carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Messaggioda Silverprint » 19/04/2014, 14:11

foen85 ha scritto:Perché Andrea è troppo compensatore?

Sì, di solito.
Ma la risposta era per Pacher che lamentava poca separazione nei toni alti.


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Re: carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Messaggioda Pacher » 19/04/2014, 14:56

per non andare OT ho continuato in un'atro thread... :)



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Re: carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Messaggioda alexmare93 » 16/06/2014, 21:48

Per tornare sull'argomento, sul piano economico è meglio la variabile con i filtri immagino. Allora perché c'è ancora in giro la fissa?


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Re: carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Messaggioda Silverprint » 16/06/2014, 22:24

Ogni carta è diversa dall'altra e certe sottigliezze con alcuni materiali riescono bene e con altri meno bene o perfino male. Non è neanche questione di grado fisso o variabile (imho), ma proprio di diffrenze estetiche tra i vari materiali.


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Re: carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Messaggioda alexmare93 » 17/06/2014, 8:22

Quindi la fissa può avere effetti diversi dal corrispondente grado di variabile? In effetti ha senso, anche perché sennò non avrebbe senso continuare a produrre più gradi di contrasto fisso, quando con un solo tipo di carta e dei filtri puoi raggiungere lo stesso risultato


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Re: carta gradazione fissa vs. gradazione variabile

Messaggioda Silverprint » 17/06/2014, 8:39

:)

Be' insomma, non è quello che ho scritto.

Ci sono varie caratteristiche che differenziano un carta fotografica dall'altra, il contrasto è solo una di queste.

Ogni materiale, indipendentemente dal fatto che sia a grado fisso o variabile, ha:
Gamma tonale diversa, ovvero diversa curva caratteristica.
Superficie diversa, più o meno lucida-opaca, con diversa trama superficiale, con diverso colore della base.
Tonalità diversa, fredda, calda, neutra e più o meno influenzabile dal tipo di rivelatore e più o meno variabile al variare della densità.
Diversa reattività, sia al trattamento di sviluppo sia ai viraggi.

Insomma ogni materiale è diverso dall'altro e ne esistono tanti proprio perché sono diversi.


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