Bagno d'arresto

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda maxnumero1 » 29/11/2011, 18:40

secondo me,un negativo,non arresta l'azione dello sviluppo solo con acqua
poi magari sbaglio



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franny71
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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda franny71 » 29/11/2011, 18:57

va bene anche l'aceto bianco o sbaglio?


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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda chromemax » 29/11/2011, 20:29

Facciamo un po' di chiarezza.
Arresto acido vs acqua semplice.
Sostanzialmente non c'è grande differenza: l'arresto acido stoppa lo sviluppo in circa 10 secondi, con l'acqua ce ne vogliono una trentina (cfr: Steve Anchell "The Darkroom Cookbook"). Quanto è importante questa differenza? Dipende, per un tempo di sviluppo normale, intorno ai 10' la differenza è imho trascurabile, per tempi molto brevi di sviluppo anche 30" sono importanti.
Se si usa l'acqua bisogna fare almeno un paio di sciacqui da 30" per ridurre anche il pH ed evitare che si possa rovinare il fissaggio, solo nel caso si usi un fissaggio acido.
Se si usa un fissaggio basico il bagno d'arresto è controproducente dato che andrebbe ad inquinare il fissaggio.
La maggior parte dei fissaggio attualmente incommercio sono acidi. Se il fissaggio è basico è chiaramente scritto sulla confezione.
Alcuni sostengono che un workflow tutto basico è preferibile perchè la pellicola non subisce stress chimici e il lavaggio è più breve.
Usare sia l'acqua che l'arresto, a mio modesto parere, non ha senso: non si stoppa rapidamente lo sviluppo, cosa per la quale dovrebbe usarsi l'arresto e la pellicola subisce in ogni caso uno stress chimico per il repentino cambio di pH.

Inquinamento del fissaggio da parte dell'arresto.
Riprendendo dalle formule pubblicate da Adams su "Il Negativo" il bagno d'arresto è fatto con 45 ml di acido acetico al 28% in 1 litro d'acqua; il fissaggio F-5 ha nella sua formula 48 ml di acido acetico al 28% in 1 litro.
Il fissaggio è tamponato chimicamente (l'acido borico nella formula dell'F5 di cui sopra) proprio per mantenere costante il pH, quindi Il trasporto di pochi ml di arresto rimasti attaccati alla pellicola e alla tank non sconvolge l'equilibrio di un fissaggio.
Idem come sopra l'uso di uno sciacquo tra arresto e fissaggio non fa male ma, sempre a mio modestissimo parere, serve solo a complicare lo sviluppo con un ulteriore bagno da tenere a temperatura.

Acqua demineralizzata
L'uso dell'acqua demineralizzata in genere è inutile: se l'acqua del rubinetto è potabile i valori in sali minerali, metalli, gas disciolti ecc. è a livelli che non creano problemi alle soluzioni chimiche fotografiche. Inoltre i prodotti commerciali hanno formulazioni chimiche che tendono a normalizzare anche eventuali spostamenti chimici causati dall'acqua (a riguardo date una scorsa all'MSDS del D-76 e confrontatelo con la formula pubblicata).
L'acqua demineralizzata rigonfia troppo la gelatina e crea problemi allo sviluppo (cfr silverpint in questo forum tra gli altri) e fa aumentare la grana (cfr. John Sexton).
L'acqua demineralizzata venduta al supermercato (quella del ferro da stiro per intenderci) non è altro che acqua filtrata con resine epossidiche e non è potabile perché potrebbero esserci residui della lavarazione e potrebbe avere una carica batterica molto alta.
Se proprio si hanno dubbi sull'acqua dell'acquedotto meglio prendere l'acqua del rubinetto, farla bollire per almeno 5 minuti, filtrarla e conservarla per non più di 20 giorni in frigorifero.

Lavaggio
Il lavaggio avviene per diffusione, quindi non servono le cascate del niagara dentro la tank e neanche shakerare la tank come nella pubblicità dell'aperol.
Il sistema suggerito da Ilford (5-10-2*20 rovesciamenti cambiando ogni volta l'acqua nella tank) permette di raggiungere un ottimo lavaggio con poca acqua. Il primo lavaggio in acqua raggiunge l'equilibrio con il fissaggio residuo molto presto, circa 10 secondi, quindi sciacquare la pellicola per 30 secondi al primo lavaggio non serve, dopo solo 10 secondi l'acqua non lava più. Man mano che il fissaggio residuo diminuisce è necessario più tempo affinché si raggiunga l'equilibrio con l'acqua di lavaggio: 30 secondi per il terzo lavaggio sono troppo pochi.

Acqua gasata
Non ho mai sentito di uso di acqua gasata in fotografia, forse potrebbero esserci delle applicazioni interessanti. So però che per rendere l'acqua gasata si usa anidride carbonica che in soluzione con l'acqua forma l'acido carbonico e forse il pH dell'acqua gasata potrebbe essere più acido, tant'è che nei sistemi di sviluppo industriale con agitazione a gas si usa l'azoto, che è inerte, e non la CO2.
Comunque non vedo l'utilità di usare acqua gasata al posto di quella semplice del rubinetto.

Batteri
La pellicola non è un rene da trapiantare, non è importante che sia asettica, i batteri non gli fanno male, le muffe e i funghi si. Certo non è consigliabile lavarla col relfluo di un letamaio o nella fossa biologica, ma penso che anche l'amuchina non gli faccia molto bene.

Quanto sopra è quello che so io, che ho imparato nella mia esperienza, che ho letto e studiato, che ho trovato scritto nei libri fotografici e nelle pubblicazioni tecniche di Kodak, Fuji, Agfa e Ilford, spesso supportato anche da prove sperimentali e misure.
Ma è anche vero che bisogna sempre "allargare il proprio spazio vitale non ponendo mai limiti alla ricerca"; ma l'esperienza di una sola persona per me non è prova sufficiente dell'efficacia di un sistema a meno che non sia supportata da dati sperimentali; anch'io ho negativi piuttosto vecchi (anni '50-60) in buono stato di conservazione, ma ciò non dimostra niente.
Infine quoto appieno ryo: "Tutti sono liberi di fare come meglio credono, ovviamente;"



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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda franny71 » 29/11/2011, 20:41

è inutile farla lunga....
grazie chrome.


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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda maxnumero1 » 29/11/2011, 20:58

X le feste vorrei venire in lombardia,ma con l'aria che tira,penso me ne staro nella mia emilia.



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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda chromemax » 29/11/2011, 22:30

X le feste vorrei venire in lombardia,ma con l'aria che tira,penso me ne staro nella mia emilia.

Perché che aria tira?



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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda marco.romano » 29/11/2011, 23:25

grazie chrome,
le tue spiegazioni sono sempre molto complete!! e molto utili!



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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda maxnumero1 » 29/11/2011, 23:52

chromemax ha scritto:
X le feste vorrei venire in lombardia,ma con l'aria che tira,penso me ne staro nella mia emilia.

Perché che aria tira?

Ahahahahah......



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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda edoardo72 » 30/11/2011, 7:27

ciao a tutti!

il bello della pellicola risiede proprio nel fatto che ognuno ha infinite possibilità di espressioni: passione, concentrazione, sacrificio, personalità, fantasia, ricerca continua e, soprattutto, cultura...tanta cultura. Una strada irta di difficoltà ed imprevisti, ma che con grande soddisfazione conduce verso il paradiso dell'immagine.

il bello del digitale è che è buono anche per gli analfabeti: un bottone qua ed un bottone là...e gli impulsi elettronici provvedono allo scarico dell'immagine sul monitor.

Non mettiamo la testa sotto la sabbia come gli struzzini; fare fotografia chimica non può essere paragonato allo sbottonare le scariche elettroniche.

Io comunque imperterrito vado di demineralizzata ed acqua gasata - qualche volta mi concedo al caffè con soda solvay - presto inizierò la ricerca con lo spumante...schppps. :)

bella ed interessante discussione.

edo



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Re: Bagno d'arresto

Messaggioda maxnumero1 » 30/11/2011, 12:24

a me non rimane altro che andare di pellicola....





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