Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla Stampa

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Re: Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla St

Messaggioda AnalogicaMente » 07/01/2013, 18:51

Silverprint ha scritto:Ehi... esistono anche le istruzioni, ogni tanto leggerle non fa troppo male. :))
Ci sono anche i PDF scaricabili qui sul forum, sezione documenti, in evidenza nell'indice.


in effetti....me ne sono accorto solo ora, sorry.

Grazie mille Andrea, sei stato davvero prezioso!
Ora mi metto a studiare tutto nel dettaglio, poi faccio un sunto di quanto ho capito e ve lo propongo.
Mi sento sulla buona strada per poter migliorare in maniera non banale, son davvero ottimista!

Quando ho metabolizzato bene il tutto ed ho un buon quantitativo di ore di camera oscura sulle spalle, ti vengo certamente a trovare a San Quirico d'Orcia.

Andrea


...sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo...

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Re: Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla St

Messaggioda Silverprint » 07/01/2013, 18:57

Ciao Fabdort,

Hai ragione, con tempi così brevi non si riesce a lavorare.
Praticamente tutti usano lo Studional (R09 Studio) a diluizione doppia 1+30 (più o meno), con tempi medi di sviluppo (alla S.E. e per un contrasto normale) intorno ai 7' (sette minuti).

Il Rodinal Spezial ha la stessa tabella dei tempi, da cui molti derivano l'idea che siano la stessa broda. Il confronto diretto non l'ho fatto, ma l'aspetto dei due rivelatori è diverso: lo Studional è più denso, come anche diversa era la presentazione di Agfa per i due prodotti.

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Re: Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla St

Messaggioda anonymous1 » 07/01/2013, 18:59

Silverprint ha scritto:Ciao Fabdort,

Hai ragione, con tempi così brevi non si riesce a lavorare.
Praticamente tutti usano lo Studional (R09 Studio) a diluizione doppia 1+30 (più o meno), con tempi medi di sviluppo (alla S.E. e per un contrasto normale) intorno ai 7' (sette minuti).

Il Rodinal Spezial ha la stessa tabella dei tempi, da cui molti derivano l'idea che siano la stessa broda. Il confronto diretto non l'ho fatto, ma l'aspetto dei due rivelatori è diverso: lo Studional è più denso, come anche diversa era la presentazione di Agfa per i due prodotti.

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Sono foen, Enrico \:D/



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Re: Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla St

Messaggioda Silverprint » 07/01/2013, 19:01

Ooopss!!!! :wall:

Enrico, scusa!! :D


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Re: Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla St

Messaggioda anonymous1 » 07/01/2013, 22:49

Io uso solo il rodinal (ultimamente chiamato r09 one shop).
Pensavo pero di prendere anche uno sviluppo per sensibilita un po maggiori, per enfatizzare di meno la grana, secondo te faccio male? Posso provare con lo studional?
Io da profano pensavo di provare o il tmax o il xtol



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Re: Appunti di un apprendista: Dalla visualizzazione alla St

Messaggioda Silverprint » 07/01/2013, 23:28

A seguire considerazioni puramente soggettive...

A me lo Studional piace molto, è il mio standard. Ad 1+30 (circa) la grana è abbastanza contenuta (non piccola però) ed ancora piuttosto netta, non è troppo compensatore (a me non piace), non fa effetto bordo a meno di andarselo a cercare (a me va bene), sfrutta piuttosto bene la sensibilità. Il concentrato dura molto tempo (chiuso anni ed anni) e da aperto anche.
I tempi di trattamento sono simili per la maggior parte delle pellicole, almeno per ottenere contrasto normale (tra 6 e 7 minuti), e anche in forte sottosviluppo (circa 4') regge bene, a salire coi tempi e col contrasto non ci sono problemi...

Non mi trovo tanto bene con quelli che chiamo "i poveroni" cioè quelli con 100gr litro di sodio solfito x-tol incluso quindi. Ma appunto e a scanso di equivoci son questioni di gusto.

L'X-tol da una grana molto fine, quindi non netta (sono cose quasi sempre vanno insieme), la cosa non lo rende adatto ai forti ingrandimenti per cui più che fine serve netta. Compensa molto. Non sfrutta a fondo la sensibilità.
Come il D-76 (simile per certi versi, ma con grana un po' più visibile ed un migliore sfruttamento della sensibilità) va parecchio meglio se usato con rigenerazione. In quel caso i toni medi in effetti possono avere una ricchezza particolare, che non hanno quando è usato normalmente e lo sfruttamento della sensibilità migliora decisamente. In situazioni di contrasto controllato (medio e basso) e in casi in cui la modulazione dei toni più chiari non è determinante si possono ottenere risultati egregi (c'è molta bella ritrattistica in studio fatta così).

Mi piace parecchio anche l'HC-110, la grana è abbastanza fine e ancora piuttosto ben disegnata, non compensa troppo se non si va su diluizioni esagerate e ha uno "stacco" sui toni scuri che può davvero piacere anche se la cosa deriva da una certa abbondanza di anti-velo che gli impedisce di sfruttare a fondo la sensibilità. In rigenerazione sfrutta meglio la sensibilità e rende più usabile la diluizione standard (1+31) con cui altrimenti è difficile scendere di contrasto, ma perde "lo stacco" sui "neri". Può dare un effetto bordo un po' vistoso, per cui bisogna calibrare bene l'agitazione. Il concentrato dura tantissimo, anche aperto. La consistenza è mielosa (molto, molto denso) per cui può essere difficile misurare piccoli quantitativi, è quindi suggerito di passare per una soluzione stock intermedia (1+3) da ri-diluirsi per l'uso secondo complicate proporzioni (stanno scritte sulle istruzioni) e creano gran confusione... :))

Il T-max Developer non mi sembra molto riuscito. Alla diluizione standard e coi tempi suggeriti il contrasto è davvero troppo alto ed ingestibile, la grana non è piccola né particolarmente ben disegnata, non mi pare sfrutti così bene la sensibilità. Non mi è simpatico ed è pure caro, ma davvero non lo conosco abbastanza e la mia antipatia potrebbe essere un errore.


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