Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

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-Sandro-
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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda -Sandro- » 26/01/2016, 13:33

Matteo Virili ha scritto:
Sarà che io le foto digitali non riesco proprio a vederle... e pure le negative colore non mi danno la stessa emozione.


Mi spiace dirlo, ma evidentemente non hai mai avuto sottomano una stampa colore fatta come dio comanda, da una pellicola precedentemente trattata come dio comanda. In tal caso, te l'assicuro, il bisogno della diapositiva (che oltretutto non puoi stampare) verrebbe meno prepotentemente. Purtroppo però il trattamento del colore ben fatto richiede standard elevati altrimenti tutto diventa un tormento e passa subito la voglia.



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tarkus
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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda tarkus » 26/01/2016, 13:39

Come ritengo fortunato chi nella propria vita ha avuto il piacere di scattare in kodachrome e stampare in cibachrome o usare le polaroid 4x5 (669)!
Mi ritengo fortunato io giovincello,
che almeno ho potuto usare la fuji fb3000 (uno spettacolo) e quel diavolo di una VELVIA 50!
Quando l'ho proiettata davanti ai miei coetanei gli occhi sono usciti fuori dalle orbite,allora solo una frase che ho letto spesso mi veniva in mente: "le diapositive medioformato lasciano i segni nel muro!!"...quanto è vero!
Non ci resta che sperare ragazzi!!
Mi butterò sulle dia B/W al più presto anche io



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impressionando
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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda impressionando » 26/01/2016, 14:16

-Sandro- ha scritto:Mi spiace dirlo, ma evidentemente non hai mai avuto sottomano una stampa colore fatta come dio comanda, da una pellicola precedentemente trattata come dio comanda. In tal caso, te l'assicuro, il bisogno della diapositiva (che oltretutto non puoi stampare) verrebbe meno prepotentemente. Purtroppo però il trattamento del colore ben fatto richiede standard elevati altrimenti tutto diventa un tormento e passa subito la voglia.

Infatti la diapositiva era usata dagli amatori per bypassare il problema della stampa maldestra che vanificava l'utilizzo di strumenti eccelsi da ripresa e l'abilità tecnica del fotografo. La diapositiva ha un impatto emozionale importante per via della visione in trasparenza e nel caso della proiezione la dimensione emoziona come emoziona un film al cinema piuttosto che visto in TV.
.....ma una ripresa su negacolor stampata come si deve conterrà sfumature e colori che la pellicola invertibile difficilmente riuscirà a rendere. Senza contare la fruibilità del supporto decisamente più a portata di mano.

Insomma due cose diverse, complementari, non paragonabili



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lo_Spocchioso
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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda lo_Spocchioso » 26/01/2016, 14:59

impressionando ha scritto:Infatti la diapositiva era usata dagli amatori per bypassare il problema della stampa maldestra che vanificava l'utilizzo di strumenti eccelsi da ripresa e l'abilità tecnica del fotografo.


Eccomi! Per me andò proprio così.


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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda chromemax » 26/01/2016, 16:54

Aggiungo un mio commento riguardo alla politica di Fuji, anche in relazione a quanto scritto da JCH e per quello che so di come si sono sviluppate le cose negli ultimi anni, e mi scuso fin d'ora se sarò prolisso.
Nell'analisi del comportamento di Fuji secondo me vanno tenuti presenti due fattori spesso sottovalutati se non addirittura ignorati del tutto. Il primo è la politica di diversificazione, il secondo è che Fuji è giapponese.
Fin dalla seconda metà degli anni '80 sia Kodak che Fuji avevano chiaro che in prospettiva il mercato fotografico non sarebbe stato più "sicuro" e che era necessario, per sopravvivenza (delle cedole degli azionisti), diversificare la produzione.
Kodak, col suo know-how di altissimo livello sulla chimica, si buttò sulla farmacautica, scontrandosi frontalmente con le multinazionali statunitensi che la liquidarono in quattro e quattr'otto provocandogli enormi danni economici che contribuirono, in maniera molto più diretta di quanto si creda, al suo fallimento.
Fuji invece si indirizzò sul mercato della cosmesi, scelta che gli ha fatto guadagnare un bel po' di soldi e che sta diventando una delle parti principali del suo business.
Come ha sottolineato anche JCH, la pellicola per Fuji è un prodotto residuale e molti dei suoi dipendenti più giovani ignorano perfino che la società per la quale lavorano fa pellicole fotografiche. Se a questo si aggiunge quello che ha detto Paolo (Impressionando), dell'impossibilità di scalare di un paio di ordini di grandezza (e rendere quindi meno costosi) degli impianti di stesa strutturati per milioni di rullini, ci si rende facilmente conto che produrre pellicole per Fuji è antieconomico (non solo dal punto di vista monetario) e al di fuori di quello che è attualmente l'effettivo il target della società.
Ma allora perché Fuji non ha ancora dismesso la produzione di pellicole? Secondo me perché, appunto, Fuji è giapponese e quindi sottoposta ai vincoli dell'honne e del tatemae; non può non produrre pellicole anche se vorrebbe farlo e per uscire da questo mercato ha bisogno di una scappatoia, di un qualche pretesto che gli permetta in qualche modo di salvare la faccia, cercando, nei limiti del possibile, di costruirsi una situazione nella quale non poteva fare altro. Per noi occidentali questa è una cosa praticamente impossibile da capire a fondo ma Fuji non dirà mai dall'oggi a domani "niente più pellicole", cosa che invece ha fatto Kodak ad esempio con le carte da stampa. Aumentando pian piano i prezzi si instaura una specie di complicità con l'utente il quale, alla fine, darà il consenso all'azienda a dismettere la pellicola evitando appunto di acquistarle e avendo avuto da Fuji tutto il tempo per potersi abituare alla nuova situazione, senza subire "traumi". L'armonia è salva e anche la faccia, anche se è costato qualche soldo.



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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda areabis » 26/01/2016, 17:30

Io ho a Che fare con una multinazionale non giapponese ma pur sempre multinazionale. Per me non hanno ancora smesso di produrre perché ci guadagnano e aumentano i prezzi perché ritengono che il mercato lo possa assorbire. Poi magari i giapponesi la penseranno diversamente dagli Svedesi .... Ma non credo.


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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda lo_Spocchioso » 26/01/2016, 17:48

chromemax ha espanso e chiarificato l'articolo di JCH e penso che, più che una tesi, ciò corrisponda al vero.

Io sono un debole e nel frattempo ho fatto scorta di Velvia 50.


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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda Matteo Virili » 26/01/2016, 20:52

-Sandro- ha scritto:Mi spiace dirlo, ma evidentemente non hai mai avuto sottomano una stampa colore fatta come dio comanda, da una pellicola precedentemente trattata come dio comanda.


In effetti no. Le uniche stampe a colori che mi hanno fatto sgranare gli occhi sono i Ciba visti alla mostra di Fontana. Di stampe da negativo fatte a regola d'arte invece non credo di averne mai viste.
Comunque non mi riferivo tanto a un discorso qualitativo (che comunque ha una sua importanza), quanto al senso di coinvolgimento che sa dare la proiezione. Luci spente, immagine mediamente ben più grande di quella di una stampa... è un complesso di fattori. Sarà solo una suggestione? Può darsi...magari mi piacerà un giorno anche la proiezione digitale, ma di certo non finché la massima risoluzione disponibile per noi comuni mortali sarà solo il 4K! :)



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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda impressionando » 26/01/2016, 21:51

Si confondono mele e pere. Sapore a parte la mela è tonda e la pera è bislunga.
La diapositiva è proiettata su supporto opaco mentre il 4k è retroilluminato. Si aggiunga che il 4k lo si può condire per cambiarne il sapore con artefizi digitali.... un po' come le merendine industriali piene di porcherie per farle piacere ai bambini più della torta della nonna.

.....poi il 4k dalla sua ha l'enorme vantaggio sia economico che logistico di non dover reimbiancare il muro ad ogni proiezione....
....le diapositiva di contro hanno un potere soporifero sugli astanti maggiore della corazzata potemkin. :D



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Re: Aumento pellicole Fuji... ancora!?!

Messaggioda Devis91 » 27/01/2016, 0:36

Scusate faccio una domanda scollegata visto che si é parlato anche di kit di inversione Bn della bellini.
Volevo sapere due cose:
1) i 20 gradi da mantenere per tutto il processo che intervalli di tolleranza hanno? Minimi come il colore o ampi come il Bn? Nel secondo caso si può seguire la tabella di variazione dei tempi in base alle temperature classica del Bn?
2) l'intero processo di inversione avviene chimicamente nella tank come per l'e6 o ad un certo punto bisogna esporre la pellicola alla luce?
Grazie





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