Carta e Sviluppo

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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paolob74
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Carta e Sviluppo

Messaggioda paolob74 » 29/08/2010, 14:02

Buongiorno,

Vorrei qualche consiglio sulle carte e chimici per sviluppo.

Attualmente utilizzo Oriental + Sviluppo Rollei che acquisto in rete.

Devo dire che i risultati sono notevoli come anche i costi....

I fattori che condizionano la scelta sono sempre i soliti:

BARITATA

BIANCHI NEUTRI LUMINOSI

NERI PROFONDI

OTTIMA ESTENSIONE TONALE

Ringrazio ogni eventuale intervento

Paolo



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda chromemax » 30/08/2010, 16:36

Anche a me piace molto l'oriental select vc, che sviluppo di solito in ID-62 ma sono rimasto molto colpito dalla Adox MCC anche se ho potuto fare solo tre-quattro stampe con questa carta, quindi il mio giudizio è ancora superficiale.
Per me la scelta della carta da stampa sta sempre più diventando un fattore critico e sto rivedendo alcune mie precedenti convenzioni, sostanzialmente uguali alle tue. Ho alcuni negativi che si stampano in maniera semplicemente perfetta sulla multigrade politenata ma di cui non riesco ad ottenere una resa soddisfaciente sulle carte baritate.
Inoltre mi sto convincendo sempre più che una elevata densità massima non è sempre auspicabile, anzi. La stampa viene vista per riflessione e con una d-max troppo alta la luce riflessa dalla base fatica ad uscire dai neri e a superare il limite di percezione dell'occhio. Molto dipende dall'intesità di illuminazione con cui viene vista la stampa naturalmente, ma per livelli di luce che ho di solito in casa, devo stare sempre "un po' più su".
Comunque se ti interessa posso mandarti i test sensitometrici che ho fatto su Oriental Select VC -vecchio tipo-, Fomabrom Variant 111, Adox Vario Classic e Adox MCC 110.
Ciao



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda paolob74 » 31/08/2010, 13:40

Ciao Diego,

interessante il discorso ADOX, dove si compra?

La stampa è una faccenda delicata, mille volte sono uscito dalla camera oscura con stampe perfette poi dopo una attenta valutazione e sotto un altra luce erano grigie e deprimenti.

Qualcuno sa come evitare il problema?

La retina è abituata alla luce rossa, dopo un pò che sei in luce ambiente ti acorgi che è troppo chiara o troppo scura.

Perchè dici che la carta è diventata critica?

Per la scelta?

Partecipano pochi utenti alle discussioni, argomenti banali?



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda chromemax » 01/09/2010, 15:21

interessante il discorso ADOX, dove si compra?


Io l'ho presa qui http://www.fotoimpex.de/cgi-bin/shop/de/index.cgi?func=anzeige&wkid=13071789993057616&rub1=Fotopapier&rub2=Schwarzweiss%20Barytpapier%20variable%20Gradation&vendor=&pn=0&sort=0&items=30 ma anche ars-imago ha qualcosa.

La stampa è una faccenda delicata, mille volte sono uscito dalla camera oscura con stampe perfette poi dopo una attenta valutazione e sotto un altra luce erano grigie e deprimenti.

Il problema della visione delle stampe è annoso. In teoria si dovrebbe valutare la stampa ad una luce simile a quella in cui verrà poi esposta o visionata. Io in CO uso una lampada alogena da comodino (quelle dell'Ikea per intenderci) poggiata su una mensola a circa 1m di distanza e considero questa come la mia luce standard. Anche io non sono mai contento della qualità delle mie stampe, allora le appendo al muro della cucina e le lascio lì qualche settimana, dopo di che mi diventa più chiaro cosa non va, oppure scopro che alcune sono proprio delle belle stampe :D

Perchè dici che la carta è diventata critica?

Si, intendo dire che la scelta della carta è un fattore più critico di quanto immaginavo. Prima consideravo la carta migliore in base alla sua d-max (neri profondiiiiiiiii :o ) ma sto scoprendo che il modo in cui restituisce e modula il contrasto del negativo è un fattore molto più critico. Ed infatti, come dicevo prima, alcuni negativi si sposano perfettamente con quella che consideravo una "cartaccia" politenata da battaglia e non riesco a cavarne una resa decente con la migliore delle baritate. Ergo la carta migliore in assoluto è quella che rende migliore lo scatto e non è sempre detto che sia quella con i neri più profondi e i bianchi più luminosi ecc. ecc.
(se mi chiedi come fare a sapere quale sarà allora la carta giusta per il giusto negativo, ti rispondo di sceglierne una (due al massimo) e di usarla per un paio d'anni :lol: :lol: :lol: :lol: )

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O forse il ritorno dalle ferie? :D



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda ninelvia » 01/09/2010, 15:22

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Ultima modifica di ninelvia il 14/09/2010, 8:49, modificato 1 volta in totale.



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda chromemax » 01/09/2010, 17:10

Spero di non averti chiesto troppo.

Assolutamente no Nino, sono ben contento di condividere quello che ho e che posso, così mi dici anche se ho fatto bene ;)
Prima del periodo estivo ho ordinato un po' di carta da stampa, così giusto per vedere che roba c'è in giro; inoltre qualche mese prima avevo preso (per la prima volta) un ingranditore con testa a colori e quindi ho approfittato dell'occasione per fare una serie completa di test sensitometrici sulla carta ed accoppiare le filtrature Y/M alla gradazione. I test sono stati eseguiti stampando per proiezione (testa colore, luce diffusa) una step-tablet stouffer calibrata usando 11 diverse filtrature Y/M. Le strisce sono state lette con densitometro a riflessione Barbieri 450 e i dati plottati su computer. Ti mando il pdf, la tua mail dovrei già averla, dammi un po' di tempo per organizzare i file.

Sulla D-max della carta, il mio ragionamento parte dal fatto che già lo standard ISO (quello del '93, non so se è stato aggiornato) prevede una densità massima utile alla formazione dell'immagine del 90% della densità massima; addirittura da un'altra parte (non ricordo dove, dovrei ricercarla) ho letto che, data l'elevata D-max delle carte moderne, si tiene come ID-max il valore fisso di 1,89 (sempre se non ricordo male) come valore utile sopra il quale, ad un normale livello di illuminazione di visione della stampa, l'occhio umano non riesce a distinguere variazioni di luminosità.
Anche visionando una stampa in controluce o sotto la luce diretta del sole, si vede bene come le ombre si aprano ed appaiano tutta una serie di gradazioni tonali non percepite, o a malapena accennate, ad una osservazione a livelli di illuminazione normali. L'emulsione della carta è stata in grado di registrare questa variazione tonale, ma le limitate capacità di riflessione del supporto ne inibiscono la visione.
Con una carta che ha un bel tratto tra 1,89 e D-max (cioé tra ID-max e D-max) c'è il rischio che il piede e la parte bassa della curva della pellicola cadano proprio in quella zona dove l'occhio non riesce a percepire variazioni tonali; altrimenti comprimo più in basso, ma allora non serve una D-max così alta.
Spero di essere riuscito a spiegare il mio ragionamento, rileggendo il post mi capisco a malapena :lol: :lol: :shock:



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda paolob74 » 01/09/2010, 21:39

Grazie Diego per i consigli sul discorso Adox, è una carta che desideravo provare da tanto, ho cercato in rete lo sviluppo ID-62 ma non ne trovo traccia.

Che sviluppo è?

Ragazzi sinceramente ho letto qualcosa di sensitometria e capisco (poco) quello che scrivete ma credo che dovreste utilizzare una terminologia più semplice.

Chi si avvicina alla fine art e legge il vostro scambio di opinioni abbandona immediatamente per disperazione. :lol: :lol: :lol:

Comunque bravi, ne sapete parecchio.....

Scherzo

Ciao



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda chromemax » 01/09/2010, 22:33

No Paolo, ti assicuro che sono un cane pazzesco; una cosa è leggere il manuale di volo altra è far atterrare l'aereo :lol: :lol:

Chiedo scusa per la terminologia e in effetti la mia è stata più una risposta diretta che una discussione, ma già sono prolisso di mio e ho sempre il terrore di allungare troppo i post.
Comunque sono solo sigle facili
D-max = densità massima della carta (massimo nero possibile, la parte piatta sopra la spalla)
ID-max = 90% della D-max. se D-max è 2,1 la ID-max sarà 1,89 (non so perché si chiami "I"-densità-massima)
D-min = densità della base della carta (il massimo bianco possibile)
ID-Min = 0,04 sopra D-min. Se la D-min è 0.03 la ID-min sarà 0.07

In "termini zonali" dovrebbe essere (ma qui sono scarso parecchio)
D-max = Zona 0
ID-Max Zona I
D-min = Zona X
ID-min = Zona IX

L' ID-62 è una formula della Ilford (Ilford Developer dalla sigla) equivalente più o meno al Bromophen.
http://www.digitaltruth.com/data/ilford_id62.php
(Scusa la violenza, ma che motore di ricerca usi, con google ci ho messo 1 secondo a trovarlo :D :D :D )

Il resto delle spiegazioni le lascio a Nino che sicuramente più bravo e preparato di me.



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda paolob74 » 01/09/2010, 22:49

Non so cosa dire, uso Google...

Ho fatto la ricerca con: sviluppo id 62 e solo id 62 e non ho trovato niente...

Adesso ho provato con developer id 62 ed è uscito il mondo... come in amore ci vuole creatività anche con google. :lol: :lol:

Dopo tutto agosto che stampo non ho più sviluppi carta ne carta, vorrei acquistare e provare questa adox mcc, la coppia adox id 62 era casuale o la ritieni efficace per i nostri scopi?

Grazie

Paolo



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Re: Carta e Sviluppo

Messaggioda ninelvia » 02/09/2010, 10:46

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Ultima modifica di ninelvia il 14/09/2010, 8:50, modificato 1 volta in totale.





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