Come si giudica un negativo?

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Domenico
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Come si giudica un negativo?

Messaggioda Domenico » 15/05/2014, 22:11

Come si giudica un negativo?
La regoletta secondo la quale se i numerini e le scritte si vedono bene vuol dire che si è sviluppato a fondo, mi pare di capire che sia una bufala.
Il fatto che il negativo possa avere una leggera intonazione rosa (tipico delle tri-x) non significa necessariamente che il fissaggio è stato insufficiente.
Se vedo dei puntini neri, che saranno dei buchi bianchi sulla stampa, vuol dire che si è attaccata della polvere.
Ok, ma poi?

L'esperienza mi dice che, ad occhio, se il negativo è troppo "bello", con l'immagine troppo ben definita, molto probabilmente sotto l'ingranditore saranno rogne perché ci sarà troppo contrasto. Mi sembra invece di riuscire a stampare meglio quei negativi che sembrano "moscetti" e grigini...
Per voi è lo stesso?

Che altro guardate in un negativo? Silverprint ad una rapida occhiata dei miei, aveva capito che lavavo troppo a lungo le pellicole. E' vero, facevo una specie di lavaggio Ilford a cui seguivano 30 minuti sotto l'acqua corrente... Non dico di arrivare ad avere questo occhio clinico, ma capirci qualcosa di più mi farebbe piacere.
Ciao



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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda luibargi » 15/05/2014, 22:37

Bella domanda, penso sia un argomento quasi da "Tri-X Lezioni di fotografia" comunque qui c'è un giro veloce
http://www.aregeebee.net/negs/eneg.htm
anche se uno schermo pc non sia il maestro giusto.



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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda jacopolf » 15/05/2014, 23:07

In effetti la cosa incuriosisce moltissimo anche me :)



MarcoLeoncino

Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda MarcoLeoncino » 16/05/2014, 10:17

cosa ne dite di questo, vi sembra attendibile?

devchart.jpg



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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda Silverprint » 16/05/2014, 10:29

MarcoLeoncino ha scritto:vi sembra attendibile?

No non troppo, ci sono un po' di errori. Meglio il link messo da Luigi.


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MarcoLeoncino

Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda MarcoLeoncino » 16/05/2014, 11:22

Grazie Andrea, mi puoi consigliare qualche altro esempio, oltre a quello che ci ha mostrato Luigi?



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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda Silverprint » 16/05/2014, 11:27

Non me ne vengono in mente, ma qualcosa ci sarà.

Comunque queste cose viste sul monitor non mi paiono davvero utili, danno indicazioni di massima, ma non possono essere un riferimento. Personalmente ritengo più utile una tabella descrittiva tipo quella che c'è in "lezioni di fotografia".

È sopratutto una questione di metodo: dal dettaglio nelle ombre si giudica l'esposizione, dal contrasto lo sviluppo.
Però, non credo sia possibile educare l'occhio, se non si stampa un po' raffrontando i risultati di stampa col negativo. Per altro anche un occhio allenato nel valutare il contrasto non può che fare valutazioni di massima, poiché per quanto riguarda il contrasto le differenze tra le varie catene sono davvero notevoli.


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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda effegi61 » 19/05/2014, 9:01

Buongiorno a tutti ,aggiungo con notevole ritardo il mio piccolo contributo, avendo risolto ora grazie a bafman il problema che mi impediva di rispondere:

Immagino che la tua domanda escluda risposte che comprendano misure di densità, perché in questo caso, oltre che possedere un densitometro, o almeno un esposimetro, credo ci vorrebbe almeno il capitolo di un libro.
Personalmente comunque penso che siccome le stampe si guardano con gli occhi anche tutte le operazioni che si svolgono in camera oscura possono essere fatte ad occhio, molti storceranno il naso ma io la penso così.
Sono d’accordo quando dici che il negativo che appare "moscio" e' generalmente buono, mentre quello che appare "bello dettagliato" e' un cas.no stamparlo.
Io faccio cosi: avendo come sfondo un quotidiano illuminato da una normale lampada da tavolo con lampadina da 40/60W, osservo il negativo in trasparenza aiutandomi con una lente di ingrandimento. Valutare le ombre e' abbastanza semplice: se, dove immaginavo ci dovesse essere qualche piccolo dettaglio in ombra, si vedono invece perfettamente in trasparenza le lettere del quotidiano senza neppure un granulino d'argento che offuschi anche leggermente la lettura, vuol dire che li e' sottoesposto. Più difficile e' valutare le alte luci, attraverso la zona più densa del negativo bisognerebbe essere comunque in grado di leggere il giornale; se non si vede oltre per nulla li e' sovrasviluppato. E' molto approssimativo me ne rendo conto, ma con un po' di pratica capisco subito se si riuscirò a stampare facilmente o se dovrò smarronarmi con mascherature e bruciature.
Aggiungo che i miei ingranditori sono a luce condensata.
Fabio


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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda anonymous1 » 19/05/2014, 9:07

effegi61 ha scritto:Buongiorno a tutti ,aggiungo con notevole ritardo il mio piccolo contributo, avendo risolto ora grazie a bafman il problema che mi impediva di rispondere:

Immagino che la tua domanda escluda risposte che comprendano misure di densità, perché in questo caso, oltre che possedere un densitometro, o almeno un esposimetro, credo ci vorrebbe almeno il capitolo di un libro.
Personalmente comunque penso che siccome le stampe si guardano con gli occhi anche tutte le operazioni che si svolgono in camera oscura possono essere fatte ad occhio, molti storceranno il naso ma io la penso così.
Sono d’accordo quando dici che il negativo che appare "moscio" e' generalmente buono, mentre quello che appare "bello dettagliato" e' un cas.no stamparlo.
Io faccio cosi: avendo come sfondo un quotidiano illuminato da una normale lampada da tavolo con lampadina da 40/60W, osservo il negativo in trasparenza aiutandomi con una lente di ingrandimento. Valutare le ombre e' abbastanza semplice: se, dove immaginavo ci dovesse essere qualche piccolo dettaglio in ombra, si vedono invece perfettamente in trasparenza le lettere del quotidiano senza neppure un granulino d'argento che offuschi anche leggermente la lettura, vuol dire che li e' sottoesposto. Più difficile e' valutare le alte luci, attraverso la zona più densa del negativo bisognerebbe essere comunque in grado di leggere il giornale; se non si vede oltre per nulla li e' sovrasviluppato. E' molto approssimativo me ne rendo conto, ma con un po' di pratica capisco subito se si riuscirò a stampare facilmente o se dovrò smarronarmi con mascherature e bruciature.
Aggiungo che i miei ingranditori sono a luce condensata.
Fabio


Mi sembra carino questo metodo! Da provare


Enrico



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Re: Come si giudica un negativo?

Messaggioda Domenico » 19/05/2014, 10:16

Grazie a tutti per i contributi. Mi pare di capire che solo l'esperienza possa educare l'occhio. Simpatico l'utilizzo del quotidiano, proverò.





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