An-My Lê

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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An-My Lê

Messaggioda Silverprint » 07/10/2011, 9:34

Buongiorno,

Altra intervista interessante questa volta ad An-My Lê, sempre scovata da Hyppolite Bayard (Fabio Severo), come la precedente a Norfolk.

Qui: http://www.pbs.org/art21/artists/le/clip1.html

Piccolo estratto:

"When you photograph the real world, you cannot escape the reality of it. But I think the magic of photography happens when you can escape the facts—the factual aspect of what’s being represented. One is always striving to suggest something beyond what is described. It’s something I’m very aware of. Someone who doesn’t know straight photography would have issues with this and, maybe, would see my work as plain documentary. It does describe certain facts. But I think the strength of it comes from what I can suggest that was not in the photograph at first—what was not in what I saw, and not in the situation itself."

Traduzione veloce (testo difficile):

Quando si fotografa il mondo reale, non si può sfuggire alla realtà di esso. Eppure penso che la fotografia diventi magica quando gli accade di riuscire a sfuggire ai fatti - agli aspetti ad essi correlati di quel che viene rappresentato. Si lotta sempre contro questa evidenza per creare la suggestione di qualcosa che sia oltre ciò che viene descritto. Sono cose di cui ho una viva consapevolezza. Per qualcuno che non conosca la fotografia diretta (straight) la cosa potrebbe rivelarsi problematica, e forse considererebbe il mio lavoro come pura e semplice documentazione: indubbiamente descrive certi accadimenti. Eppure penso che la sua forza derivi dalle suggestioni che riesco a creare e che non sono subito evidenti nelle fotografie - da ciò che non c'era in ciò che vedevo né in ciò che accadeva.


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Re: An-My Lê

Messaggioda guarrellam » 07/10/2011, 21:04

Davvero interessante,ma non per il mio inglese :(


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: An-My Lê

Messaggioda Silverprint » 07/10/2011, 21:41

:(

Già... è un problema che tanta cose interessanti relative alla fotografia esistano solo in inglese.

An-My, poi si esprime in maniera abbastanza semplice, ma piuttosto difficile da tradurre. Norfolk invece mi pare più facile, anche più limpido come modo di pensare.
Tradurre queste interviste richiederebbe parecchio tempo (almeno a me)... :(


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Re: An-My Lê

Messaggioda guarrellam » 07/10/2011, 22:51

Andrea,ci sono dei libri in inglese,che fanno veramente gola,come Darkroom cookbook.......


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
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