carta ingiallita

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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carta ingiallita

Messaggioda chromemax » 20/12/2010, 19:33

Ciao a tutti, nella mia scorta di carte fotografiche ho trovato una confezione di Ilford Galerie #2 30x40 intatta, che acquistai nel 1986 (allora avevo l'abitudine di segnare sul pacco il negozio e la data di acquisto dei prodotti). Con qualche accortezza nel trattamento sono riuscito ad ottenere delle stampe di buona, anzi ottima qualità, vista l'età della carta: 15 ml di soluzione all'1% di benzotriazolo per litro di sviluppo, esposizione generosa e sviluppo non superiore ai 90' e alla fine 15-20" di sbianca al ferrocianuro. Il problema è che i bianchi tendono abbastanza vistosamente al giallino, molto di più della tonalità calda del supporto che nei miei ricordi aveva questa carta. Confrontando delle stampe dell'epoca (sempre su Galerie) con quelle appena fatte si vede molto chiaramente che la base è un po' velata (ed è normale) ma anche ingiallita.
Ma la cosa strana è che anche il retro della carta è decisamente ingiallito, con un aspetto di carta invecchiata. Non capisco come mai, dato che se è il supporto che invecchiando ingiallisce, sarebbe dovuto ingiallire anche quello delle stampe del 1986, che invece è ancora lindo. Sia la carta che le stampe sono state conservate in maniera piuttosto simile (purtroppo si sono fatte qualche anno di soffitta) e le differenze di condizioni non sono state, secondo me, tali da giustificare una simile differenza di invecchiamento. Forse la base in carta viene ingiallita dall'emulsione non sviluppata?
Avete idee o suggerimenti?
Grazie



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Re: carta ingiallita

Messaggioda wiz » 21/12/2010, 8:20

Ciao Diego

Non so cosa sia potuto accadere, in genere se la carta è "scaduta" si vela, ma che ingiallisca il supporto cartaceo mi sembra strano.
Quasi quasi azzarderei una ipotesi: è il supporto che si è per qualche motivo deteriorato ed ha danneggiato la emulsione.
Se prendi un pezzo di carta vergine e la fissi (senza esporla e svilupparla) ti può dare l'idea dell'entità del danno al supporto cartaceo.

La Gallerie è molto resistente all'invecchiamento. Ho da poco finito un pacco da 50 fogli - proprio #2- che mi era stato regalato e non
aveva meno di una decina di anni e non mi ha dato il minimo problema. Stessa cosa della carta Forte vecchia di una ventina di anni e
conservata in un capannone industriale, quindi non certo in modo ottimale.

Ciao
W



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Re: carta ingiallita

Messaggioda chromemax » 21/12/2010, 13:45

Infatti il problema è proprio questo; le stampe sono apprezzabili, anche se la base (il bordo bianco coperto dal marginatore) è un po' velato (appare "spento" se confrontato con una stampa fatta a suo tempo su Galerie) e piuttosto giallo, ma girando la stampa e controllando il dorso si vede molto chiaramente come proprio la base in carta sia decisamente "calda" rispetto ad una stampa fatta sulla stessa carta, sembra quasi una ilford warmtone.
Ho fatto una prova con due pezzi di carta senza esposizione, uno sviluppato e fissato e l'altro solo fissato, per rendermi conto della quantità di velo dovuto all'invecchiamento, ma non ho fatto un confronto con le stampe "coeve" (mi viene male ad usare 'sto termine :) ) e nemmeno ho controllato il dorso e adesso ho buttato via tutto :-(

La maggior parte della carta che ho ha più di dieci anni, la Oriental Seagull ne ha più di venti e, tolto un po' di velo (0.07-0,1) e una perdita di contrasto, si è conservata piuttosto bene e con qualche accortezza può essere ben recuperata con ottimi risultati; la efke e la portriga sono da buttare (il velo è oltre un Valore V) e non ho ancora avuto li coraggio di testare la Forte e la Elite.
Grazie comunque dell'intervento.
Ciao



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Re: carta ingiallita

Messaggioda pieryp » 31/01/2011, 23:35

Saluti a tutti.
Mi collego a questa discussione per presentare un problema simile. I questi giorni, nonostante il freddo che domina la mia camera oscura, attratto dal "profumo" del fissaggio, ho deciso di scaldarla e di immergermi un po' nella sua luce rossastra. Dopo qualche ora mi son trovato di fronte ad una brutta sorpresa. Mettendo un pezzo di carta fotografica non esposto nello sviluppo, mi sono accorto del formarsi d'una leggera velatura sulla sua superficie. Facendo altri test su altri fogli di altri pacchi della mia scorta di carta, ho notato un risultato simile anche se di varia intensità. Stampando e confrontando il bianco della foto (nelle zone coperte dal marginatore) con il retro del foglio ho avuto conferma che la carta comincia a rovinarsi. Dato il quantitativo ENORME di carta, e considerando che il solo pensiero di doverla buttare mi fa venire il mal di pancia, mi chiedevo se qualcuno mi potesse dare un consiglio sul come rallentare il più possibile il suo deperimento (se, ad esempio serve a qualcosa il congelarla) e se per lo sviluppo in queste condizioni ci siano prodotti o accorgimenti da usare.
Vi ringrazio e vi auguro una buona serata.
Pietro



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Re: carta ingiallita

Messaggioda Anthor » 01/02/2011, 17:13

pieryp ha scritto:Saluti a tutti.
Mi collego a questa discussione per presentare un problema simile. I questi giorni, nonostante il freddo che domina la mia camera oscura, attratto dal "profumo" del fissaggio, ho deciso di scaldarla e di immergermi un po' nella sua luce rossastra. Dopo qualche ora mi son trovato di fronte ad una brutta sorpresa. Mettendo un pezzo di carta fotografica non esposto nello sviluppo, mi sono accorto del formarsi d'una leggera velatura sulla sua superficie. Facendo altri test su altri fogli di altri pacchi della mia scorta di carta, ho notato un risultato simile anche se di varia intensità. Stampando e confrontando il bianco della foto (nelle zone coperte dal marginatore) con il retro del foglio ho avuto conferma che la carta comincia a rovinarsi. Dato il quantitativo ENORME di carta, e considerando che il solo pensiero di doverla buttare mi fa venire il mal di pancia, mi chiedevo se qualcuno mi potesse dare un consiglio sul come rallentare il più possibile il suo deperimento (se, ad esempio serve a qualcosa il congelarla) e se per lo sviluppo in queste condizioni ci siano prodotti o accorgimenti da usare.
Vi ringrazio e vi auguro una buona serata.
Pietro


Ho avuto un problema simile, mi è stato suggerito di aggiungere potassio bromuro allo sviluppo, ho provato con risultati mediocri, credo che dipenda molto dall'entità della velatura, nel tuo caso un tentativo è da fare.

ciao :)



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Re: carta ingiallita

Messaggioda chromemax » 01/02/2011, 18:16

La carta vecchia che comincia a velarsi è un drago dalle molte teste. Comunque il congelamento sicuramente ritarda molto l'effetto, ma mia moglie ha sfrattato tutta la mia scorta di Oriental parecchi anni fa.
Per il velo dipende moltissimo dal tipo di carta; dopo un "invecchiamento" di 20-25 anni la efke è da buttare, il bianco è diventato un Valore IV, idem l'Agfa Portriga. L'Oriental Seagull G ha tenuto molto bene ed è ancora usabile con qualche piccolo accorgimento, anche se non più "brillante" come in giovinezza. La Galerie è ancora recuperabile con un trattamento un po' più pesante, la Forte Bromofort e Fortezo è al limite. La Oriental Select VC tiene ancora bene anche se arriva al massimo ad una gradazione 3,5-4.
Per evitare l'insorgenza del velo aiuta sovraesporre e sottosviluppare, anche se questo deprime un po' il contrasto già basso sulle carte vecchie. Lo sviluppo è anche importante, ad esempio ho ottenuto buoni risultati usando il Moersch Catechol che è piuttosto contrastato e molto lento nell'azione, ma non più di 2 1/2 minuti. Funziona molto bene aggiungere 10-15ml di soluzione allo 0,2% di benzotriazolo per litro di sviluppo, mentre il bromuro di potassio ha poco o nullo effetto con le carte vecchie. Nei casi più gravi una passata veloce (15-20" al massimo) in una soluzione diluita di ferrocianuro di potassio (indebolitore di farmer) e poi fix riesce a togliere gran parte di velo se non è eccessivo; occhio che bastano 5 secondi di troppo e ti perdi le alteluci usando questo sistema, meglio diluire molto il ferrocianuro e fare magari più passaggi.
In rete si trova la formula di uno sviluppo specifico per carte molto invecchiate, ma la sostanza rivelatrice usata, il cloroidrochinone, è molto tossica e non viene più prodotta, a quanto ne so.



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Re: carta ingiallita

Messaggioda pieryp » 01/02/2011, 23:14

Grazie mille veramente. Siete una miniera di informazioni utilissime. Con queste dritte (che sperimenterò al più presto) si allontana lo spettro del dovermi disfare della carta e se non altro sono più tranquillo. Una volta acquistato quanto necessario, vi farò sapere.
Buona serata.
Pietro



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Re: carta ingiallita

Messaggioda chromemax » 02/02/2011, 0:03

Ho dimenticato di dire che non è che si fanno miracoli e la differenza con una stampa su carta fresca si vede, soprattutto a confronto diretto. Ma se per noi alcune carte di una volta erano "speciali" allora vale la pena lo sbattimento. Tornare a stampare con la stessa Galerie o la stessa Seagull che usava Ansel Adams e con la quale ho imparato in camera oscura è per me un'emozione che vale un bianco ingiallito o un po' di velo.



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Re: carta ingiallita

Messaggioda Anthor » 03/02/2011, 16:35

pieryp ha scritto:Grazie mille veramente. Siete una miniera di informazioni utilissime. Con queste dritte (che sperimenterò al più presto) si allontana lo spettro del dovermi disfare della carta e se non altro sono più tranquillo. Una volta acquistato quanto necessario, vi farò sapere.
Buona serata.
Pietro


Concordo e ringrazio anche io, informazioni molto utili, magari da raccogliere per future faq? ho la sensazione che in giro ci sia tanta carta da rivitalizzare ;)





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