Come archiviate i dati di stampa?

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda RolloTommasi » 19/11/2012, 12:42

Domanda sicuramente banale ma forse non ovvia: come archiviate i dati di stampa (contrasto, tempo...), una volta che avete trovato la combinazione ideale?
La cosa più immediata mi parebbe quella di scriverlo dietro alla stampa stessa. Garantito che i dati non vengono persi.
Per le baritate basta la matita, e va bene.
Ma per le politenate ci vuole un pennarello... e qui ho il dubbio che i solventi e gli inchiostri non siano molto salutari (specie se le foto sono conservate insieme come faccio io, in una "cartellina di progetto" che contiene anche i negativi e gli appunti). Ho pensato di usare il pennarello e coprirlo con un pezzo di nastro adesivo; ma se poi è quest'ultimo a "inquinare" le stampe?
L'alternativa è scriverlo a manona su un foglio a parte: soggetto foto + dati di stampa. Ma è una lagna...
Di sicuro esiste un sistema banalissimo che mi sfugge... :wall:


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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda Silverprint » 19/11/2012, 12:56

Io segno su fogli a parte. Ho dei prestampati con i dati salienti ed un riquadro su cui segnare gli interventi, ed un sistema di segni che li descrivono.

Segnare sul retro mi par scomodo: quando si guarda verrà rigirata migliaia di volte, meglio avere immagine e dati a confronto diretto.

In ogni caso va tenuto presente che le carte col tempo cambiano (sia tra lotto e lotto, sia per invecchiamento per non dire di quando cessano di essere prodotte... :( ) e che quindi i dati su esposizione e contrasto andranno comunque rivisti e che oltre alla scheda di stampa è necessario conservare anche una stampa di riferimento.

Ad ogni modo riporto:

Ingranditore
Box diffusore (e varianti) o condensatore
Ottica
Altezza colonna e dimensione immagine senza tagli (eventuali tagli a parte)
Marginatore (hanno basi di altezza diversa)

Identificativo del negativo
Tempo di esposizione e diaframma
Tipo di carta
Sviluppo e diluizione
Tempo di comparsa e fattore
Filtrature... (multiple se ci sono)

Interventi assortiti


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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda DanieleLucarelli » 19/11/2012, 13:02

Io scrivo con matita 2b anche sulle politenate.
C'è chi usa una stilografica caricata con inchiostro per spuntinare.

Scrivo dietro, subito dopo l'esposizione e prima del trattamento in bacinella.

Sulle poche stampe definitive che ho, faccio anche schedine excel a parte con tutti i dati es: http://www.farefoto.net/comelehostampat ... e_Foto.htm



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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda zioAlex » 19/11/2012, 19:40

io per ora mi affido al vecchio taquino e segno tutto il segnabile, come ho già scritto su altro thread sto facendo un programma d'archiviazione che in automatico verranno salvati i dati dal timer/cronometro, ovviamente per le pellicole é + facile l'archiviazione dei dati, essendo il procedimento per la stessa pellicola unico e irripetibile!
Le stampe invece, virtualmente sono ripetibili all'infinito, per le pellicole uso "i gemelli" sono i "numeri codice" adesivi, sulle stampe (forse!) metterò una piccola etichetta che mi riporti il codice pellicola o la data, devo vedere bene, in modo che anche se faccio diverse stampe dello stesso fotogramma anche in diverse sessioni, avrei tutto salvato, ci sto lavorando ancora ma mi sembra quella + fattibile almeno per ora..... :)


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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda impressionando » 20/11/2012, 8:43

Prima di immergere nello sviluppo scrivo a matita carta filtro sviluppo. Sui provini scrivo tempo, diaframma e filtro.
Il resto mi pare inutile.
A stampa asciutta scrivo (sono io), con penna stilografica caricata con inchiostro da ritocco, numero di serie del negativo,data di scatto, luogo, carta, filtro, sviluppo ed evantuale toner. Tempo e diaframma non hanno importanza.
Comunque sono dati abbastanza inutili..... a ogni ristampa riparto dall'inizio.



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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda RolloTommasi » 20/11/2012, 10:59

impressionando ha scritto:Comunque sono dati abbastanza inutili..... a ogni ristampa riparto dall'inizio.


Forse è più istruttivo così, ma io mi trovo nella fase in cui sento il bisogno di rendere ripetibili le mie procedure ideali, per padroneggiarle e impratichirmi. A quel punto posso anche metterle da parte... ma al momento non mi sento sufficientemente sicuro per farlo.


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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda isos1977 » 20/11/2012, 11:39

RolloTommasi ha scritto:
impressionando ha scritto:Comunque sono dati abbastanza inutili..... a ogni ristampa riparto dall'inizio.


Forse è più istruttivo così, ma io mi trovo nella fase in cui sento il bisogno di rendere ripetibili le mie procedure ideali, per padroneggiarle e impratichirmi. A quel punto posso anche metterle da parte... ma al momento non mi sento sufficientemente sicuro per farlo.


Io sono un po' pigro.. e quando alla fine ho trovato i parametri (tempi, contrasto, bruciature/mascherature) faccio la stampa e non prendo appunti...
in effetti ha poco senso ai fini della ripetibilità (anche se qualche indicazione sarebbe utile!), ma avrebbe valore "didattico" per apprendere e studiare gli effetti delle variazioni


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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda Silverprint » 20/11/2012, 11:50

isos1977 ha scritto:... in effetti ha poco senso ai fini della ripetibilità...


Insomma, mica tanto poco. Al di esposizione e contrasto che possono variare un po' tra lotto e lotto o per invecchiamento della carta, i tempi di mascherature e bruciature (rapportati alla nuova situazione) quelli saranno... Importante è saper creare condizioni ripetibili, quindi come minimo lavorare con lo sviluppo fattoriale e naturalmente avere un valido codice di segni per descrivere gli interventi.


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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda impressionando » 20/11/2012, 12:06

Anche se usate la stessa carta da pacco a pacco ci sono differenze a volte notevoli che vanificano ogni appunto.
La "stessa" stampa è da fare dallo stesso pacco, con lo stesso brodo, con lo stesso umore



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Re: Come archiviate i dati di stampa?

Messaggioda RolloTommasi » 20/11/2012, 12:19

impressionando ha scritto:Anche se usate la stessa carta da pacco a pacco ci sono differenze a volte notevoli che vanificano ogni appunto.


Per me si tratta di avvicinarmi alla condizione ideale, e non ripetere due stampe identiche. Avvicinarmi, e magari metterla in discussione se il mio gusto è nel frattempo cambiato.
Sicuramente l'occhio allenato questi parametri "di avvicinamento" li identifica o li previsualizza senza averli davanti (così come la mia mano sa che la retromarcia è dietro alla quinta e non ho bisogno di leggere sul cambio) ma io sono ancora lontano da quello status...


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