Carte multigrado

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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albert
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Re: Carte multigrado

Messaggio da albert »

chromemax ha scritto:I filtri sono più delicati di quanto si potrebbe pensare e pian piano sbiadiscono per effetto della luce e del calore. Il problema è che non ti accorgi del cambiamento perché il processo è molto graduale e te ne rendi conto se ti capita di ristampare una foto della quale ricordi o hai appuntato i dati di stampa. Ti consiglio di non lasciare il filtro nell'ingranditore in tutte le operazioni preliminari di stampa ad ingranditore acceso (valutazione del fattore d'ingrandimento, dell'inquadratura e crop, controllo del fuoco, ecc.) ma di inserirlo solo prima dell'esposizione, per evitare il più possibile di lasciarlo all'esposizione della luce. Dipende da quanto stampi, io ad esempio stampo poco e li cambio ogni 2-3 anni, giusto per sicurezza.
Per l'esposizione anche se Ilford dice che l'esposizione rimane costante, in realtò non è proprio così e dipende da che "metodo" usi per stampare. Usando il metodo "esponi per le luci e regola il contrasto per le ombre" (che è l'equivalente dell' "esponi per le ombre e sviluppa per le luci" del negativo) l'esposizione cambia eccome tra un filtro e l'altro.
Personalmente se faccio delle stampe veloci non mi preoccupo più di tanto e tengo buone le indicazioni di Ilford, ma se stampo "di fino" e cambio gradazione rifaccio un provino.
Non è che per caso hai vogli di approfondire un pò la cosa?!?!?!?
sai dovendo iniziare a stampare sono molto interessato!!



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antofoto
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Re: Carte multigrado

Messaggio da antofoto »

E' arrivato l'ingranditore .Si tratta di un Opemus 6 e lo sto revisionando un po' poiche' credo che sia stato molti anni in cantina.Due domande a chi e' piu' esperto di me:1-se stampo un negativo 6x4,5 con l'obiettivo da 50mm che problemi posso avere? perche' si preferisce usare un obiettivo di fuoco piu' lungo per il medio formato?
2-I filtri per le carte multigrado in commercio di che materiale sono fatti? Si possono rifilare per adattarli al cassetto dell'ingranditore?
Scusate le domande erano 4 ma gli argomenti 2 .

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guarrellam
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Re: Carte multigrado

Messaggio da guarrellam »

Ciao Antonio,allora :
1)Avresti problemi di vignettatura.
2)Il "normale" per il medioformato è l'80 mm,così come in stampa.Con normale,s'intende la diagonale del negativo 60mmx60mm,che è circa 80mm.....
3)Non lo sò.
4)Certo.
Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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chromemax
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Re: Carte multigrado

Messaggio da chromemax »

I filtri della Ilford che si infilano nel cassetto (questi conosco) sono filtri in gelatina. Su uno strato di materiale trasparente (acetato???) viene stesa una gelatina colorata. La qualità ottica è molto buona, tanto che imho potrebbero benissimo essere usati sotto l'obbiettivo (i filtri Wratten sono fatti con lo stesso metodo). Il contro è che i filtri sono delicati come una pellicola, si rigano facilmente e temono tantissimo l'acqua. In un pacco di filtri che ha preso l'acqua i filtri si sono macchiati e in alcuni punti la gelatina si è staccata. Quindi maneggiali con molta attenzione e per i bordi, se hai le mani umide rischi di lasciarci le impronte.

I filtri si possono tagliare senza problema, l'unica accortezza, perché mi è capitato, è quella di controllare che il numero stampato sul filtro non vada ad intercettare la luce che cade sul negativo creando una macchia. A me è capitato di non aver problemi col 35mm ma con il 6x6, dove il cono di luce in uscita dal condensatore è più largo fino ad occupare gran parte della superficie del filtro. trovavo il numero stampato sul bordo della foto. Ho dovuto comprare un altro set, tagliarlo dai lati senza numero e riscrivere in piccolo sul bordo il numero del fitro.
Buone stampe allora!!!!

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chromemax
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Re: Carte multigrado

Messaggio da chromemax »

Non è che per caso hai vogli di approfondire un pò la cosa?!?!?!?
Scusa Albert, mi è scappato il tuo post.
Il metodo di stampa "esponi per le luci e regola il contrasto per le ombre" è piuttosto semplice da usare. In poche parole fail il provino di esposizione su una zona importante dell'immagine e per scegliere l'esposizione corretta ti concentri solo sui toni chiari; le luci della foto devono essere giuste, non guardare i toni scuri. Una volta che hai trovato la striscia di esposizione che ha le luci che ti soddisfano, quella è la tua esposizione di base (andando avanti con l'esperienza ti accorgerai che magari ti servirà un secondo provino di esposizione con intervalli più fini, ma per adesso tralasciamo questo passo).
Trovata l'esposizione giusta, adesso concentrati su come sono le ombre sulla striscia del provino che hai scelto come giusta d'esposizione secondo le luci. Se le ombre sono troppo scure devi diminuire il contrasto, se le ombre sono troppo chiare devi aumentare il contrasto.
Con questa procedura si arriva abbastanza in fretta ad una stampa ben bilanciata di contrasto. Poi comincia il divertimento con le mascherature... :D
Spero di essere stato chiaro, se hai dubbi chiedi pure.

Se leggi l'inglese qui è spiegato bene
http://www.waybeyondmonochrome.com/WBM2 ... ingEd2.pdff

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albert
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Re: Carte multigrado

Messaggio da albert »

Allora se ho capito bene si fa cosi:
Parto con un filtro a media gradazione tipo 3(va bene?)
Coprendo con un cartoncino la carta sensibile faccio in modo da avere la parte del fotogramma con le luci esposta a "fette" in modo da valutarne il tempo giusto di esposizione (Va bene spostare il cartoncino ogni 5 secondi??).
Sviluppo tale provino e decido il tempo giusto. Ad es "xy" secondi.
Faccio un'altro provino esponendolo per "xy" secondi e lo sviluppo.
A questo punto valuto se la parte delle ombre è esposta bene.Quindi se son troppo chiare cambio il filtro nel cassettino e metto ad esempio un 4 (o meglio mezzo grado per volta??) e se son troppo scure faccio il contrario calando il filtro.

Ci sono quasi come procedimento??
Di che misura si fanno i provini in modo da valutare bene e non sprecare carta??
Qualsiasi consiglio e critica è ben accettato!!! :D

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chromemax
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Re: Carte multigrado

Messaggio da chromemax »

Parti con un filtro 2 all'inizio, poi col tempo riuscireai a centrare meglio il contrasto ad occhio.
Per il provino va bene come hai detto in linea di massima; poi dipenderà dal fattore d'ingrandimento, diaframma, densità del negativo, ecc. Per un 18x24 più o meno a pieno fotogramma (senza ingrandimenti di una porzione del negativo) a f8 con lampada da 75W prova a partire con 5".
Ricorda che sul provino deve esserci almeno una fetta evidentemente troppo chiara e una evidentemente troppo scura.
Taglia la carta del provino di una dimensione "giusta", non troppo piccola o sottile, non troppo quadrata ma neanche un foglio intero. Non cercare di risparmiare sulla carta del provino; se canni l'esposizione poi butti via un foglio intero. Diaciamo che, sempre per un 18x24 può andare una striscia del lato corto (18 cm) larga circa 5-6 cm. Poi dipenderà anche da come si sviluppa il soggetto. Fai 5-6 fettine d'esposizione
Sempre con l'esperienza in seguito riuscirai a valutare un'esposizione di massima e userai il provino per fare una "forcella" intorno a questa esposizione, il controllo diventa più fine. Per adesso ti devi concentare ad ottenere una buona stampa, l'eccellenza arriverà :D
Per il provino scegli una zona significativa dell'immagine: in un paesaggio fissare il foglio solo sul cielo non ha molto senso. In un ritratto va bene la zona degli occhi; se il viso è illuminato non uniformemente posiziona la striscia in modo da prendere sia la parte in luce che in ombra. Spero di essermi spiegato.
Scrivi con una matita morbida sul retro il tempo di provinatura e il diaframma.
Sviluppa, arresta e fissa il provino, dagli una sciacquata veloce, asciugalo con uno straccio o carta assorbente e asciugalo con un phon o nel forno a microonde. L'esposizione va valutata con il provino asciutto, la carta scurisce leggermente quando asciuga, se hai fretta ti ritrovi stampe smorte. Tieni i provini come il polonio, non sono lavati e inquinano di iposolfito le stampe pulite; se li vuoi conservare come promemoria tienilo in considerazione.
Valuta il provino concenrtandoti solo sulle parti chiare dell'immagine; per chiare intendo incarnato al sole, muro bianco, cielo, camicia chiara; no riflessi del sole sull'acqua, sul metallo, o il sole che filtra dagli alberi.
Una volta che hai trovato la fettina con le giuste alteluci (per giuste intendo come piacciono a te), vedi se nella stessa fettina ci sono delle ombre; se si dimenticati le luci e concentrati sulle ombre; se no prepara degli altri pezzetti di carta (2 o 3) e mettili sulle parti chiare e quelle scure e dai l'esposizione che hai trovato risviluppo, ecc, ecc, aasciuga i provini. Se le ombre sono giuste bene, se sono troppo chiare (grigie) aumenta il grado di contrasto: di quanto? Dipende da quanto sei lontano dalla giusta tonalità. Mezzo grado, all'inizio,si vede a malapena. Nel dubbio è preferibile aumentare di una gradazione alla volta, il rischio maggiore che si corre all'inizio è di fare tutto troppo contrastato perché "spacca" di più :D

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albert
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Re: Carte multigrado

Messaggio da albert »

Ok penso di avere le idee chiare!
Ah un'altra domanda ma vi prego non prendetemi in giro!!
Mentre impressiono la carta, la lampada inattinica la devo spegnere??
Perdonatemi!!!! la mia ignoranza non ha confini!!

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chromemax
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Re: Carte multigrado

Messaggio da chromemax »

E' ininfluente.
Alcuni timer hanno una doppia presa, una per la lampada dell'ingranditore e una per la luce di sicurezza che viene spenta al momento dell'esposizione, ma personalmente non trovo questa caratteristica di alcuna utilità
Di lampade in CO ne ho 4 e le lascio sempre accese.

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albert
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Re: Carte multigrado

Messaggio da albert »

bene bene!
ora mi resta solo da comprare carta e rivelatore carta!
Consigli su tipo, quantità e formato carta??? Multigrade ovviamente!

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