Alto medio e basso contrasto

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Ezio66
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Alto medio e basso contrasto

Messaggioda Ezio66 » 11/03/2018, 10:18

Buon giorno a tutti.. ho dovuto compiere 51 anni per finalmente capire l'importanza del sistema zonale..ho letto per 2 volte lo scritto di Andrea Calabresi esposto qui nel forum.. ora la mia domanda..si espone per le ombre, e si sviluppa per le luci..perfetto..utilizzo un esposimetro spot Sekonic che mi da dei valori EV a seconda di quello che tocca e misura..mi piacerebbe capire sapere se c'è un certo margine di distanza tra un valore EV e l'altro che ti faccia capire se l'immagine che scatterai è da considerarsi alta media o bassa contrasto..ipotesi vado a fantasia..se il valore EV tra una misura e l'altra ha una differenza di tre stop si considera medio contrasto...se lo supera di 10 è da considerarsi alto contrasto..ecc..insomma se esiste un qualcosa oltre la nostra esperienza a capire, considerare, la scena ripresa e collocarla nella giusta luminosità di contrasto..per non sentirmi dire ..c'è nuvolo? è medio c'è il sole? è alto sei in casa? è basso..grazie a chi potrà' aiutarmi a capire



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chromemax
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Re: Alto medio e basso contrasto

Messaggioda chromemax » 11/03/2018, 19:12

Ciao Ezio (sei l'Ezio di Hasselblad argentica?).
Il sistema c'è ed è molto semplice.
Come prima cosa bisogna previsualizzare la scena; stresso molto su questa cosa ma se non si ha un'immagine mentale di come vogliamo la stampa finita non sapremo neanche quali sono i toni che devono avere dettagli e quindi tutto il discorso di Zona III, dettagli nelle ombre, ecc. cade.
Trovata nella nostra stampa previsualizzata la zona d'ombra dove vogliamo che sia ben visibile la texture (occhio che non mi riferisco ad una rappresentazione realistica del soggetto ma proprio alla previsualizzazione, quindi una fase "creativa" del fotografo rispetto al soggetto fotografato), la famosa Zona III, si misura con l'esposimtro spot, supponiamo che la lettura sia di 1/125 f4.
Con lo stesso procedimento individuo nella previsualizzazione la zona chiara con texture, la Zona VII, e la misuro con l'esposimetro spot e ottengo un 1/125 f16.
Per sapere il contrasto della scena basta fare un piccolo conto; sappiamo che tra una zona e l'altra c'è uno stop, quindi tra Zona III e Zona VII ci sono 4 stop (7-3=4). calcoliamo la stessa differenza tra le letture esposimetriche ottenute con l'esposimetro, nel nostro caso da f4 a f16 (il tempo è sempre 1/125) ci sono proprio 4 stop, la stessa differenza che c'è tra le zone del piazzamento, quindi il soggetto ha un contrasto normale cioè N.
A questo punto sviluppando il negativo per il tempo prestabilito "N" (trovato tramite test), in stampa avrò su carta di gradazione normale (di solito la 2) le ombre e le luci (Zona III e Zona VII) riprodotte con texture ben visibile e tutte le altre zone con le descrizioni date dallo stesso Adams.

Se invece le letture esposimetriche fossero state:
Zona III -> f2.8 (sempre 1/125)
Zona VII -> f16 (sempre 1/125)
Zona VII - Zona III -> 7-3 = 4 stop nel piazzamento delle zone
f2,8 -> f16 = 5 stop il contrasto del soggetto
5-4 = 1 il contrasto del soggetto è N+1, cioè è più contrastato di 1 stop rispetto alla norma.
Se il negativo venisse sviluppato normalmente, col tempo N, quella che era stata previsualizzata come Zona VII verrebbe riprodotta troppo densa sul negativo e in stampa darebbe una Zona VIII. Invece il negativo andrà sviluppato un po' di meno, per un tempo di sviluppo N-1 in questo modo la Zona VIII verrà spostata ad una densità idonea per una Zona VII, si avrà cioé uno slittamento indietro (segno meno) di una zona.

Se invece la previsualizzazione delle ombre fosse stata in Zona II anziché III (o per le luci si voleva piazzarle in Zona VIII anziché VII) allora anche il soggetto sopra sarebbe stato di contrasto normale:
Zona II -> Zona VII = 7-2 = 5 stop (oppure Zona III -> Zona VIII = 8-3 = 5)
f2,8 -> f16 = 5 stop stessa differenza in stop soggetto N

Discorso analogo nel caso di soggetto a basso contrasto, stavolat usando gli EV che sono più comodi nei calcoli:
Zona III - EV 9
Zona VII - EV 12
differenza in Zona -> 7-3 = 4
differenza in stop nella scena -> 12-9 = 3
La scena ha un contrasto N-1 (basso contrasto), bisogna cioé espandere una zona aumentando il tempo di sviluppo per alzare il contrasto del negativo usando un tempo di sviluppo (precedentemente trovato tramite test) N+1.
Spero che sia tutto chiaro fin qui... poi si può andare ancora avanti ma prima è meglio digerire questo.



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Re: Alto medio e basso contrasto

Messaggioda Ezio66 » 11/03/2018, 20:43

Sei stato chiarissimo..ti ringrazio infinitamente..mi hai dato una importante informazione..sopratutto per quando fotografo le modelle e ho la possibilità', tramite lampade, di creare quel bilanciamento zona III per le ombre e zona VII per le luci utilizzando le info EV...avvicinando o allontanando la fonte luminosa... Ahh...dimenticavo ..si sono io, Ezio di Hasselblad Argentica...



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Re: Alto medio e basso contrasto

Messaggioda impressionando » 11/03/2018, 21:39

Su "Il Negativo" c'è un'immagine molto esplicativa (come questa) che rende benissimo l'idea della contrazione e dell'estensione N- N+.

Immagine
In pratica quest'immagine rappresenta il "contrasto"



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