Alyssia Monks

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claudio44
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Alyssia Monks

Messaggio da claudio44 »

forse conoscerete questa artista, Alyssia Monks che dipinge quadri simili a fotografie, come questo quadro che vedete:
Immagine
è indubbiamente impressionante; sono perplesso difronte a lavori del genere, che aboliscono il confine tra pittura e fotografia, anzi viene da chiedersi se esiste davvero questo confine, soprattutto ora con le possibilità di elaborazione delle immagini.. che ne pensate?



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Silverprint
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Re: Alyssia Monks

Messaggio da Silverprint »

Che forse il confine se c'è (mai stato) e assai labile e meno significativo di quel che si pensa.

Vermeer dipingeva usando una camera oscura come Canaletto e moltissimi altri.
Anche il segno più sentitamente fotografico, ovvero il "taglio" non nasce con la fotografia, ma deriva dall'uso della camera oscura e delle altre "macchine per disegnare", camera lucida, prismi, reticoli, etc. ed esiste da prima della fotografia.
Insomma quello che distingue il fotografico oltre al fatto (non trascurabile) di farsi tutto insieme in secondi o frazioni è meramente nella differenza di materia superficiale, il segno fotochimico e non del pennello; segno fotochimico che appunto può essere tranquillamente emulato da un pittore come nell'esempio in questione (ps. è in buona compagnia, è una tecnica diffusa), ma anche viceversa dal fotografo quando con mezzi fotochimici emula tecniche pittoriche o di disegno... ;)

Ci sono vari testi in proposito, i primi che mi vengono in mente vanno dal breve e divertente "Arte e Fotografia" di Aaron Scharf (Einaudi, appena ristampato), a "Pittura e Fotografia nel '900 (una battaglia senza combattimento)" di Claudio Marra (Bruno Mondadori) o molte parti di "Teoria e Storia della Fotografia", più teorico e complesso, di Rosalind Krrauss (Bruno Mondadori).

Questa invece è una immagine che dice molte cose: http://cdn.dipity.com/uploads/events/c5 ... 4a2_1M.png è reflex e ha anche lo zoom! :))
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claudio44
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Re: Alyssia Monks

Messaggio da claudio44 »

si tratta della prima relfex? Si certo i pittori si sono avvalsi ben prima della fotografia di strumenti che gli permettevano di facilitare, e di molto, il lavoro, permettendolgi di riprodurre la realtà nella maniera più fedele possibile, e grazie a loro possiamo avere un'idea di come era il mondo prima della fotografia.. certo che per quanto bravo possa essere il pittore, per quanto come credo Alyssia Monks faccia i suoi dipinti partendo o copiando fotografie, questi lavori non saranno mai fotografie e nemmeno paragonabili a delle fotografie, perché la fotografia, la vera, è riproduzione meccanica della realtà ( meccanica nel senso che si avvale di un mezzo di intermediazione tendenzialemente neutro, la macchina fotografica), senza interventi di elaborazione eccessivi da parte dell'uomo.. quando si impressione un negativo ( ma anche una dia) indubbiamente la luce scrive quello che ha visto l'obiettivo, poi, eventualmente si potrà stravolgere quella realtà, ma il negativo o la diapositiva sono certaemente fotografie, dopo con la loro manipolazione saranno immagini paragonabili ai dipinti.

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Silverprint
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Re: Alyssia Monks

Messaggio da Silverprint »

claudio44 ha scritto:si tratta della prima relfex?
No, no, quello è già un modello avanzatissimo! :D Roba da ricchi del '700. Quando hanno messo lo specchio nelle "camere obscure" non lo so, comunque quella di Vermeer ('600), mi pare proprio fosse reflex. La camera oscura pare sia una invenzione del XII secolo, c'è chi dice anche prima. Difatti già molto prima dell'invenzione dei materiali sensibili (sono loro l'invenzione, non le macchine fotografiche) c'è stato chi profetizzava l'avvento d'un sistema per automatizzare il disegno.

Sulla neutralità del mezzo derivata dalla sua natura meccanica invece sono assai poco d'accordo... ;)
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Re: Alyssia Monks

Messaggio da persirex »

Se interessa suggerisco anche i lavori di un altro iperrealista, questa volta italiano, che a mio avviso dipinge quadri incredibilmente realistici:
http://www.robertobernardi.com/
Ed anche alcuni lavori di Dough Bloodworth:
http://www.popartmiami.com/doug-bloodworth/
Cose da non credere! :-o :-o
:-h :-h

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R: Alyssia Monks

Messaggio da mjrndr »

http://www.robertobernardi.com/painting ... s_p10.html

Qui esageriamo pero... Ha dipinto anche il riflesso della macchina fotografica con cui ha scattato la foto! :D
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Re: R: Alyssia Monks

Messaggio da Silverprint »

mjrndr ha scritto:Qui esageriamo pero... Ha dipinto anche il riflesso della macchina fotografica con cui ha scattato la foto! :D
È un purista, non usa photoshop. :p . . . . =))

Scherzi a parte l'Iperrealismo, o Phorealism (in inglese) è il nome odierno di una corrente che ha artisti di rilievo ed una secolare tradizione. I contemporanei sono i discendenti dei primi che preferirono dare un'impronta che oggi chiameremmo fotografica (ma non loro nel XIV secolo...) alle loro opere fatte con l'ausilio delle "macchine per disegnare", contrapposta alla visione idealizzata di altri che pure le stesse macchine utilizzavano... ;)
I criteri estetici e compositivi o le scelte dei soggetti nel tempo cambiano, ma il cambiamento non è dovuto ai mezzi utilizzati, quindi certamente distinguiamo Vermeer da Chuck Close anche vedendone una riproduzione e riusciamo più o meno a dare una datazione alle opere e infatti ciò che non cambia è "solo" il modo di realizzarle.
Però ad essere "pignoli" è la tecnica fotochimica ad essere un'intrusa, un'ultima arrivata assai arrogante che pretende una primogenitura assolutamente anti-storica.... ma tant'è, abbiamo la memoria corta! :))
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Messaggio da mjrndr »

Srv?

Andrea

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Re: Alyssia Monks

Messaggio da Silverprint »

Per gli esempi portati potrei anche essere d'accordo con Nicola, ma a mio vedere non è il modo con cui è fatta un opera a stabilirne il valore. Tra i contemporanei, per esempio, a me piace Chuck Close.
Qui: http://www.chuckclose.org/#/official-gallery

Avvertenza per la web-visione: le sue opere sono spesso molto grandi e, non potendole vedere dal vivo, la "scala" andrebbe tenuta in considerazione. Per chiarire: http://www.chuckclose.org/#/big-self-portrait
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Alyssia Monks

Messaggio da Silverprint »

Se la questione è l'imitazione, bisognerebbe stabilire chi imita cosa... :-o
Ps. Primo paradosso della critica d'arte: "ogni volta che si definisce la parola Arte compare un opera d'arte che non rientra nella definizione". :ymdevil:
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