Colori diversi tra provino e stampa

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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Alessandro_Roma
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Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/11/2018, 10:27

Ciao a tutti, vorrei chiedervi aiuto nel capire meglio una situazione. Premetto che il colore per me è un mondo un po' sconosciuto, però… Lo scorso luglio ho caricato una Prortra160 dentro la Ikoflex e ho scattato ad un ricevimento foto di famiglia (le classiche senza nessuna pretesa, se non un ricordo privato)
Prendo il provino a contatto e mi dico che tuttosommato i colori che vedo sono effettivamente "realistici", nel senso che la luce del quasi orario del tramonto sembra ben rappresentata con un tono "giallastro".
Faccio quindi stampare le foto e trovo in stampa colori diversi. Vi posto l'esempio della foto più diversa

Quello che non riesco a capire è questo... ma se la Portra160 è definita come pellicola neutra, senza dominanti, mi aspetterei che il suo "bilanciamento del bianco" (scusate se è un termine inappropriato) sia "quello giusto", cioè che sia come nel provino. Invece in stampa non è così. Ma allora mi aiutate a capire meglio quali sono i gradi di libertà in stampa che possono introdurre dominanti? La stampa è meno gialla della luce che c'era, è più fredda del provino e, francamente, non me lo aspettavo. Perché la stampa non è venuta come il provino?
Posso chiedere di farla ristampare come il provino?

Preciso che il lab lavora a mano, stampa ad ingranditore compresa
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-Sandro-
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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda -Sandro- » 18/11/2018, 11:24

Nessuno si mette a fare i provini con i colori perfetti, costano poco e bisogna farli in poco tempo, ed anche se fosse, non tutti i fotogrammi potrebbero essere esatti per via delle dominanti ambientali. Come dico sempre ai miei clienti, i colori del provino "non fanno fede". In stampa poi si aggiusta tutto. Il concetto di bilanciamento del bianco lascialo relegato al digitale, dove meglio sta. La pellicola genera colore ideale (come da progetto della fabbrica) in condizioni ideali, mentre in realtà la catena del colore dalla pellicola alla stampa è vastissima e include:

- dominanti di colore nella scena che non hai saputo vedere.
- errori di copulazione del colore sul negativo dovuti a sviluppo da laboratorio commerciale con prodotti troppo sfruttati (errori di colore da sviluppo esausto, maschera marrone da ritenzione d'argento, aloni giallastri da fix esausto).
- errori di generazione del colore in stampa dovuti a filtri dicroici sporchi o scoloriti.
- errori di calibrazione della macchina che sviluppa le stampe, ed anche qui lo stesso discorso dei bagni esausti.
- errori dovuti a non allineamento tra il tuo modo di vedere e quello dello stampatore.
- errori di colore introdotti da obiettivi di ripresa e di stampa.
- errori di generazione del colore sulla stampa dovuti alla carta invecchiata in magazzino.

E forse dimentico ancora qualcosa.



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DavideG(83)
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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda DavideG(83) » 18/11/2018, 13:05

Per come la vedo da qui (schermo del telefono), la foto non è male, sembra ben bilanciata. Tipicamente portra.
In effetti se si vuole mantenere una certa intonazione bisogna mettersi d'accordo con chi stampa, ipotizzando che tutti i vari processi siano stati eseguiti allo stato dell'arte.



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Alessandro_Roma
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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/11/2018, 16:21

-Sandro- ha scritto:Nessuno si mette a fare i provini con i colori perfetti, costano poco e bisogna farli in poco tempo, ed anche se fosse, non tutti i fotogrammi potrebbero essere esatti per via delle dominanti ambientali. Come dico sempre ai miei clienti, i colori del provino "non fanno fede". In stampa poi si aggiusta tutto. Il concetto di bilanciamento del bianco lascialo relegato al digitale, dove meglio sta. La pellicola genera colore ideale (come da progetto della fabbrica) in condizioni ideali, mentre in realtà la catena del colore dalla pellicola alla stampa è vastissima e include:

- dominanti di colore nella scena che non hai saputo vedere.
- errori di copulazione del colore sul negativo dovuti a sviluppo da laboratorio commerciale con prodotti troppo sfruttati (errori di colore da sviluppo esausto, maschera marrone da ritenzione d'argento, aloni giallastri da fix esausto).
- errori di generazione del colore in stampa dovuti a filtri dicroici sporchi o scoloriti.
- errori di calibrazione della macchina che sviluppa le stampe, ed anche qui lo stesso discorso dei bagni esausti.
- errori dovuti a non allineamento tra il tuo modo di vedere e quello dello stampatore.
- errori di colore introdotti da obiettivi di ripresa e di stampa.
- errori di generazione del colore sulla stampa dovuti alla carta invecchiata in magazzino.

E forse dimentico ancora qualcosa.
Grazie della risposta Sandro. In prima battuta anche io ho pensato che, una pellicola per luce solare, in ombra o penombra, avrebbe sofferto un po'il blu.
Detto ciò, se ben intendo la tua risposta, la stampa con i suoi colori più freddi è quella che meglio rappresenta la pellicola?
Altra domanda, mettiamo che mi piaccia di più come sul provino, ha senso chiedere al Lab di stamparla con i colori donne il provino o non è fattibile tecnicamente?

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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda -Sandro- » 18/11/2018, 18:29

In realtà non esiste una stampa che "meglio rappresenti la pellicola", esiste solo la stampa che deve piacere a te, e se quella che ti hanno fatto non t'aggrada, devi chiedere che te la rifacciano. Se poi ti accontenteranno o meno con qualche scusa, è un'altro discorso.



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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/11/2018, 19:45

-Sandro- ha scritto:In realtà non esiste una stampa che "meglio rappresenti la pellicola", esiste solo la stampa che deve piacere a te, e se quella che ti hanno fatto non t'aggrada, devi chiedere che te la rifacciano. Se poi ti accontenteranno o meno con qualche scusa, è un'altro discorso.
Ok, grazie. Immagino quindi che il provino, sebbene non attendibile, posso usarlo come riferimento. Della serie, stampa "come il provino", piuttosto che più calda o più fredda, ovviamente tenendo conto dell'effettivo margine di esercizio
A questo punto però mi sorge una domanda. Ho sentito dire tante volte che ci sono pellicole "senza dominanti", oppure "bilanciate", ma che significato ha questa frase se poi i colori in stampa possono variare comunque?
Forse può aver senso sulla saturazione dei colori, come nel caso della Ektar?

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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda -Sandro- » 18/11/2018, 20:08

Alessandro_Roma ha scritto:A questo punto però mi sorge una domanda. Ho sentito dire tante volte che ci sono pellicole "senza dominanti", oppure "bilanciate", ma che significato ha questa frase se poi i colori in stampa possono variare comunque?
Forse può aver senso sulla saturazione dei colori, come nel caso della Ektar?


Ogni pellicola ha una sua resa particolare, che puoi apprezzare appieno soltanto se tutta la catena di lavorazione, dall'esposizione alla stampa è sotto il tuo controllo. Le differenze sono minime e spesso possono essere compensate in stampa. La ektar ad esempio è più satura sul blu e sul verde, ed è più adatta alla fotografia paesaggistica/marina, mentre la potra è più calda ed è adatta al ritratto, Però è possibile compensare necessario l'eccessivo "calore" con una carta da stampa più "fredda". Le pellicole fuji sono generalmente più fredde, ma se le stampi su una carta più calda anche in questo caso puoi compensare. Queste differenze non possono essere valutate (seriamente) in nessun altro modo che non sia la visione diretta della stampa.



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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda Alessandro_Roma » 18/11/2018, 20:16

-Sandro- ha scritto:
Alessandro_Roma ha scritto:A questo punto però mi sorge una domanda. Ho sentito dire tante volte che ci sono pellicole "senza dominanti", oppure "bilanciate", ma che significato ha questa frase se poi i colori in stampa possono variare comunque?
Forse può aver senso sulla saturazione dei colori, come nel caso della Ektar?


Ogni pellicola ha una sua resa particolare, che puoi apprezzare appieno soltanto se tutta la catena di lavorazione, dall'esposizione alla stampa è sotto il tuo controllo. Le differenze sono minime e spesso possono essere compensate in stampa. La ektar ad esempio è più satura sul blu e sul verde, ed è più adatta alla fotografia paesaggistica/marina, mentre la potra è più calda ed è adatta al ritratto, Però è possibile compensare necessario l'eccessivo "calore" con una carta da stampa più "fredda". Le pellicole fuji sono generalmente più fredde, ma se le stampi su una carta più calda anche in questo caso puoi compensare. Queste differenze non possono essere valutate (seriamente) in nessun altro modo che non sia la visione diretta della stampa.
Capito. Quindi a questo punto io ci provo, della serie "mi piacerebbe così" e vedo se la ristampa mi soddisfa non ho niente da perdere a provarci, ma più che altro ho capito come instaurare un dialogo per avere risultati meno a sorpresa

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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda Kid Claude » 23/11/2018, 0:41

Scusa Sandro, ma a quali marche ti riferisci quando parli di carte da stampa a tono freddo o caldo ? Te lo chiedo, visto che finora sono riuscito a reperire solo la Fuji Cristal Archive e la Kodak Endura Premiere.



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Re: Colori diversi tra provino e stampa

Messaggioda -Sandro- » 23/11/2018, 13:28

Esattamente a quelle due, le Fuji sono generalmente più fredde e le Kodak sono generalmente più calde. Un tempo si trovava l'ottima Wephota, a tono più neutro, sparita poi dalla circolazione.





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