come la sviluppo?

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: come la sviluppo?

Messaggioda adridimo » 17/01/2012, 15:50

Silverprint ha scritto:Molto esaustivo!
Veramente chiarissimo.

È veramente una foto difficile. L'esposizione di tra i 15 ed i 30 secondi è quasi sicuramente insufficiente, vale a dire che tutte la parti non illuminate dai lampioni e che occupano anche una buona parte dell'immagine difficilmente avranno dettaglio... :(
Forse ci proverei davvero uno stand. Si vede in giro molto fatto col Rodinal stand (diluizione 1+100 per un'ora, solo agitazione iniziale) che sembra abbastanza ok.

Grazie mille Silverprint, immaginavo fosse uno scatto impegnativo e mannaggia a me per non aver portato il bugiardino!
Purtroppo non ho il rodinal a casa e mi viene difficile trovarlo dalle mia parti. Posso fare lo sviluppo stand con Kodak Tmax o microphen? Volendo posso avere anche dell'ID-11.

La prossima volta che mi capita come devo esporre?



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Re: come la sviluppo?

Messaggioda Silverprint » 17/01/2012, 16:16

Sai non sono un esperto di "stand development". Non è il mio genere per via dell'effetto bordo.
Vanno usati rivelatori che reggano diluizioni fortissime (non quelli da te citati, direi).

L'idea di fondo è quella di portare a sviluppo completo le parti meno esposte, le ombre che per svilupparsi non hanno bisogno di tanto agente rivelatore ed a cui un tempo molto lungo può servire a qualcosa ed al contempo evitare che le parti più esposte (le luci) si anneriscano troppo per via dello sviluppo prolungato. In uno sviluppo stand, molto diluito le luci ricevono poco rivelatore, per via della diluizione e del mancato ricambio superficiale e non si anneriscono eccessivamente.

Si potrebbe provare col microphen diluito 1+3 e solo con l'agitazione iniziale per il tempo suggerito. La riduzione dell'agitazione unito al non compensare il tempo per la riduzione dell'agitazione può aiutare a contenere l'eccessivo annerimento delle parti più esposte. La vedo comunque un po' disperata.

L'esposizione di notte è proprio difficile, difficile anche dare indicazioni se non generiche. Usare pellicola sensibile e, possibilmente, che non soffra troppo di mancanza di reciprocità precoce (con la Tri-x mi trovo abbastanza). Fare esposizioni a forcella molto estese e con variazioni consistenti (2/3 - 1 stop intero tra uno scatto e l'altro) cercando per quanto possibile di usare il diaframma e non allungare troppo il tempo. Tanto per darsi una regolata, se si è in zone ben illuminate e senza vaste porzioni d'immagine al buio, una base può essere 8" ad f:8 con la suddetta tri-x, ma chiaramente se le zone non illuminate sono presenti e anche di vaste proporzioni non si può far altro che andare a tentativi arrivando ad esposizioni davvero lunghette (30 minuti?).
Per quanto riguarda lo sviluppo, una riduzione dell'agitazione al minimo ci sta quasi sempre bene, unita anche ad una riduzione del tempo (chiaramente se l'esposizione basta) orientativamente del 40/50% con pellicole tradizionali come la Tri-x (quelle a grani tabulari come le delta o le tmax, io non ce le vedo tanto).


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Re: come la sviluppo?

Messaggioda adridimo » 17/01/2012, 16:25

Grazie Silverprint.

Proverò con microphen 1+3, agitazione iniziale di 10 sec. e stand per un'ora. Vediamo cosa viene fuori..



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Re: come la sviluppo?

Messaggioda Silverprint » 17/01/2012, 16:28

No, no... aspetta!

10 secondi di agitazione iniziale sono pochi ed un'ora in microphen è troppo!

Vai col tempo suggerito dalla ilford e fai l'agitazione iniziale di 30".


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Re: come la sviluppo?

Messaggioda adridimo » 17/01/2012, 16:35

Silverprint ha scritto:No, no... aspetta!

10 secondi di agitazione iniziale sono pochi ed un'ora in microphen è troppo!

Vai col tempo suggerito dalla ilford e fai l'agitazione iniziale di 30".

=)) ho detto la ca**ata =))
Quindi microphen diluito 1+3, agitazione iniziale di 30'' e stand per 20 minuti (bugiardino microphen per valore EI 200)?



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Re: come la sviluppo?

Messaggioda Silverprint » 17/01/2012, 16:43

Mah... secondo me bastano i 14' dei 100 asa.
Il tempo in più fa poco o niente in bassa luce (che è quello che servirebbe), alza solo il contrasto che sicuramente è già alto.


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Messaggioda adridimo » 17/01/2012, 16:45

Silverprint ha scritto:Mah... secondo me bastano i 14' dei 100 asa.
Il tempo in più fa poco o niente in bassa luce (che è quello che servirebbe), alza solo il contrasto che sicuramente è già alto.

ancora grazie. Non ho lo scanner ma in qualche modo ti farò vedere i risultati.



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Re: come la sviluppo?

Messaggioda zioAlex » 17/01/2012, 18:15

ciao Andrea...
Non potrebbe esser "utile" un tipo di misurazione esposimetrica (spot, semispot e matrix) in questi casi?
Del resto, nella foto "rappresentativa" fatta col cellulare in particolare delle zone buie il dettaglio non uscirà a prescindere dallo sviluppo o dalla lunga esposizione...
Magari per i prossimi notturni io consiglierei di
fare in modo (nel possibile) di "riempire" il fotogramma, utilizzando anche una focale + lunga o cercando in qualche modo di non riprendere quelle zone molto buie quindi prive di dettaglio, sopratutto quando queste zone prenderebbero una buona percentuale della scena inquadrata...


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Re: come la sviluppo?

Messaggioda Silverprint » 17/01/2012, 19:03

zioAlex ha scritto:ciao Andrea...
Non potrebbe esser "utile" un tipo di misurazione esposimetrica (spot, semispot e matrix) in questi casi?

Il problema, prima del metodo di misurazione, è proprio che l'esposimetro il buio non lo misura :(( , si va fuori campo di misurazione e se dati vengono prodotti non sono attendibili.
Dopodiché in una situazione tale qualunque cosa che non sia uno spot da indicazioni a ciufolo. E comunque uno spot non riuscirebbe certo a misurare le zone scure.
Io lo spot di notte lo uso solo per darmi una regolata, ovvero lo uso sulle zone più illuminate tenendo conto del sottosviluppo e della assenza di agitazione, le piazzo sulle zone alte X - XI (che diventeranno VII - VII) ne misuro un po', vedo che diavolo viene fuori, valuto l'immagine in termini di peso delle aree illuminate e non illuminate, ci ragiono su secondo esperienza e poi ci faccio una bella esposizione a forcella bella larga... =)). Come dire che forse senza ragionarci tanto è uguale! =))

zioAlex ha scritto:Del resto, nella foto "rappresentativa" fatta col cellulare in particolare delle zone buie il dettaglio non uscirà a prescindere dallo sviluppo o dalla lunga esposizione...

Già. Su aree così scure lo sviluppo potrà assai poco, probabilmente nulla, qualunque cosa ci s'inventi.
Per quanto riguarda l'esposizione invece ci sono speranze! :D Le aree urbane anche se poco niente illuminate, specialmente se l'aria non è tanto tersa, possono godere di insospettata luminosità diffusa e a volte, con un po' di fortuna basta.

zioAlex ha scritto:Magari per i prossimi notturni io consiglierei di fare in modo (nel possibile) di "riempire" il fotogramma, utilizzando anche una focale + lunga o cercando in qualche modo di non riprendere quelle zone molto buie quindi prive di dettaglio, sopratutto quando queste zone prenderebbero una buona percentuale della scena inquadrata...


D'accordo. Più in generale direi che bisogna tenere conto del peso delle aree che verranno nere (anche se tali non le vediamo) in fase di composizione.


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Re: come la sviluppo?

Messaggioda adridimo » 17/01/2012, 22:38

ho trovato una chicca.. questa foto l'avevo già fatta in digitale un paio di anni fa, ovviamente non trovo il raw con tutti i dati di esposizione ma si da il caso che il golfo di Napoli sia molto illuminato (vedi foto allegata). Spero di ottenere una cosa del genere dai miei negativi.
Come si può notare di luci e dettagli ne sono venuti fuori..

Pensate sia saggio aprire il rullo (al buoi completo) ora che è fermo al 13° fotogramma, tagliare in due il negativo e fare qualche prova? Tanto dei 13 scatti cambia davvero di poco il tempo di esposizione.
Allegati
DSC_0899_2.jpg





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