Ancora Pextral a due bagni: tutto OK

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pinomar
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Ancora Pextral a due bagni: tutto OK

Messaggio da pinomar »

Forte dei suggerimenti pervenutimi sul precedente post ho ritentato lo sviluppo a due bagni con due due rullini che giacevano in due macchine diverse da qualche mese, un vecchio AGFA orto 25 ed una kodak 125 px scattata in gran parte in estate.
Temperatura a 20 gradi per ciascuna soluzione del Pextral (lo stesso del post precedente, che non ho sifonato 3,33 gr in 500 cc di acqua), senza conservante e senza altri riduttori.
Soluzione di soda caustica con 5 grammi per 500 c.c..
Tempo di trattamento di ciascun bagno: 6 minuti per totale 12 minuti, senza alcun lavaggio intermedio.
Risultato: OTTIMO. Tutti i fotogrammi risultano equilibrati e ben sviluppati e mi sembrano anche facili da stampare. Ora sono soddisfatto.
Ovviamente non ho fatto test e misurazioni scientifiche ma mi fido dei miei occhi, da semplice appassionato di camera oscura.
Unico miglioramento possibile: per conservare maggiormente la colorazione della pyrocatechina si potrebbe ridurre il secondo bagno a 5 minuti.
Resta però da sperimentare la resa di un'altra DELTA 3200 con il trattamento appena descritto con la stessa soluzione A del Pextral che ho tappato con un tappo salva vino, estraendo l'aria con l'apposita pompetta e che utilizzerò fino a quando avrà una convincente capacità di sviluppo.
Vi farò sapere.



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Re: Ancora Pextral a due bagni: tutto OK

Messaggio da Silverprint »

:)

Bene, bene... Mi pareva proprio che con i tempi ultra brevi che si leggono in giro (su tutto il web?) non potesse proprio funzionare.

Ti pensavo e sono andato a rileggere qualche brano di "Edge of Darkness" di Barry Thornton che amava gli agenti concianti.
Thornton fu davvero uno sperimentatore, inventore, molto attento e preciso, scientifico senza dimenticare l'occhio e la poesia.

Pur non amando l'effetto bordo, ne gli sviluppi compensatori devo ammettere che il suo Dixactol (formula che ha richiesto anni di lavoro di un vero esperto) ha davvero il suo perché. Il lavoro fatto per ottenere un effetto compensatore con la colorazione della gelatina (e non con il bloccaggio dello sviluppo delle alte densità) è geniale (naturalmente è efficace solo con le carte a contrasto variabile...).
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Ancora Pextral a due bagni: tutto OK

Messaggio da pinomar »

Mi procurerò il libro. Grazie Andrea.

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