Come viaggiare. . .

Raccontaci cosa tieni nella tua borsa fotografica, come la prepari, quali corpi, pellicole, obiettivi ed accessori contiene.

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luca69
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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda luca69 » 22/11/2013, 8:54




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|DDS|
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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda |DDS| » 22/11/2013, 14:57

My 2 cents (non ho mai usato macchine digitali quindi la mia esperienza è limitata alla sola pellicola).
Il mio primo viaggio con macchine e pellicole al seguito è stato in Giappone, ed ho portato l'ira di dio, una tragedia.
Nei successivi sempre di meno, sempre di meno, sempre di meno... quest'anno in Islanda avevo con me la sola rolleiflex e qualche filtro: una goduria!
Nel tempo ho sviluppato un odio profondo per le foto ricordo, io riconduco l' evento traumatico alle proiezioni interminabili di mio zio: le diapositive dei suoi trekking sull'Everest, l'Hymalaya, le Ande, la bolivia.. bellissime, ma due palle!.
Credo che condensare le emozioni di un viaggio in una serie di immagini sia un pò come lottare contro l'entropia.
Allo stesso tempo non è una torta: che la congeli, la fai a pezzi e poi te la rimangi fetta per fetta a casa. Non è facile.
Paradossalmente, se proprio devo, mi riesce meglio con un solo scatto, magari uno "buono", nel quale chiudo tutto come in valigia.
Per farlo mi bastano, appunto, una sola macchina e una sola focale.
Questo per me, per ora.. poi chissà... :)


Enrico

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charles_forever
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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda charles_forever » 26/06/2014, 12:56

Salve, riapro questo thread perché mi interessa molto, e posso anche narrare mie esperienze.
Mi è capitato di giungere in un posto lontano, diciamo un'isola, e di avere necessità di documentare per fini editoriali il mio viaggio. Quindi il primo problema è: ti manca sempre e costantemente quello che hai lasciato a casa. Perciò il bagaglio va assortito con cura maniacale. Utilizzando la Ryanair come vettore, c'era una sola possibilità di bagaglio a mano, ora invece sono due a persona. Poi guardano meno al peso di una volta. In compenso, al check-in guardano tutto, persino le pile per le macchine, e ti fanno smontare tutto, obbiettivi, magazzini, eccetera eccetera eccetera.
Io ho sempre portato due digitali (siamo in due, io e mia moglie, e non è detto che si vada insieme nello stesso posto), due analogiche ed una o due Medio Formato, più un paio di flash, pile, cavi rullini, obbiettivi. Più tablet, PC portatile, hard disk USB, smartphone usato come modem wi-fi, ed i nostri telefoni personali, più uno con una SIM del Paese dove ci recavamo.
Un bel rebus, ma siamo sempre riusciti a disporre tutto in due bagagli a mano con un peso massimo di 10,25 Kg. Ryanair ci ha lasciati passare (il consentito era 10,00).
All'arrivo si acquistano tutte quelle cose che non si potevano stipare (il bagaglio nella stiva è un grosso rischio con la Ryan). Quindi la prima spesa è un cavalletto, seguito da tutte quelle pile comuni a qui e a là, e dai rullini ancora facilmente reperibili (all'estero si trovano ancora con facilità rullini 135 nelle sensibilità di 200 - 400 ASA 24 o 36 pose, e a volte anche rullini 120 a colori, ma è meglio non rischiare). Non esiste il cercare roba speciale, tipo 120 B/N, redscale, greyscale, e via discorrendo. Un altro acquisto da fare in un negozietto cinese sono borse semirigide più o meno fotografiche, in modo che tutto possa essere trasportato, ed uno zainetto. Fondamentale è disporre di un campo-base, un hotel, una villetta, un appartamento, dove lasciare quello che in giornata non si userà. Ogni giornata va programmata, siamo lì per fotografare e fotograferemo.
Il mio programma prevede di solito che le digitali servano per "fare numero", cioè fotografare tutto quello che potrebbe sembrare anche minimamente interessante, mentre le analogiche servono per riprendere qualcosa di memorabile, soprattutto se medio formato. Le 35 mm. possono servire unite a grandi zoom per catturare immagini di piccoli animali. Se si va a piedi o con mezzi pubblici, si portano solo due macchine (di solito una digitale con un tele o un grande zoom ed una MF, ed il minimo di accessori possibile, in genere il cavalletto resta a casa). Se si va in macchina propria per buoni tratti si può usare lo zainetto cinese con dentro anche più macchine. Qui la regola è: apri lo zaino, prendi la macchina ed eventuali accessori, chiudi lo zaino, scendi, lo metti in baule, chiudi la macchina, te ne vai, fai quello che devi fare, e al ritorno, prima ancora di bere, togli lo zaino, lo apri, smonti l'attrezzatura, la riponi, chiudi lo zaino e vai.
L'importante è il massimo ordine e la massima attenzione alla successione degli eventi. Non ho mai perso nulla, così facendo. Al massimo, al ritorno, tocca svendere il cavalletto in cambio di qualcosa (occhio al peso!) per non regalarlo proprio. E' chiaro che si usino cavalletti dal prezzo irrisorio.
Riguardo ai rullini MF, potrebbe capitare (non troppo raramente) che una guardia di frontiera assai zelante, al ritorno, chieda di aprire l'involto di carta di alluminio in cui è bene avvolgere i rullini stessi, ma, così facendo, soprattutto quando vengono maneggiati da una rude poliziotta da 160 Kilogrammi coi guanti di servizio, è facile che prendano un po' di luce. Io adotto il sistema per cui tutto il materiale impressionato viaggia nella stiva e non nel bagaglio a mano. Stessa cosa per le schede di memoria. Meglio svuotarle nell'hard disk, e fare un paio di foto ricordo da mostrare alle guardie, non si sa mai che sia scappata una foto a qualche installazione militare!
Poi: ogni macchina con la sua tracolla, ben salda ed efficiente, poiché ci mette poco a sfilarsi nelle situazioni più a rischio, per finire in mare, in mezzo ad una autostrada, a picco da un burrone, e così via. Se una macchina si inceppa o non va si cambia programma e la si mette via, si aggiusterà in Italia al ritorno. Ecco che la ridondanza potrebbe quindi servire. Si cerca di far convergere gli sforzi sull'oggetto del fotografare, non sul fotografare stesso. Cioè è meglio pensare ai soggetti che non alle tecniche (mi porto A per il B/N, B per il B/N Infrared, C per il MF B/N, D per il MF colore 6X7, E per il 6X6, ecc,). Si cerca di fare al meglio di come si può!

Queste sono più o meno le mie esperienze.

Charles



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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda matteo95 » 07/07/2014, 19:20

ciao :)
tra qualche giorno partirò usando ryanair e mi è venuto questo dubbio...
oltre al problema rullini, viaggiando in aereo, avete mai avuto altri problemi a trasportare attrezzatura fotografica nel bagaglio a mano? tipo esposimetri, scatti flessibili, pile etc ?



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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda giofex » 07/07/2014, 19:39

Io viaggio spesso ed utilizzo anche ryanair. Mai avuto problemi. Solo qualche vigilantes curioso di vedere macchine e rullini che, a quanto pare, non vedono molto spesso


ciao

Giorgio

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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda charles_forever » 07/07/2014, 19:47

Il problema con Ryanair è dato dal fatto che i bagagli nella stiva passano senza problemi, ma rischiano di prendere brutti colpi (e questo vale per tutto quello che contengono, cioè maglioni, scarpe o esposimetri). Il bagaglio a mano viene rispettato, ora poi ne vengono consentiti addirittura due, ma quasi sempre fanno aprire tutto, controllano tutto, e fanno aprire una per una le macchine fotografiche (ultimamente i controlli sono diventati rigorosi per l'antiterrorismo). Almeno le vogliono estratte dalle borse. I rullini possono viaggiare nella stiva, ma attenzione a proteggerli bene con il domopak alluminio, poiché vengono scansionati coi raggi X. Se sono nel bagaglio a mano, invece, potrebbe capitare, nel viaggio di ritorno, qualche poliziotto che pretende di svolgere il domopak e vedere cosa c'è dentro. Questo comporta rischio di vignettatura o peggio per i rullini in medio formato. Quindi meglio nella stiva, dove non chiedono nulla.
Ricordo inoltre il rischio di smarrimento dei bagagli nella stiva, che non è bassissimo, per cui l'attrezzatura è meglio stia con il proprietario.
Queste note valgono per chi ha attrezzature complesse, ovviamente una compatta o un cellulare non importa.

Charles.



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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda zone-seven » 07/07/2014, 21:03

alla lunga mi sono davvero stancato ...
iniziato con la condivisione delle ottiche... poi mi arrabbiavo perchè il 18mm sulla DX diventava più o meno un 35 :wall:
poi è arrivata la full frame... e mi sono definitivamente reso conto che analogico e digitale non possono convivere, diventa più evidente al ritorno dai viaggi.... sono troppo distanti tra loro.
Quindi: una MF a magazini intercambiabili, uno caricato a colori uno caricato in bn.
Una x10 per le foto sfocate delle serate in birreria; sta tutto in una borsetta o zainetto.
L'alternativa è : GF con folding portatile ed X10, sta tutto dentro la stessa borsetta/zainetto.
Lo zaino per me deve essere più comodo che capiente e per comodo intendo che non deve far "sentire" (sopratutto sulla schiena) il peso del materiale che c'è dentro. Ne ho uno della GM, abbastanza datato, ma fa bene quello che mi serve ed ha il "gancio" per il cavalletto.

Piccola nota, appunto, riflessione:
Perchè portarsi dietro la digitale? Se "noi" crediamo davvero nell'analogico, qual'è il valore aggiunto della digitale? Soprattutto oggi quando un cellulare per condividere è abbondantemente sufficiente.


viviamo in un mondo dove il sapone per i piatti è fatto con vero succo di limone, la limonata con aromi artificiali.
Enzo

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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda Frank » 07/07/2014, 21:57

charles_forever ha scritto:Il problema con Ryanair è dato dal fatto che i bagagli nella stiva passano senza problemi, ma rischiano di prendere brutti colpi (e questo vale per tutto quello che contengono, cioè maglioni, scarpe o esposimetri). Il bagaglio a mano viene rispettato, ora poi ne vengono consentiti addirittura due, ma quasi sempre fanno aprire tutto, controllano tutto, e fanno aprire una per una le macchine fotografiche (ultimamente i controlli sono diventati rigorosi per l'antiterrorismo). Almeno le vogliono estratte dalle borse. I rullini possono viaggiare nella stiva, ma attenzione a proteggerli bene con il domopak alluminio, poiché vengono scansionati coi raggi X. Se sono nel bagaglio a mano, invece, potrebbe capitare, nel viaggio di ritorno, qualche poliziotto che pretende di svolgere il domopak e vedere cosa c'è dentro. Questo comporta rischio di vignettatura o peggio per i rullini in medio formato. Quindi meglio nella stiva, dove non chiedono nulla.

Io viaggio spesso per lavoro ,qualche volta anche con la Ryanair e non mi e' mai capitato che mi facciano aprire una per una le macchine fotografica!!,oltre ad avere amici e conoscere fotografi che non hanno mai avuto questa esperienza con Ryanair.

Mettere le pellicole nel bagaglio in stiva e' sconsigliato soprattutto perche' le borse da stiva vengono sottoposte a dei raggi X piu' potenti che potrebbero "velare" le pellicole piu' facilmente. Non mi risulta che il l'alluminio del domopak abbia tutti questi benefici di schermatura semmai delle buste apposite o una borsa piombata specifica si. Mi sono informato molto su questa storia e sono arrivato alla conclusione che con pellicole 100/200 asa non ci sono particolari problemi, se si sale con gli asa potrebbero essercene. Io per precauzione uso una borsa piombata apposita per pellicole della domke.


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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda Domenico » 07/07/2014, 23:38

Io la questione della borsa piombata non l'ho capita bene. Schermano dai raggi x, ok, e se il bagaglio è quello a mano va bene. L'addetto alla sicurezza non vede cosa c'è nella borsa piombata, ti chiederà di aprirla e tu gli fai vedere i rullini. Tutto liscio.
Ma se la borsa piombata sta nel bagaglio della stiva non diventa rischioso? Se ai controlli l'addetto non vede cosa c'è nella borsa non c'è il rischio che ti aprano la valigia e poi la borsa piombata per poi esaminare i rullini? E se gli venisse in mente di aprirne uno per verificare che non nasconda qualcosa di pericoloso?



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Re: Come viaggiare. . .

Messaggioda Frank » 08/07/2014, 0:31

Domenico ha scritto:Io la questione della borsa piombata non l'ho capita bene. Schermano dai raggi x, ok, e se il bagaglio è quello a mano va bene. L'addetto alla sicurezza non vede cosa c'è nella borsa piombata, ti chiederà di aprirla e tu gli fai vedere i rullini. Tutto liscio.
Ma se la borsa piombata sta nel bagaglio della stiva non diventa rischioso? Se ai controlli l'addetto non vede cosa c'è nella borsa non c'è il rischio che ti aprano la valigia e poi la borsa piombata per poi esaminare i rullini? E se gli venisse in mente di aprirne uno per verificare che non nasconda qualcosa di pericoloso?


Ma infatti io non ho scritto di mettere la borsa schermata(piombata) nel bagaglio da stiva. Io dico di usarla nel bagaglio a mano, forse mi sono espresso male. I raggi x dei bagagli a mano sono meno forti, quando che la borsa schermata per pellicole passa sotto gli schermi di solito non vedono nulla e allora ti chiedono di far vedere cosa c'e' dentro la borsa schermata. Aprono si accertano che sono pellicole e ti lasciano passare. Non mi e' mai capitato che chiedano di aprire un rullino ma se lo fanno allora potrebbero chiedere di aprire il telefonono,ipod, e se porto una macchina digitale che fanno mi chiedono di aprire le batterie??

Una volta mi hanno fatto ripassare la borsa sotto i raggi X dicendomi che aumentavano l'intensita quanto basta per accertarsi che sono pellicole,poi non ho avuto nessun problema di velatura, ripeto usando pellicole 100 -200 asa non ci sono problemi.


Frank _ Dublin



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