.76
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Acros + Neofin Blu

Messaggioda Nadir.76 » 02/10/2012, 12:57

Ciao a tutti, ho bisogno di una dritta.

Nei miei test di sviluppo della Acros, dopo aver provato Rodinal 1+100 (ho stampato solo i provini a contatto, ma mi pare un'ottima accoppiata) e Nucleol BF200, volevo provare a sviluppare la suddetta pellicola con il Neofin Blue, che mi pare si possa prestare parecchio bene (grana fine, alta acutanza). L'oggetto degli scatti sono paesaggi, specie lunghe esposizioni.

Solo che nel bugiardino del Neofin Blu, i relativi tempi per la Acros, semplicemente, non ci sono. Le Massive Dev Chart riportano 6 minuti, ma in giro in rete non ho trovato grossi riscontri e qui sul forum mi pare di aver letto di qualcuno che ha utilizzato 8.5 minuti.

Dal momento che mi pare ci siano comunque diversi utenti che usano l'accoppiata Across (135mm, esposta alla sensibilità nominale di 100 ISO) + Neofin Blue, c'è qualcuno che saprebbe darmi dritte più precise sul tempo di sviluppo da utilizzare?

Grazie. Nadir



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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda paolob74 » 02/10/2012, 14:09

Ciao...

Io la utilizzo in tutti i formati.

Con jobo a rotazione 65 rpm faccio 6 minuti per la versione 35mm e 120 mentre la 4 x 5 viene a 7 minuti.

I risultati dei minuti sopra esposti sono stati verificati però con la mia catena pellicola / ingranditore / carta, che richiede una zona VIII a 1.25 di densità.

In modalità di sviluppo con inversione ti direi di aggiungere il 20% del tempo.

Molto importante... La acros deve essere esposta a ISO 50 per ottenere zona I 0,12 e zona VIII 1.25.

Esponendola a 100 ho trovato densità nella zona I solo a N+2

1.25 di densità è perfetto per il mio sistema ingranditore/carta ma è una ragionevole base di partenza per ogni "stazione"

Ho parlato della mia esperienza ma rimango comunque un dilettante...

Ogni informazione è da prendere con la massima attenzione... ;)



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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda Silverprint » 02/10/2012, 14:21

Ciao Paolo!

Credo che quella fornita da te sia una buona base di partenza, visti anche i risultati ;) :-bd .
Davvero molto, molto meglio d'una qualsiasi Dev Chart che non riporta i dati di contrasto (densità) e quindi non è verificabile.

Riguardo l'aumento di tempo da agitazione continua ad intermittente il 20% è un dato condiviso, suscettibile di variazioni, ma non consistenti (+/- 5%).

Manca però una informazione fondamentale! Una fialetta in quanta acqua la metti? :-\

:))


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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda paolob74 » 02/10/2012, 14:27

Manca però una informazione fondamentale! Una fialetta in quanta acqua la metti?


=)) =)) =))

Io faccio 15ml di neofin poi acqua fino a 300 ml per lo sviluppo a rotazione.

Le istruzioni se non sbaglio parlano di 700ml per tutta la fialetta.

I dati sono testati a livello scientifico con bilancia e termostato al decimo di grado.

Sabato e domenica ho sviluppato Neopan/acros da 6 minuti a 16....

Du palle terribili.... :)) :))



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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda Nadir.76 » 02/10/2012, 14:33

Io il topic in cui parli di come hai "tarato" il tuo sistema, con le indicazioni di Silverprint, me lo sono stampato per studiarmelo .... ma non ci sono ancora arrivato ... stampo da poco e per ora, spinto dall'entusiasmo :D , sto stampando senza troppi tecnicismi, avendo solo l'accortezza di utilizzare il sistema a F/stop per provini a contatto e stampe, piuttosto che progressioni aritmetiche dei tempi.

Ma prometto di applicarmici presto!

Comunque ti ringrazio. Conoscevo la questione dei 50 ISO, ma non mi è ben chiaro dove /come misuri l'esposizione. Voglio dire, se espongo per le ombre, di fatto non è come se utilizzassi (più o meno, ovviamente, a seconda del valore in cui sono poste le ombre rispetto al grigio medio, oppure da quello in cui le misuro) una pellicola con una sensibilità più bassa di quella nominale? Per ora, in ogni caso, per non sbagliarmi, pratico spesso il bracketing nell'esposizione.

Comunque ti ringrazio delle tue indicazioni, proverò 6 min + 20% = circa 7 minuti. Peraltro, il neufin blu è maledettamente caro, anche considerando che si tratta di fatto di un'applicazione delle formule di Beutler e il costo per prepararsi da soli i relativi rivelatori acquistandosi i chimici è irrisorio. In poche parole, è un ladrocinio.

Per la diluizione mi pare più o meno quella "stock" (una fiala da 30ml x 700, tu usi 15ml x 300).

A proposito, per l'agitazione come mi regolo? Continua (cui dovrebbe corrispondere un Dmax maggiore, a parità di tempo da quel che leggo dal bugiardino) o "classica" (quella metodo "ilford")?

Grazie! Nadir



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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda Silverprint » 02/10/2012, 14:53

Ciao!

Io comincerei usando l'agitazione "classica". 30" iniziale e 4 capovolgimenti al minuto.
Il Neofin Blu con la Acros crea un effetto bordo ben bilanciato e senza spappolare la grana, in agitazione continua, o con intervalli più frequenti l'effetto bordo diminuisce, riducendola ancora aumenta... in pratica è regolabile :) È un controllo fine, ma l'occhio è molto sensibili alle variazioni di contrasto "al bordo".

Riguardo invece la Sensibilità Effettiva e l'esposizione facciamo chiarezza: l'esposizione corretta è l'esposizione corretta e tale è indipendentemente dagli iso impostati o dal metodo di valutazione dell'esposizione. È lapalissiano, ma sfugge... ;)

Se si espone per le ombre e non si usa la Sensibilità Effettiva si incorre in errore proprio perché la sensibilità effettiva è "tarata" sui toni più scuri (in Zona I, a -4 stop).
Se invece si espone sul grigio medio si può lavorare con l'I.E. (Indice di esposizione) indicato sulla confezione o con altro I.E., ma bisogna essere coscienti del fatto che gli estremi della gamma tonale sono fuori controllo e del fatto che ci sarà un errore intrinseco in sotto-esposizione e che l'errore sará via, via crescente all'aumentare del contrasto della scena ripresa.


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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda Nadir.76 » 02/10/2012, 15:15

Silverprint ha scritto:Ciao!

Io comincerei usando l'agitazione "classica". 30" iniziale e 4 capovolgimenti al minuto.
Il Neofin Blu con la Acros crea un effetto bordo ben bilanciato e senza spappolare la grana, in agitazione continua, o con intervalli più frequenti l'effetto bordo diminuisce, riducendola ancora aumenta... in pratica è regolabile :) È un controllo fine, ma l'occhio è molto sensibili alle variazioni di contrasto "al bordo".

Riguardo invece la Sensibilità Effettiva e l'esposizione facciamo chiarezza: l'esposizione corretta è l'esposizione corretta e tale è indipendentemente dagli iso impostati o dal metodo di valutazione dell'esposizione. È lapalissiano, ma sfugge... ;)

Se si espone per le ombre e non si usa la Sensibilità Effettiva si incorre in errore proprio perché la sensibilità effettiva è "tarata" sui toni più scuri (in Zona I, a -4 stop).
Se invece si espone sul grigio medio si può lavorare con l'I.E. (Indice di esposizione) indicato sulla confezione o con altro I.E., ma bisogna essere coscienti del fatto che gli estremi della gamma tonale sono fuori controllo e del fatto che ci sarà un errore intrinseco in sotto-esposizione e che l'errore sará via, via crescente all'aumentare del contrasto della scena ripresa.


Uff, che casino. Primo: grazie. Secondo: ok per l'agitazione, era quella che pensavo di utilizzare. Per la misura dell'esposizione: forse mi sono espresso male, anche se concettualmente sono ancora lontano anni luce dal comprendere appieno quello che mi stai spiegando. Diciamo che quando espongo in situazione tipo (paesaggio, macchina su cavalletto) misuro con un esposimetro spot (quello della mia digitale, ;) , ma spero di attrezzarmi presto con uno vero) l'esposizione in varie zone dell'immagine, cercando di individuare (alla sensibilità nominale) un tempo che mi consenta di "collocare" le ombre "importanti" in zona III per avere ancora del dettaglio e le luci in zona VIII (idem). O quantomeno a collocarle come vorrei che venissero poi sulla stampa. Diciamo che individuo l'esposizione analizzando i "rapporti" tra le varie luminanze. Ovviamente a volte ciò non è possibile, anche se l'ora del giorno giusta aiuta ad evitare contrasti esasperati e filtri degradanti le situazioni classiche tipo cielo sovraesposto. Poi applico eventuali filtri colorati e infine utilizzo, normalmente, sviluppi compensatori per evitare una "fuoriuscita" della scena impressionata dalla scala tonale.

Sono sicuro che sia un approccio assolutamente errato, ma diciamo che cerco di essere consapevole di come sto rendendo sul negativo le luminanze di una scena. E tu mi dirai nuovamente che a prescindere da tutto, questo non mi esime dai test perché un conto è l'esposizione e un conto è la sensibilità effettiva della pellicola, vero? :D

Nadir



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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda Silverprint » 02/10/2012, 15:57

Ciao Nadir,

Sbagli "di concetto". E operi in una maniera da complicare -non poco- e inutilmente le cose.

Con le negative non serve a nulla ed è sbagliato preoccuparsi di far rientrare le luci nella latitudine di posa in fase di ripresa, anche perché se il contrasto sale, inevitabilmente si finisce per sotto-esporre le ombre.

Le luci le controlli dopo, in fase di sviluppo del negativo e stampa.
In fase di ripresa va solo presa nota di quanto sono "distanti" (come esposizione) dalle ombre per poi aggiustare lo sviluppo.

È più semplice di quanto pensi... ma CAMBIA il modo di ragionare (è questa la cosa difficile). ;)
La pellicola negativa NON si comporta come un sensore e i limiti in sovra-esposizione sono roba fantascientifica... con la Acros poi ultragalattica! ;)
Per farla breve è il contrario del digitale, non ti devi preoccupare delle luci (perché si sistemano dopo) e invece ti devi preoccupare e MOLTO delle ombre, proprio perché nelle ombre invece tolleranza non ce n'è.

E proprio perché tolleranza non c'è sarebbe decisamente opportuno fare il test della Sensibilità Effettiva, mentre la regolazione dello sviluppo, per quanto importante, è meno determinante, purché sia abbastanza normale e perché in stampa si può recuperare davvero molto.


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Messaggioda luca_dega » 02/10/2012, 16:04

Nadir.76 ha scritto: e infine utilizzo, normalmente, sviluppi compensatori per evitare una "fuoriuscita" della scena impressionata dalla scala tonale.


...per fortuna ad Andrea è sfuggita questa frase.... :ymdevil:



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Re: Acros + Neofin Blu

Messaggioda Silverprint » 02/10/2012, 16:14

:)) Provochi!?

Gli sviluppi compensatori servono ai laboratori professionali per mettere tutti i rulli insieme in un bel calderone gigante e non avere troppi problemi dopo... naturalmente fregandosene della modulazione dei toni chiari perché l'importante è far presto, mica far bene. :))

Va be' fateci la "tara"... Lo sapete che non li sopporto e sono un fanatico della modulazione dei toni chiari! :ymdevil:


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