Carte Foma, ne parliamo?

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda Silverprint » 27/10/2012, 1:25

Mah, Paolo... :(

Forse se specifichi, ma sul serio, se ne può parlare, detta così non è neanche questione di gusti.


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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda marco1962 » 27/10/2012, 2:10

Ciao ragazzi...,
ho realizzato il progetto Fotoavventure circa un anno fa partendo da un foglio di 1 metro quadro in PVC dello spessore di 8 mm; Costo 25 euro.
Taglio con seghetto alternativo, non perfetto ma soddisfacente. Ho ristretto la larghezza delle vasche a 3 cm ed ho assemblato il tutto con viti parker da 1,5 mm di diametro e 15mm di lunghezza. Una volta montato ho sigillato il tutto con colla per PVC. Costo totale del materiale circa 30 Euro. Tempo speso due giorni.
Ma la vasca funziona e volendo invece che a tre vasche si può farla più grande. Certo esteticamente non è bella e forse realizzata in lexan trasparente sarebbe meglio ma a questi costi posso permettermi di fare quante ne voglio con materiali diversi.
Per quello che riguarda le carte, le proverò, sempre che Dario di Westernphoto ne abbia ancora....
Buona notte a tutti :http://www.analogica.it/posting.php?mode=reply&f=9&t=3442&sid=31defd613ec4d152060e46285b8980c6#



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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda impressionando » 27/10/2012, 22:59

Silverprint ha scritto:Mah, Paolo... :(

Forse se specifichi, ma sul serio, se ne può parlare, detta così non è neanche questione di gusti.
Si, parliamone... a me piace parlare di carte. Di Foma buone ce ne sono... le calde per esempio sono più o meno tutte buone. Purtroppo però hanno un campo d'impiego piuttosto limitato.



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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda Silverprint » 27/10/2012, 23:21

Io prima di dire buone o cattive, comincerei a descriverne le caratteristiche.
Poi ci si potrebbe spingere a dire se siano più o meno adatte a certe lavorazioni...

Per esempio
impressionando ha scritto:Inscatola i neri e le luci fanno una gran fatica

francamente non lo capisco proprio...
Vorresti dire che sia il piede che la spalla sono poco pendenti o forse lunghi?
Non potrebbe essere che per alcuni o per certe immagini, od in unione a determinate curve caratteristiche del negativo sia la cosa più adatta?
Parlando di Agfa MCC, è davvero così diversa? (imho, sui gradi medi no, anzi...)

Etc!


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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda impressionando » 27/10/2012, 23:45

Allora diciamo che non mi piacciono e non riesco a cavarci ciò che voglio.
Piede e spalla li guardo a una donna... (se non fa vedere altro) :D
Per la carta dico che appiattisce i neri e quando è ora di chiudere è durissima trovare il punto giusto. Per i bianchi.... sono opachi, smorti.
Ma ciò che mi fa perdere la pazienza è la reazione schizzofrenica ai filtri. Non ha una resa lineare. Se usi una testa colore è un problema usare Y e M insieme. Prova a fare una split con la Fomabrom.... devi mettere il reggipalle se no ti cadono.
Una carta economica e bistrattata come la Varycon invece è dociledocile e ti segue passopasso buonabuona da 0 a 5 partendo dal grigiogrigio al bianco e nero secco.
La Agfa è diversa da un po' tutte le carte. Te ne accorgi al primo provino. Subito non sai che strada prendere poi ti rendi conto che ha bisogno di cose forti tanto scrive tutto sempre.... è questo che spiazza. Arriva (se sei capace) a livelli di nero incredibili. Ma un nero bellobello, un nero pastoso da beers1 anche se usi il Dektol.



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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda guarrellam » 27/10/2012, 23:49

"Credo" che quello che dice Paolo,potrebbe essere in parte vero,
Diego,ha rilevato le curve di questa carta,e se non sbaglio
aveva notato che "rendeva" di più sui toni scuri......Ma lascerei a lui la parola.
Personalmente invece,confermo che mi piace come carta :)


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

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Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda impressionando » 27/10/2012, 23:56

guarrellam ha scritto:"Credo" che quello che dice Paolo,potrebbe essere in parte vero,

Mmmmh... quello che dico è sempre vero B-)
Meglio dire che Tu portesti essere in parte d'accordo ;)



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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda Silverprint » 28/10/2012, 0:20

=)) Paolo!

Ci sto... a me la descrizione emotiva del rapporto che si può avere con una carta va benissimo, però non ergiamo questi nostri personali amoreggiamenti a giudizi assoluti e andremo d'accordo ;)
Perché insomma, la D-max della Foma passa i 2.40 (cioè è nera davvero più che abbastanza) ed i "bianchi" possono essere anche ben modulati e bianchi, lo split se non s'esagera di giallo funziona e insomma... non ti ci prendi, e va benissimo.
Un problema ce l'ha, e lo abbiamo detto, sui gradi bassi le emulsioni possono non incrociarsi bene e dare alterazioni della gamma tonale, ma dipende da come si incrociano tutte le curve. Per altro lo fa anche la MG-IV RC e anche sui gradi medi (che è peggio, disse puffo Brontolone) e nessuno protesta più di tanto... :))

L'MCC la conosco assai bene: fu mio l'ultimo ordine all'Agfa in chiusura per 16 bobine da 30 metri e qualche altra tonnellata più piccina (3 bancali)... dopo averci lavorato per una decina d'anni in laboratorio non potevo accettare la perdita, purtroppo le mie poche migliaia di euro non erano abbastanza per tenerla in piedi. :(
Aveva la caratteristica di essere piuttosto reattiva e molto, molto flessibile. Si poteva fare dura o morbida; calda -in varie sfumature di colore- o fredda, si poteva sviluppare con qualsiasi cosa... Un vero Jolly, per sostituirla ne serviranno parecchie.


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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda franny71 » 28/10/2012, 7:06

ieri ho passato il pomeriggio (8 ore) a stampare, ho utilizzato una 20ina di fogli di fomabrom, e mi sono fatto la mia idea...
la carta di per se, con negativi in cui vi è buon contrasto, mi da l'impressione di avere contrasti più alti rispetto alla ilford mg IV.
non ho mai stampato su gradi bassi sotto il 2, ieri ho usato grado 1 e grado 1/2.
neri e bianchi sono molto ben definiti, stessa cosa non posso dire per i grigi, non perfettamente modulati.
forse ci devo lavorare un pò su, ma queste sono le mie impressioni.
i bianchi sono limpidi, puliti, i neri non li ho mai avuti cosi belli pieni, ma comunque leggibili.
oggi provo la ilford con eukobrom, forse è lì l'inghippo...
la foma è molto reattiva, e richiede sviluppi abbastanza brevi, io per es. ho tempi di comparsa di 12 sec. e sviluppo per 2 min.
Paolo, per ora non mi trovo con quello che dici sulla foma, mi spiace....
ma tieni conto che io sono un novellino e che non ho esperienze tali per dare giudizi "di fino".


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Re: Carte Foma, ne parliamo?

Messaggioda impressionando » 28/10/2012, 9:02

2.4 non vuol dire nulla. TUtte le carte "sulla carta" girano attorno a quel numero, è l'impressione di bianco e di nero che conta. Il mio densitometro giace tra gli oggetti che non vendo perchè.... non si sa mai ma ormai ho visto che le sue letture sono fini a se stesse e poco di utile hanno. L'occhiata (asciutta) è la cosa più importante. Pensa solo all'Oriental che per anni è stata classificata come la migliore. I suoi neri mica strasfondavano ma sembravano più neri degli altri per via dei suoi bianchetti lunghilunghi impossibili su altre carte, si aggiunga la superficie e la stesura ineguagliati e abbiamo l'Oriental.





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