Carta lavata..... immagine sparita :))

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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areabis
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da areabis »

Comunque, giusto per spezzare una lancia a favore della FOMA, io
Posso dire che con questa carta di problemi seri non è ho mai avuti, uso spessissimo il 50x60 e il 30x40 (111 e 112) e mai visto un foglio tagliato male mi sono capitati un paio di fogli con un puntino (leggete bene un paio) ma niente di più. A me sembra una carta dalle buone qualità ad un buon prezzo la
Sua resa nei toni scuri è buonissima e difficile da trovare altrove, è molto reattiva e reagisce benissimo alle sovraesposizioni e sottosviluppi ( e viceversa) conosco anche dei
Professionisti che la usano regolarmente e ne sono molto
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Federico Pari
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da Federico Pari »

Io non vedo nessun tipo di contraddizione, alla fine... Chi ha lanciato scomuniche sulle procedure fuori standard trovera' in questa esperienza la prova che suddette procedure possono portare a disastri. Non e' che "siccome Paolo ha lavato via la foto allora posso usare tranquillamente l'aceto e non accetto scomuniche", non funziona cosi', ma esattamente al contrario: "avete visto cosa puo' succedere ad usare procedure scomunicate?". Detto cio' ognuno poi fara' come crede, i rischi sono i suoi...

Ma in questo caso mi sento di dire che la Foma va assolta :)

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chromemax
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da chromemax »

@impressionando Dalle prove che feci a suo tempo e che ho pubblicato qui le emulsioni della classic e della cool tone sono diverse.

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Silverprint
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da Silverprint »

Alla fine di Foma Fomabrom Variant ne uso parecchia. Un po' personalmente, un po' perché la portano gli studenti. Insomma praticamente ne vedo almeno un pacco da 50 a settimana.

Stesa dopo stesa è oggettivamente migliorata. La gelatina è ancora un po' delicata, delicata nel senso che non si può lasciare a mollo la sera per toglierla la mattina come la Classic (per distruggerla servono più giorni), ma regge un completo trattamento archival senza problemi. Anche sui bordi dove l'emulsione pelava più facilmente non ho più visto il problema da mesi. A occhio è migliorato anche l'incrocio delle emulsioni scendendo di grado. Al prossimo corso "Fine Art" che sta per iniziare rifaremo i test.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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areabis
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da areabis »

Silverprint ha scritto:Alla fine di Foma Fomabrom Variant ne uso parecchia. Un po' personalmente, un po' perché la portano gli studenti. Insomma praticamente ne vedo almeno un pacco da 50 a settimana.

Stesa dopo stesa è oggettivamente migliorata. La gelatina è ancora un po' delicata, delicata nel senso che non si può lasciare a mollo la sera per toglierla la mattina come la Classic (per distruggerla servono più giorni), ma regge un completo trattamento archival senza problemi. Anche sui bordi dove l'emulsione pelava più facilmente non ho più visto il problema da mesi. A occhio è migliorato anche l'incrocio delle emulsioni scendendo di grado. Al prossimo corso "Fine Art" che sta per iniziare rifaremo i test.

io prima usavo la rollei per scaramanzia ma poi fecero la nuova carta (forse si rinnovò solo il packaging) e i prezzi raddoppiarono e così cominciai ad usare la Foma ... e mi sono trovato esattamente come mi trovavo con la Rollei vecchiio stile.
Spero in un test anche della Adox 112 semi matt (ho delle gole profonde all'interno del tuo prox corso) e quella finitura mi interessa parecchio e non la ho mai usata :D

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negativo
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da negativo »

Federico Pari ha scritto:Io non vedo nessun tipo di contraddizione, alla fine... Chi ha lanciato scomuniche sulle procedure fuori standard trovera' in questa esperienza la prova che suddette procedure possono portare a disastri. Non e' che "siccome Paolo ha lavato via la foto allora posso usare tranquillamente l'aceto e non accetto scomuniche", non funziona cosi', ma esattamente al contrario: "avete visto cosa puo' succedere ad usare procedure scomunicate?". Detto cio' ognuno poi fara' come crede, i rischi sono i suoi...

Ma in questo caso mi sento di dire che la Foma va assolta :)
Federico, a mio modo di vedere bisogna capire quanto le procedure siano fuori standard e cosa comportano. Io in passato avevo detto di aver fatto uso dell'aceto come bagno d'arresto per le stampe e usato l'acqua corrente come arresto per le pellicole. Questo suscitò reazioni contrarie e qualche volta irridenti. Ora, premesso che bazzico la camera oscura da oltre 40 anni e di " cappellate" ne ho combinate anch'io, e a tutt'oggi sto sempre imparando, ma sinceramente chi dice che l'aceto ( che io ho usato saltuariamente essendo rimasto a secco di acido acetico) contenga schifezze che insozzano l'emulsione non è bene informato. Ho qui sotto gli occhi una etichetta dell'aceto che ho usato qualche mese fa, unico ingrediente: carboidrati 0,1 gr. litro. Questa sarebbe la schifezza? Detto ciò non sono un fautore ad oltranza dell'uso dell'aceto per varie ragioni ( costi ed efficienza) e può essere che ci sia in commercio dell'aceto con più sostanze incluse ma in questo caso sarebbe corretto dire: attenzione agli ingredienti. Lo stesso vale sull'impiego dell'acqua demineralizzata al posto di quella di rubinetto per la preparazione dei bagni. Meglio l'una o l'altra? L'acqua del mio acquedotto è pessima, ricca di calcare senza contare i metalli, quindi sono costretto a utilizzare l'acqua demineralizzata. In passato ho dovuto buttare soluzioni di viraggio perché l'acqua di rubinetto aveva un'alta percentuale di cloro. C'è chi dice che la demineralizzata presenta delle impurità e nonostante io ne faccia uso da anni senza problemi di sorta non mi sognerei di dire VA BENE a chi ha avuto esiti diversi dal mio, sarebbe corretto dire che se ne può fare uso facendo attenzione che sia di buona qualità, e ciò vale anche per l'acqua di rubinetto. Sull' utilizzo dell'acqua come arresto per la pellicola. Funziona? A me sì. E' pratico? No. Meglio l'acido acetico, ma si da il caso che quando sviluppo le pellicole con i Pyrocat HD l'arresto acido ( sia pure blando) inficia l'effetto tannante della pirocatechina. Sviluppando con il D.76 uso come arresto l'acido acetico.
Del resto la pellicola possiede una emulsione molto sottile quindi mi bastano 7 minuti con il lavaggio forzato mediante l'iniettore di lavaggio della Paterson ( o Jobo) che insuffla anche aria. Questi accorgimenti " fuori standard" che qualche volta portano a dei fraintendimenti o a storcere il naso, per come li applico io non sono dovuti alla voglia di pasticciare o sperimentare, ma essenzialmente a porre un rimedio quando si rende necessario, senza aver timore di sconfinare " nell'eresia ". ;)

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Federico Pari
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da Federico Pari »

negativo ha scritto: Federico, a mio modo di vedere bisogna capire quanto le procedure siano fuori standard e cosa comportano. Io in passato avevo detto di aver fatto uso dell'aceto come bagno d'arresto per le stampe e usato l'acqua corrente come arresto per le pellicole. Questo suscitò reazioni contrarie e qualche volta irridenti. Ora, premesso che bazzico la camera oscura da oltre 40 anni e di " cappellate" ne ho combinate anch'io, e a tutt'oggi sto sempre imparando, ma sinceramente chi dice che l'aceto ( che io ho usato saltuariamente essendo rimasto a secco di acido acetico) contenga schifezze che insozzano l'emulsione non è bene informato. Ho qui sotto gli occhi una etichetta dell'aceto che ho usato qualche mese fa, unico ingrediente: carboidrati 0,1 gr. litro. Questa sarebbe la schifezza? Detto ciò non sono un fautore ad oltranza dell'uso dell'aceto per varie ragioni ( costi ed efficienza) e può essere che ci sia in commercio dell'aceto con più sostanze incluse ma in questo caso sarebbe corretto dire: attenzione agli ingredienti. Lo stesso vale sull'impiego dell'acqua demineralizzata al posto di quella di rubinetto per la preparazione dei bagni. Meglio l'una o l'altra? L'acqua del mio acquedotto è pessima, ricca di calcare senza contare i metalli, quindi sono costretto a utilizzare l'acqua demineralizzata. In passato ho dovuto buttare soluzioni di viraggio perché l'acqua di rubinetto aveva un'alta percentuale di cloro. C'è chi dice che la demineralizzata presenta delle impurità e nonostante io ne faccia uso da anni senza problemi di sorta non mi sognerei di dire VA BENE a chi ha avuto esiti diversi dal mio, sarebbe corretto dire che se ne può fare uso facendo attenzione che sia di buona qualità, e ciò vale anche per l'acqua di rubinetto. Sull' utilizzo dell'acqua come arresto per la pellicola. Funziona? A me sì. E' pratico? No. Meglio l'acido acetico, ma si da il caso che quando sviluppo le pellicole con i Pyrocat HD l'arresto acido ( sia pure blando) inficia l'effetto tannante della pirocatechina. Sviluppando con il D.76 uso come arresto l'acido acetico.
Del resto la pellicola possiede una emulsione molto sottile quindi mi bastano 7 minuti con il lavaggio forzato mediante l'iniettore di lavaggio della Paterson ( o Jobo) che insuffla anche aria. Questi accorgimenti " fuori standard" che qualche volta portano a dei fraintendimenti o a storcere il naso, per come li applico io non sono dovuti alla voglia di pasticciare o sperimentare, ma essenzialmente a porre un rimedio quando si rende necessario, senza aver timore di sconfinare " nell'eresia ". ;)
Come dicevo: secondo me e' importante far presente che il trattamento standard, con prodotti standard e di composizione nota, e' di gran lunga il piu' consigliabile di tutti e quello che presenta meno rischi. Prendiamo pure come esempio l'arresto: se a qualcuno l'arresto con l'acqua non causa del velo bene per lui, ma questo non puo' diventare "si puo' usare anche l'acqua come arresto" perche' non e' esatto. Idem con l'aceto o altre soluzioni che possiamo chiamare fuori standard (se vogliamo essere gentili). E' fondamentale che vegano indicati i giusti trattamenti e i problemi che potrebbero causare i trattamenti sbagliati, poi sta alla scelta di ognuno utilizzare la procedura che preferisce... Io non so se ogni aceto rovina l'emulsione, ma sono certo che l'acido acetico Kodak non lo fa. La faccenda e' tutta qui.

Poi se si vuole condannare un certo modo di dire le cose posso anche essere d'accordo che i modi irridenti possano infastidire; a me personalmente non infastidisce nulla che mi insegni qualcosa, in qualunque modo mi venga detto :D

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negativo
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da negativo »

Federico Pari ha scritto:
negativo ha scritto: Federico, a mio modo di vedere bisogna capire quanto le procedure siano fuori standard e cosa comportano. Io in passato avevo detto di aver fatto uso dell'aceto come bagno d'arresto per le stampe e usato l'acqua corrente come arresto per le pellicole. Questo suscitò reazioni contrarie e qualche volta irridenti. Ora, premesso che bazzico la camera oscura da oltre 40 anni e di " cappellate" ne ho combinate anch'io, e a tutt'oggi sto sempre imparando, ma sinceramente chi dice che l'aceto ( che io ho usato saltuariamente essendo rimasto a secco di acido acetico) contenga schifezze che insozzano l'emulsione non è bene informato. Ho qui sotto gli occhi una etichetta dell'aceto che ho usato qualche mese fa, unico ingrediente: carboidrati 0,1 gr. litro. Questa sarebbe la schifezza? Detto ciò non sono un fautore ad oltranza dell'uso dell'aceto per varie ragioni ( costi ed efficienza) e può essere che ci sia in commercio dell'aceto con più sostanze incluse ma in questo caso sarebbe corretto dire: attenzione agli ingredienti. Lo stesso vale sull'impiego dell'acqua demineralizzata al posto di quella di rubinetto per la preparazione dei bagni. Meglio l'una o l'altra? L'acqua del mio acquedotto è pessima, ricca di calcare senza contare i metalli, quindi sono costretto a utilizzare l'acqua demineralizzata. In passato ho dovuto buttare soluzioni di viraggio perché l'acqua di rubinetto aveva un'alta percentuale di cloro. C'è chi dice che la demineralizzata presenta delle impurità e nonostante io ne faccia uso da anni senza problemi di sorta non mi sognerei di dire VA BENE a chi ha avuto esiti diversi dal mio, sarebbe corretto dire che se ne può fare uso facendo attenzione che sia di buona qualità, e ciò vale anche per l'acqua di rubinetto. Sull' utilizzo dell'acqua come arresto per la pellicola. Funziona? A me sì. E' pratico? No. Meglio l'acido acetico, ma si da il caso che quando sviluppo le pellicole con i Pyrocat HD l'arresto acido ( sia pure blando) inficia l'effetto tannante della pirocatechina. Sviluppando con il D.76 uso come arresto l'acido acetico.
Del resto la pellicola possiede una emulsione molto sottile quindi mi bastano 7 minuti con il lavaggio forzato mediante l'iniettore di lavaggio della Paterson ( o Jobo) che insuffla anche aria. Questi accorgimenti " fuori standard" che qualche volta portano a dei fraintendimenti o a storcere il naso, per come li applico io non sono dovuti alla voglia di pasticciare o sperimentare, ma essenzialmente a porre un rimedio quando si rende necessario, senza aver timore di sconfinare " nell'eresia ". ;)
Come dicevo: secondo me e' importante far presente che il trattamento standard, con prodotti standard e di composizione nota, e' di gran lunga il piu' consigliabile di tutti e quello che presenta meno rischi. Prendiamo pure come esempio l'arresto: se a qualcuno l'arresto con l'acqua non causa del velo bene per lui, ma questo non puo' diventare "si puo' usare anche l'acqua come arresto" perche' non e' esatto. Idem con l'aceto o altre soluzioni che possiamo chiamare fuori standard (se vogliamo essere gentili). E' fondamentale che vegano indicati i giusti trattamenti e i problemi che potrebbero causare i trattamenti sbagliati, poi sta alla scelta di ognuno utilizzare la procedura che preferisce... Io non so se ogni aceto rovina l'emulsione, ma sono certo che l'acido acetico Kodak non lo fa. La faccenda e' tutta qui.

Poi se si vuole condannare un certo modo di dire le cose posso anche essere d'accordo che i modi irridenti possano infastidire; a me personalmente non infastidisce nulla che mi insegni qualcosa, in qualunque modo mi venga detto :D
Concordo, ma il senso del mio intervento ( se è a questo che ti riferisci) era un altro.

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Federico Pari
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da Federico Pari »

Mi riferivo un po' a tutta la questione "metodi standard" vs "metodi non certificati"

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franco santi
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Re: Carta lavata..... immagine sparita :))

Messaggio da franco santi »

Alcuni detersivi commerciali contengono vari "enzimi" per la digestione di sostanze organiche; la gelatina, sostanza organica, infatti potrebbe aver subito questo destino.
Se il fissaggio è, FRESCO, e non prolungato oltre il tempo, può essere eliminato con trenta\quarantacinque minuti di lavaggio in acqua corrente.
Alla fine si potrebbe fare un viraggio conservativo al selenio. (rapid selenium toner).
franco santi

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