Caratteristiche pellicole

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Goldstein
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Caratteristiche pellicole

Messaggio da Goldstein »

Buondì!

Sono da pochissimo iscritto, ma credo sia meglio non perdere tempo e cominciare subito con le domande (tante domande!).

Per il momento ho scattato sia in bianco e nero che a colori, ma il bianco e nero mi affascina decisamente di più (e mi semplifica notevolmente la vita dato che sono discromatico :) )
Fino ad ora sono sempre stato molto casuale nella scelta della pellicola. Quello che c'era nel negozio andava sempre più o meno bene, quindi sono passato da Kodak a Ilford a non mi ricordo più cosa. Vorrei cercare di diventare un pochino più "consistent" e quindi provare a limitarmi a un unico tipo di pellicola per un po' di tempo.
Sapete se esiste un sito o risorsa da qualche parte in cui siano esaminate le caratteristiche di un po' di pellicole (magari con qualche foto a corredo) per capire cosa possa fare per me?
Oppure, se avete qualche consiglio direttamente voi!
Diciamo che al momento non ho soggetti preferenziali, mi piacerebbe fare fotografia di paesaggio ed eventualmente sperimentare qualcosa su reportage e ritratto. Non mi piace tantissimo la grana molto evidente, quindi dovrebbe essere qualcosa a grana fine. E infine (anche se da questo punto di vista ho qualche problema "tecnico" nello scatto), mi piacerebbe fare delle foto B/N con alti contrasti. Non so se quest'ultima cosa sia un parametro da tenere in conto nella scelta della pellicola, ma lo metto lo stesso!

Grazie!



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Silverprint
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Re: Caratteristiche pellicole

Messaggio da Silverprint »

Ciao!

Domanda apparentemente semplice, risposta quasi impossibile... :(

Le caratteristiche di una pellicola dipendono per gran parte da come viene sviluppata ed i risultati da come viene stampata o elaborata.
Il carattere di una pellicola è più una tendenza, un adattarsi meglio di altre a certe situazioni o richieste, che un dato univoco o facilmente descrivibile. Per lo stesso motivo delle fotografie esemplificative di questa o quella pellicola non sono indicative (e chi lo sostiene è un cialtrone), sia perché, come detto la pellicola cambia a seconda di come viene sviluppata (rivelatore usato e sua modalità d'uso), sia perché poi viene stampata o scansionata ed i risultati cambiano tantissimo a seconda di come viene elaborata.

Data la variabilità dei risultati è invece sicuramente un ottima idea quella di usare una sola pellicola, sia perché col tempo si riesce a capirla (e ci vogliono tante, tante prove...), sia perché togliere una variabile dalla catena (tutto ciò che produce l'immagine) aiuta a comprendere meglio tutto il processo.

Per quanto riguarda la tua richiesta specifica invece si può far qualcosa, ma solo a livello di indicazioni di massima. Il non volere una grana evidente suggerisce l'uso di una pellicola di sensibilità media (non bassa visto l'utilizzo generico), diciamo un 100 asa. Il contrasto invece dipende dal contrasto stesso della scena fotografata e dallo sviluppo: più a lungo un rullo viene sviluppato, più aumenta il contrasto. Tendenzialmente, solo tendenzialmente, null'altro che tendenzialmente le pellicole di sensibilità minore hanno maggiore contrasto e questo (tendenzialmente) corrisponde alle tue richieste :-o .

Come metodo generale per scegliere la catena, ovvero scegliere con cognizione ogni elemento che influisce sul risultato finale, conviene sempre partire dal risultato finale che si vuole ottenere: più le idee in proposito sono chiare e specifiche, meno saranno le scelte che possono produrlo.

Sottolineato quanto sopra, per darti una risposta più precisa e meno generica, occorre che tu specifichi meglio possibile il risultato che cerchi dando indicazioni oltre che di carattere estetico anche in merito a formato del negativo, ingrandimento massimo delle stampe, metodo di stampa e, se analogico, specificando almeno il tipo di ingranditore.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Caratteristiche pellicole

Messaggio da Goldstein »

Ciao,

intanto ti ringrazio per la tua risposta, molto chiara.
Giusto per inquadrare un pochino meglio la situazione, vorrei precisare che solo recentemente sto cercando di avere un approccio un po' più consapevole alla fotografia e in particolar modo di tutto quello che succede dopo lo scatto. Al momento mi appoggio a laboratori sia per sviluppo che per stampa, non avendo l'attrezzatura per fare nessuna delle due. In realtà molto recentemente ho anche abbandonato la stampa delle foto per una questione di soli costi e mi sono attrezzato per fare la digitalizzazione dei negativi per mantenere un archivio di quello che ho ed eventualmente decidere cosa stampare dai negativi che ottengo. Diciamo che nel momento in cui tu parli di catena e di elementi che la compongono, io sto iniziando un approccio a questo contesto e quindi sicuramente devo ben chiarirmi le idee!

Comunque, il negativo è il 135 e direi come dimensione massima di stampa il 13X18.

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Re: Caratteristiche pellicole

Messaggio da Silverprint »

Ciao,

Solo 13x18? Mai voglia di qualcosa di più grandicello?

Lo chiedo perché 13x18 è un ingrandimento moderato ed anche con pellicole 400 asa (se ben sviluppate) la grana può essere poco evidente.

In seconda battuta ti suggerirei di sviluppare i negativi da solo, la spesa iniziale si ammortizza presto dato che sviluppare in proprio un rullo costa molto meno che in un laboratorio (specialmente se buono). Si ha inoltre maggior controllo e con davvero un minimo di pratica si fa molto meglio di un laboratorio ordinario (purtroppo di solito non offrono una qualità accettabile :( ).

In generale, se escludi di far da solo, ma miri ad un discreto controllo del risultato, la scelta del laboratorio è davvero da fare con molta cura. Tenendo presente che sicuramente chi lavora bene o decentemente si fa pagare. Sono inoltre davvero pochissimi i laboratori che possono offrire la scelta dei prodotti chimici.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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R: Caratteristiche pellicole

Messaggio da Goldstein »

Guarda, credo mi sia capitato solo una volta di aver fatto fare una stampa più grande di 13X18. Sopra questo formato per adesso non prevedo di andare. In futuro, chissà?

Per quanto riguarda la sviluppo casalingo, penso che prima o poi mi cimenterò, ma per adesso non mi sento di impegnarmi su questo fronte, voglio (devo) prima lavorare ancora tanto su composizione e scatto. Credo che cercare di mettere troppa carne al fuoco possa essere controproducente. Diciamo che per adesso lo sviluppo fatto da terzi non è l'elemento più debole della catena...

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Re: Caratteristiche pellicole

Messaggio da Silverprint »

Ciao!

Io credo che viste le esigenze del momento non particolarmente critiche e non specifiche (piccoli ingrandimenti, alto contrasto), ed il ricorso al laboratorio esterno come pellicola possa andare bene anche una 400 asa, magari un po' tollerante e versatile come la Kodak Tri-x. Se fatta qualche prova la grana dovesse sembrarti eccessiva (sul 13x18 non dovrebbe proprio, ma non ho idea di come possa lavorare il tuo laboratorio), puoi prendere in considerazione la Kodak Plus-x da 125 asa.
Ti suggerisco pellicole tradizionali (proprio queste due) e non a grani tabulari proprio perché sono un po' più tolleranti, specialmente riguardo il trattamento.

Buon lavoro!

E, quando le esigenze matureranno, sai dove trovarci! :D
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Caratteristiche pellicole

Messaggio da Goldstein »

Grazie grazie mille per i consigli!

Proverò con la Tri-X allora!

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