Analogico e scanner

Discussioni sugli scanner per l'acquisizione digitale dei rullini fotografici

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Alessandro_Roma
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Analogico e scanner

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/09/2017, 22:01

Ciao a tutti,
questa domanda a dire il vero l'ho già posta in un altro contesto, ma decisamente diverso... Facebook e l'esito è stato disastroso, nel senso che, vuoi perché posso aver scritto male io, vuoi che possono aver capito male gli altri, fatto sta che invece che aiutarmi a capire, si è scatenato un inutile putiferio
Spero che qui non succeda, perché non ho intenzione di criticare, ma come già detto, vorrei capire

Il tema è lo scanner legato alla fotografia analogica, che è un qualcosa che io non riesco a capire.

Parto da un assunto, tanto per fare gli accademici (forse inutilmente) e cioè che ciò che è analogico, resta tale fino a quando non diventa digitale. Detto questo, vi chiedo di spiegarmi che senso ha usare lo scanner per scannerizzare negativi, invece che stamparli sotto l'ingranditore.
Secondo me, ripeto secondo me, quello che nasce analogico tale dovrebbe restare e dire di scattare in analogico per fermarsi al rullino credo sia una mezza fotografia
Proverei a definirlo un processo ibrido, che fonde due tecnologie che, in teoria, sono una l'opposto dell'altra.

Non voglio criticare chi scannerizza, vi prego non alziamo un polverone che non avrebbe senso, piuttosto vorrei capire a cosa porta questo passaggio. Sicuramente costa molto meno che stampare, sicuramente ci vuole molto meno tempo che stampare, sicuramente ci vuole molto meno spazio che stampare
Ma la domanda che mi continua a ronzare in testa è... ma se il tuo fine è digitale, perché non usare una modernissima D850 o quel che l'è e partire subito da digitale? La scansione, per quanto perfetta, non introduce degli artefatti? Insomma, non voglio tirare in ballo i miei trascorsi universitari, ma per digitalizzare devi passare per una frequenza di campionamento ed un convertitore ADC, che sono tutti passaggi che introducono una perdita...

Sono ben consapevole che la stampa non è altro che una istanza del negativo e che al cambio di un parametro, ad esempio da carta politenata a baritata, si ha completamente un'altra immagine, ma "almeno" si resta nei processi propri della tecnologia.

Ripeto, io ho una visione parziale della cosa, è un mio limite che non mi permette di capire cosa c'è dall'altra parte del muro.

Grazie a tutti per le vostre risposte



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda -Sandro- » 18/09/2017, 22:13

Sono inutili sofismi. A VOLTE può far comodo mostrare qualcosa a qualcheduno, ed in questi casi lo scanner è utile. Altre volte ci sono persone che non hanno la benché minima voglia di impiastrarsi le mani per stampare, o non hanno spazio, o hanno problemi di famiglia, bambini, suocere, ed altre seccature, e preferiscono scansionare.
E' una discussione che può velocemente degenerare, quindi meglio mettere subito un bel paletto: ognuno fa un po' come gli pare.


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Re: Analogico e scanner

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/09/2017, 22:47

ma per carità, non sto a sindacare sul fatto che ognuno possa fare come gli pare, ci mancherebbe altro :)



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/09/2017, 22:54

visto che non voglio accendere micce, se pensi sia meglio chiudere, fai pure :)



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda NikMik » 18/09/2017, 23:32

No, perché chiudere? Vediamo se si è capaci di essere civili.

Dalla pellicola in bianco e nero non faccio scansioni perché lo stampo in casa. In quel caso ti do ragione.

Ma le pellicole a colori - che non sono in grado di stampare in nessun modo - le faccio scansionare per:
1) farmi qualche stampina casalinga senza pretese, giusto per avere qualche 13x18 da mettere negli album ricordo.
2) nel caso di voler stampare qualche fotogramma in bianco e nero, così per divertimento, sempre senza pretese.

Certo, se voglio una stampa seria da pellicola a colori, mi rivolgo a gente seria (per es. il suapparso Sandro).



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda ammazzafotoni » 18/09/2017, 23:48

Beh, tecnicamente il discorso regge: se si vuole quale output un file, perchè non usare una fotocamera digitale che fa quello per "mestiere"?
La scannerizzazione, o altra digitalizzazione, può essere certamente utile per avere un archivio digitale delle proprie foto, per avere dei "preview" delle stampe, per creare internegativi di maggiori dimensioni per stampe a contatto o per tecniche antiche (ad es. Platino-Palladio), per inviare scatti già effettuati in analogico a concorsi o riviste che accettino solo file (poco utile e sicuramente non apprezzato in questo caso stampare e scansionare le stampe).
Però è anche vero che svariate persone hanno proprio tagliato di netto la catena allo scanner, senza proprio pensare all'ingranditore; questa è una cosa poco sensata secondo me, è come fare un bel bozzetto di una statua con tutti i crismi classici e poi stamparla in 3D invece di scolpirla, quasi qualsiasi variabile scelta o introdotta nello sviluppo diviene "de-fondamentalizzata", alterabile e alterata in scansione. Lo sfizio di usare una macchina "vintage"? Certamente. Però, questo per me è quasi un dogma, la foto è la stampa.
Riguardo lo spazio: non scendo nei particolari, ma, personalmente vi assicuro, il problema dello spazio si supera.



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda -Sandro- » 19/09/2017, 9:23

ammazzafotoni ha scritto:Beh, tecnicamente il discorso regge: se si vuole quale output un file, perchè non usare una fotocamera digitale che fa quello per "mestiere"?


L'esperienza di vita mi ha dimostrato che nel caso della mente umana, la via più breve tra due punti non è mai la linea retta. Perché arrovellarsi per comprenderla, incasellarla, giustificarla o deplorarla in qualche modo? Va bene così!


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Re: Analogico e scanner

Messaggioda Montag » 19/09/2017, 9:58

ammazzafotoni ha scritto:Però è anche vero che svariate persone hanno proprio tagliato di netto la catena allo scanner, senza proprio pensare all'ingranditore; questa è una cosa poco sensata secondo me, è come fare un bel bozzetto di una statua con tutti i crismi classici e poi stamparla in 3D invece di scolpirla, quasi qualsiasi variabile scelta o introdotta nello sviluppo diviene "de-fondamentalizzata", alterabile e alterata in scansione. Lo sfizio di usare una macchina "vintage"?


In realtà il trend sui social network (Instagram in particolare) è quello degli "analog photographers" che principalmente pubblicano foto *delle* macchine e, orgogliosi, dei rulli tornati dallo sviluppo al lab del supermercato: la catena è tagliata molto prima dello scanner. Qui non si sta parlando della necessità di mandare la foto alla nonna su whatsapp o pubblicare della roba sul proprio sito per esigenze professionali (e i professionisti che usano ancora la pellicola scansionano le stampe finite, ovviamente). La mia paura è che a trainare la ripresa del settore sia questo pseudo-movimento pompato sui social network: se fosse così, si tratterebbe di una brutta bolla, inevitabilmente destinata a scoppiare.



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda Kirk84 » 19/09/2017, 12:14

Io personalmente non ho niente contro la digitalizzazione,la vedo un'alternativa. Per la condivisione fra amici,parenti e perfetti sconosciuti su internet....aumenta la visibilità delle foto,la vedo un'ottima cosa. Poi ovviamente preferisco stamparmi il b/n in camera oscura e godermi le dia al proiettore.....su questo non ci piove. Ma poter digitalizzare per far avere ad un amico la foto,e questo amico oggi come oggi tollera le foto solo al pc,la vedo una buona via. Detto questo non spendo per comprarmi scanner. Piuttosto che spendere centinaia d'euro per questi apparecchi costosi,preferisco con quei soldi prendermi un signor proiettore per dia per esempio... Le digitalizzo artigianalmente con una compatta digitale,e anche se la qualità fà schifo non mi interessa....per facebook e altro basta e avanza....quando voglio la qualità accendo il proiettore ;-)
Quindi si all'ibrido come cosa in più.....ma il vero "analogico" è altro....



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Re: Analogico e scanner

Messaggioda Emerson » 19/09/2017, 22:42

Montag ha scritto:
ammazzafotoni ha scritto:Però è anche vero che svariate persone hanno proprio tagliato di netto la catena allo scanner, senza proprio pensare all'ingranditore; questa è una cosa poco sensata secondo me, è come fare un bel bozzetto di una statua con tutti i crismi classici e poi stamparla in 3D invece di scolpirla, quasi qualsiasi variabile scelta o introdotta nello sviluppo diviene "de-fondamentalizzata", alterabile e alterata in scansione. Lo sfizio di usare una macchina "vintage"?


In realtà il trend sui social network (Instagram in particolare) è quello degli "analog photographers" che principalmente pubblicano foto *delle* macchine e, orgogliosi, dei rulli tornati dallo sviluppo al lab del supermercato: la catena è tagliata molto prima dello scanner. Qui non si sta parlando della necessità di mandare la foto alla nonna su whatsapp o pubblicare della roba sul proprio sito per esigenze professionali (e i professionisti che usano ancora la pellicola scansionano le stampe finite, ovviamente). La mia paura è che a trainare la ripresa del settore sia questo pseudo-movimento pompato sui social network: se fosse così, si tratterebbe di una brutta bolla, inevitabilmente destinata a scoppiare.


Fotografare ed affidare i rulli al laboratorio per lo sviluppo e la stampa è nè più nè meno la catena che ha fatto prosperare il mondo fotografico per tutto il novecento e che ha contribuito a far viaggiare a gonfie vele il settore fino all’avvento della fotografia digitale riempiendo i cassetti di quasi tutte le case di foto e ricordi che costituiscono ancora oggi un patrimonio difficilmente sostituibile.

Onestamente non avrei tutta questa preoccupazione verso quelli che la camera oscura non ce l’hanno e si accontentano dei risultati che riescono ad ottenere ricorrendo ai laboratori o agli scanner pur di alimentare la propria passione.





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