Ci siamo quasi..

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Ci siamo quasi..

Messaggioda chiara » 07/04/2011, 14:44

Salve.. finalmente sta arrivando tutto l'occorrente per iniziare..ma prima di ordinare chimici e carta chiedo il vostro aiuto!
Allora.. io ho un durst m370bw e ho diversi rullini Kodak Tmax400 bw di cui usufruire..

Come Chimici per lo sviluppo dopo miriadi di fonti lette la scelta è caduta (quasi tutti consigliano questi per chi è alle prime armi):

- Sviluppo: IlFord ID 11 o Kodak D-76
- Arresto: IlFord IlFostop
- Fissaggio: IlFord Rapid Fixer
- Imbibente: o IlFord IlFotol o qualsiasi altro..
E fin qui..ci siamo..
Mentre qualche idea più confusa è rimasta per la stampa e per la scelta della carta..
cambia soltanto il rivelatore? quale mi consilgiate? Arresto e fissaggio sono i medesimi dello sviluppo se non ho capito male.. e la carta invece?qui ho un annebbiamento totale..
Accetto qualsiasi consiglio e qualsiasi delucidazione sopratutto! Grazie mille in anticipo..Chiara.



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Re: Ci siamo quasi..

Messaggioda chromemax » 07/04/2011, 15:26

La carta da stampa ha bisogno di uno sviluppo apposito; arresto e fissaggio rimangono gli stessi prodotti (tranni casi particolari), possono cambiare le diluizioni, ma la cosa è riportata nelle istruzioni.
Le carte da stampa si dividono in due "famiglie"; le carte politenate e quelle baritate.
Le carte politenate, come dice il nome, hanno una base di cartoncino impermeabilizzato con uno strato di politilene sopra il quale viene stesa l'emulsione sensibile (più o meno è così). In questo modo il cartoncino di supporto non viene in contatto con i chimici del trattamento e il lavaggio finale è molto veloce. Asciugano molto in fretta (si deve asciugare solo l'emulsione) e rimangono perfettamente piatte.
Le carte baritate non sono impermeabilizzate e per eliminare i prodotti chimici (soprattutto il fissaggio) che imbeve il cartoncino della base è necessario un lavaggio piuttosto lungo. Asciugano in qualche ora all'aria e per accorciare i tempi di a qualche minuto è necessario attrezzarsi con una smaltatrice che le asciuga ad alta temperatura. Dopo l'asciugatura possono ondularsi un po'.
Le carte politenate hanno una qualità dell'immagine mediamente migliore, più "tridimensionale" (ammesso che questa parola significhi qualcosa) e dei neri più intensi e profondi. Le carte politenate di solito hanno dei bianchi più brillanti.

Tutte le carte da stampa (politenate e baritate) vengono prodotte con superfici diverse: lucida, matt (opaca), satinata... In genere la superficie lucida dà un'immagine più brillante e con un maggior senso di nitidezza, con dei neri molto intensi. La superficie opaca ha dei neri più deboli ed in genere è più indicata per foto con resa più morbida, come i ritratti. La stainata è a metà.

Le carte da stampa vengono prodotte in varie gradazioni di contrasto, per meglio adattarsi alle caratteristiche del negativo; se il negativo è poco contrastato si bilancia con una carta di gradazione di contrasto più alta e viceversa, negativo contrastato, carta morbida. La gradazione di contrasto della carta viene espressa con un numero, più questo è basso più la carta è morbida (ha poco contrasto); il range va da 0 (contrasto molto basso) a 5 (contrasto molto alto). La gradazione definita normale, per negativi di contrasto medio, è la 2.
Le gradazioni di contrasto possono essere fisse, cioè un pacco di carta ha dentro la carta a gradazione morbida, un'altro pacco quella normale, un'altro ancora quella dura.
Oppure la carta può essere a contrasto variabile (definite commercialmente VC, variable contrast, polygrade, multigrade, ecc.); un solo pacco di carta e la gradazione si cambia usando degli opportuni filtri colorati da inserire nel cassettino dell'ingranditore. I filtri colorati, a quanto ne so, vengono fabbricati da Ilford col nome di Filtri Multigrade, che permettono di ottenere tutte le gradazioni di contrasto dalla 00 alla 5 ad intervalli di 1/2 gradazione pe run controllo molto preciso del contrasto della stampa, e i filtri Efke VARYCON che permettono di ottenere gradazioni di contrasto dalla 0 alla 5 senza le mezze gradazioni, ma costano molto meno.

Il mio consiglio per le prime stampe è quello di usare una carta politenata a contrasto variabile e di comprare anche i relativi filtri. Per lo sviluppo va bene qualsiasi sviluppo generico per carte, senza andare su sviluppi a tono freddo o caldo o a basso o alto contrasto, soprattutto all'inizio meno variabili da controllare ci sono meglio è.



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Re: Ci siamo quasi..

Messaggioda chiara » 07/04/2011, 15:58

Grazie mille per la spiegazione!





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