Come sono fatte le stampe per le mostre?

Spazio Aperto a qualunque tipo di discussione, idea o proposta non necessariamente legata alla fotografia

Moderatori: etrusco, DanieleLucarelli

Avatar utente
teofilatto
guru
Messaggi: 372
Iscritto il: 30/04/2019, 13:48
Reputation:

Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da teofilatto »

Una domanda molto ingenua, perdonatemi. Quando si allestisce una mostra, specie se di un autore non più in vita e famoso, si affidano i preziosi negativi ad uno stampatore al quale vongono fornite le indicazioni su come rendere la stampa?


- Cedete lo passo!
- Cedete lo passo, tu!

https://flic.kr/ps/3jYjPb

Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 12290
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Silverprint »

Non ci sono regole.

Una mostra seria sarebbe fatta con le stampe d'epoca, magari autografe. Vederne una così è davvero una rarità.

Purtroppo se ne vedono di fatte male, cioè senza alcun criterio filologico, e in digitale.

Alle volte, raramente ormai, si fanno fare in analogico, ma come sempre la qualità dipende da chi stampa, gli stampatori bravi sono rari e cari.

Alla fine di mostre belle e stampate bene ce ne sono davvero poche.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it
[email protected]

Avatar utente
Andrea67c
guru
Messaggi: 1264
Iscritto il: 06/05/2021, 18:40
Reputation:
Località: Venezia

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Andrea67c »

Dubbi altrettanto ingenui.
I negativi sono pezzi unici, appartengono a chi? Probabilmente alle famiglie dei fotografi, o a fondazioni, se il fotografo non è più in vita.... Se il fotografo è in vita, certamente li possiede lui. È così?
Stando così le cose, non è più facile per l'organizzatore della mostra procurarsi stampe datate, ma certe (cioè a suo tempo supervisionate dall'autore), piuttosto che procurarsi il prezioso negativo da passare allo scanner?
Nel tuo video (bellissimo), @Silverprint , dove stampi la foto del tuffatore e la mostri, e alla fine l'Autore è convinto della tua interpretazione, anche se è diversa da come la pensava lui, c'erano motivi diversi per avere stampe nuove, a parte il fatto comprensibilissimo di volere una stampa di Andrea Calabresi?

Ciao!
A.

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 12290
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Silverprint »

Migliori fa mostre e vende le stampe.
È normale che ci sia una continua attività di stampa.
Del "tuffatore", ormai ne ho stampate decine.
Ne fa versioni digitali e analogiche che supervisiona.
Naturalmente ogni stampatore le fa leggermente diverse.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it
[email protected]

Avatar utente
Softbox
esperto
Messaggi: 233
Iscritto il: 26/04/2017, 17:18
Reputation:

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Softbox »

Già che ci siamo... per una mostra in che formato è conveniente stampare il 35 mm e il medio formato ?
Per conveniente, intendo una grandezza che sia discretamente visibile ad una distanza tra 1 e 2 metri.

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 12290
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Silverprint »

@Softbox

Secondo me la grandezza dell'immagine è una importante scelta artistica che coinvolge proprio la resa prospettica.

Difficile (e ingiusto) imporre la distanza di visione, ogni spettatore le guarderà provando distanze diverse.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it
[email protected]

Avatar utente
Softbox
esperto
Messaggi: 233
Iscritto il: 26/04/2017, 17:18
Reputation:

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Softbox »

Capisco...

Avatar utente
Andrea67c
guru
Messaggi: 1264
Iscritto il: 06/05/2021, 18:40
Reputation:
Località: Venezia

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da Andrea67c »

Silverprint ha scritto:
10/10/2021, 0:49
@Softbox

Secondo me la grandezza dell'immagine è una importante scelta artistica che coinvolge proprio la resa prospettica.

Difficile (e ingiusto) imporre la distanza di visione, ogni spettatore le guarderà provando distanze diverse.
Io sono assolutamente dalla tua parte, Andrea, penso che tale visione sia l'unica davvero compatibile con una fotografia di un certo tipo. Diciamo tradizionale, per semplificare. Ma noto che ormai questo atteggiamento è rimasto quasi solo nei musei, dove peraltro vedo che mi godo le stampe d'archivio più che nelle mostre temporanee. Da noi in Italia sono purtroppo carenti le sezioni di fotografia dei nostri musei, rispetto alla Germania ad esempio.
Proprio recentemente sono stato qui a Venezia a Punta Dogana a vedere una notevole mostra (la consiglio a chi ama il tipo!) personale di Bruce Nauman. Era più che evidente che le distanze di visione sono state in qualche modo "obbligate" dall'allestimento. La maggior parte dei lavori erano tuttavia dei video. Il principio però è lo stesso.

Ciao!
A.

Avatar utente
teofilatto
guru
Messaggi: 372
Iscritto il: 30/04/2019, 13:48
Reputation:

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da teofilatto »

Grazie per le delucidazioni @Silverprint. Difficile sperare che nella presentazione di una mostra vengano spiegati i dettagli della tecnica di stampa. Immagino che al 99% si tratti si stampe digitali ed i curatori non ci terrebero a rivelare questo dato...
Eppure mi piacerebbe vedere una mostra con stampe originali, se chi sta leggendo ne fosse a conoscenza potrebbe essere utile segnalarlo.
Forse questa, anche se oggi sarebbe l'ultimo giorno..
http://www.arte.it/calendario-arte/fire ... anea-77885
- Cedete lo passo!
- Cedete lo passo, tu!

https://flic.kr/ps/3jYjPb

Avatar utente
kiodo
guru
Messaggi: 1450
Iscritto il: 21/09/2016, 17:07
Reputation:
Località: Bologna

Re: Come sono fatte le stampe per le mostre?

Messaggio da kiodo »

Le stampe digitali di opere di valore storico sono una consuetudine, purtroppo, da qualche anno. Anni addietro vidi una mostra a Verona (questa: https://scaviscaligeri.comune.verona.it ... tt=m_museo ) dove tutte le stampe avevano la stessa dimensione (50x70, se ben ricordo), ed una qualità non accettabile per chi avesse mai visto una buona stampa argentica. Erano esposte anche stampe di Edward Weston, compagno della Modotti, sempre in 50x70cm, quando tutte le stampe originali di Weston che io abbia mai visto sono stampe a contatto 20x25. L'effetto era completamente diverso, un vero arbitrio. Ricordo anche delle stampe digitali, davvero bruttine, da foto di Gabriele Basilico, esposte nell'ambito di Foto/industria: una vera tristezza. Ma molte altre riproduzioni digitali sono davvero ben fatte, e non fanno rimpiangere troppo le stampe argentiche.
Ma non esistono solo le mostre di grandi autori conclamati: buone stampe, argentiche e digitali, le ho viste recentemente al SiFest, per esempio.
Una bella collezione permanente di grandi e grandissimi autori la si può vedere a Modena: http://www.fotografia.italia.it/enti/fo ... ia-modena/ con molte stampe argentiche vintage originali.
Please, please!
Immagine
PaTerson, una sola T! :wall: :wall: :wall: =))

Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Rispondi