Confusione su sensibilità effettiva

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roby02091987
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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda roby02091987 » 24/04/2016, 10:59

Emalt81 ha scritto:Dunque,
Se io misuro sulle ombre e sottoespongo di sue stop allora sottoespongo di 2 stop anche le alte luci no? Intendevo dire che mi abbasso di 2 stop su tutto.
Sbaglio?


Sottoesponi? Perchè dici "sottoesponi" ? ;)
L'esposimetro ti "riporta" tutto alla zona V. Qualunque cosa misuri, dal disco solare all'ombra più buia della notte più buia (e tutto quello che ci sta in mezzo), l'esposimetro ti dà tempo e diaframma (per quella particolare sensibilità che hai impostato), per ritrovarti l'una o l'altra cosa o qualunque altra cosa in zona V.
Ora, se misuri un ombra e vuoi che venga resa come tale (scura), allora puoi non volerla piazzare in zona V come ti consiglia l'esposimetro, ma la piazzi in zona IV, oppure III, oppure II o quella che ti pare (in base all'ombra misurata e a come vuoi che venga resa), allora sottoesponi la lettura di 1-2-3 stop in base a quello che cerchi.
Ma quell'ombra lì, di per sé, non è mica sottoesposta... è esposta giusta, perchè era un'ombra scura (esempio) che tu volevi in zona III... e l'hai piazzata in zona III.
Poco importa quello che dice l'esposimetro... l'esposimetro è un oggetto "stupido", non sa cosa sta leggendo (ombra, mezzotono, alta luce, nero più nero del nero, faro da stadio, ecc ecc.), lui si limita a dirti "qualunque cosa stia inquadrando in questo momento, per metterla in zona V devi scattare con questo tempo e questa apertura (o equivalenti)". Sta a te, poi, decidere se quel particolare oggetto in zona V va bene o se serve piazzarlo in un'altra zona. ;)

Tutto questo vale con un esposimetro spot o a lettura stretta (3-4-5-6-7° o giù di lì), perchè devi misurare solo quel particolare punto della scena, non tutto quanto.

Poi vi chiedo: il motivo per cui si abbassa di 2 stop la zona delle ombre scure è per portarla in zona III?

Si, ma non è un obbligo.
Dpende dalla scena e da quello che vuoi ottenere. Magari per quella particolare ombra ipotetica o per quella resa che vuoi ottnere, è mglio piazzarla in zona IV, oppure II oppure V.

E ancora: dovrei misurare anche la zona maggiormente illuminata per vedere poi in che zona finirbbe abbassando di 2 stop? Oppure in un ottica di reportage posso infischiarmene e misurare solo per le ombre?

Esatto. Una volta "piazzate" le ombre (che puoi gestire solo nel momento dello scatto), devi vedere in che zona cadono le luci, per capire com'è il contrasto della scena e per poi gestire le luci durante lo sviluppo.

Mi sembra di capire inoltre che prima di comprare una nuova macchina mi serve un esposimetro spot...


Se vuoi sfruttare/usare il sistema zonale (o la parte di esso che puoi sfruttare con una pellicola in rullo/rullino), allora in esposimetro spot o a lettura stretta è indispensabile.
Giusto per dare qualche numero, io ne uso uno a 7,5°... ma sinceramente se fosse a lettura ancora più stretta sarebbe meglio.

Infine: ieri credo di aver fritto una hp5 (esposta a 400 iso) con r09 one shot 1+25 per 8 minuti ( come da bugiardino del r09, mentre il bugiardino della ilford raccomanda 6 minuti)... Credete che dalle stampe otterrò qualcosa?

Muchas gracias


"Qualcosa" sicuramente lo ottieni. Il problema sta tutto nel "come". ;)
Dipende molto dalla scena fotografata e dal suo contrasto. Le uniche risposte certe le puoi avere tu stesso in CO, piazzando il negativo nell'ingranditore e facendo qualche provino scalare.
È comunque probabile che quei negativi abbiano un contrasto bello vivace e che, se le scene erano ad alto contrasto, qualche alta luce sia "tappata", ovvero senza o con pochi dettagli (ad esempio le nuvole bianche, la primissima cosa che mi viene in mente).



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emmeffepi
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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda emmeffepi » 24/04/2016, 11:04

Con l'esposizione fissi il dettaglio nelle ombre (che se non lo riprendi in esposizione non lo trovi sul negativo) con lo sviluppo controlli il contrasto del negativo (sviluppi, per l'appunto, per controllare le luci che sono quelle su cui lavora di più il rivelatore annerendo il negativo)


Massimiliano

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roby02091987
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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda roby02091987 » 24/04/2016, 11:12

Emalt81 ha scritto:
Massimilia'... Mo' mi hai aperto una voragine in testa!
Ho come l'impressione che un giorno tutto cio' mi diventera' chiaro ma per ora vedo meno luce di quando metto la pellicola nella spirale hahaha.

Forse non ti seguo perche ho un concetto sbagliato dell'esposizione. Quando dici che devo sviluppare per le luci intendi dire "stampare per le luci"? scusa ma sono nuovo e non capisco cosa significhi letteralmente e praticamente sviluppare per le luci


No, intende proprio sviluppare per le luci.
In estrema sintesi non esaustiva: in un negativo b/n, le ombre possono essere modulate esclusivamente durante l'esposizione. Anche variando parecchio l'energia di sviluppo... loro cambiano davvero poco o proprio per nulla. Qualunque cosa tu abbia ottenuto al momento dell'esposizione... in linea di massima te la tieni.

Le luci, invece, dipendono ovviamente dall'esposizione (a parità di energia di sviluppo, più luce prende la pellicola, più diventa densa) ma anche notevolmente dall'energia di sviluppo, ovvero variando l'energia di sviluppo, varia in maniera sensibile la densità delle alte luci e la "zona" in cui finiscono sul negativo sviluppato.

Ecco che viene fuori il mantra e/o l'estrema sintesi della corretta gestione di un negativo: esponi per le ombre, sviluppa per le luci.
Qua siamo ancora alla fase "esposizione e sviluppo del negativo", eh. La stampa viene dopo ;)

Comunque, consiglio vivamente questa lettura:

rivelatore-tri-x-400-lezioni-di-fotografia-t3018.html

Lo so, è lungo, ma ti assicuro che è tanto lungo quanto illuminante.



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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda emmeffepi » 24/04/2016, 11:18

Io partirei da "Il negativo" di Adams e integrerei col topic "maestro" come ausilio di lettura ;)
Si fa tutto in una settimana e poi inizierei a mettere in pratica...


Massimiliano

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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda roby02091987 » 24/04/2016, 11:22

Giustissimo.
Tra l'altro l'intera trilogia si trova anche in biblioteca, senza dover per forza investire i 150€ richiesti dall'edizione italiana

Inviato dal mio tavolo con una coscia di pollo



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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda -Sandro- » 24/04/2016, 11:31

Nessuno ha però spiegato il concetto basilare che occorre assimilare per comprendere il perché si deve esporre per le ombre e sviluppare per le luci.

Il motivo è chimico e si chiama "legge di azione di massa".

In pratica l'azione dello sviluppo non è uniforme su tutte le zone del negativo, ma è esponenzialmente più veloce nelle zone molto dense (le luci) che non sulle zone poco dense (le ombre).
Ecco perché l'esposizione deve essere mirata ad acquisire le ombre, perché prolungando eccessivamente lo sviluppo per farle uscire fuori (in caso di esposizione sbagliata, tipicamente la zona V), si avranno delle luci densissime e di conseguenza un contrasto notevole.
Un tale negativo poi in stampa avrà ancora più contrasto per via dell'effetto callier sotto l'ingranditore, e di conseguenza diventerà veramente difficile poterlo stampare.



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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda lucsax » 24/04/2016, 12:31

Triologia (in inglese) su amazon sui 65€.
Il negativo (pieno di esempi) + 3d mitico + tanta voglia di capire e (la parte tecnica, in fondo banale) è più o meno fatta.
Poi mancano l'allenamento dell'occhio e della mente ed il mondo reale con le sue variabili, imprevisti, etc.
Dopo anni (decenni) di approccio "erratico" sono ancora (finalmente) all'inizio, ma finalmente appare tutto così logico :-)



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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Emalt81 » 24/04/2016, 14:11

Beeene bene...
Oggi mi avete chiarito tante cose. Rimane il piu volte sollevato problema del rullo a 36 pose. Se sviluppo per le luci posso farlo solo una volta. Ora, la tentazione di passare al medio formato non me la faccio venire, quindi potrei secondo voi applicare il sistema zonale, semplificandolo molto?

Hp5 ilfortd 400 - imposto la ghiera a 200 iso
Espongo misurando la zona di mio interesse e la porto nella zona in cui vorrei piazzarla.
Controllo che la zona di massima illuminazione dell'ambiente non diventi un bianco bruciato e ritocco di conseguenza la zona delle ombre se necessario.

Sviluppo r09 one shot - spengo il cellulare e... A questo punto potrei seguire il bugiardino ilford o dello sviluppo che consigliano rispettivamente 1+25 8 min il primo e 6 min il secondo. Ma leggo qui che forse con 1+50 vado meglio. Quindi ipotizzo 11 minuti (dico una boiata?) agitando in continuo il primo minuto e poi 10 sec ogni minuto. Il tutto nell'ottica di non essere troppo energico in fase sviluppo perche meglio sottosviluppare perdendo contrasto che poi posso recuperare in fase di stampa.
arresto tutto con fomacitro 1+19 ma giusto un minuto oppure semplicemente con h2o
Poi vado di fomafix per 4 minuti agitando 30 secondi e poi 15 sec ogni minuto.
Risciacquo tutto per 20 minuti ad immersione evitando bollicine.
Uso imbibente 1+200 mettendoci dentro solo il negativo senza spirale.
Appendo, vado a dormire e la mattina dopo taglio e metto nel buste portnegativo.



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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Silverprint » 24/04/2016, 14:23

Auguri.

Andrea Calabresi, aka Silverprint


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

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Messaggioda marco66 » 26/04/2016, 15:32

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Emalt81
Hp5 ilfortd 400 - imposto la ghiera a 200 iso
Espongo misurando la zona di mio interesse e la porto nella zona in cui vorrei piazzarla.
Controllo che la zona di massima illuminazione dell'ambiente non diventi un bianco bruciato e ritocco di conseguenza la zona delle ombre se necessario.

In fase di esposizione ti assicuri detaglio nelle ombre, con lo sviluppo controlli le luci, ma devi fare delle prove ,non si puo' deciderlo a tavolino
Bisogna provare vari tempi di sviluppo per far rientrare le densita' in valori adeguati per la stampa.
( prove preventive ,un rullino lo puoi sviluppare una volta sola ;) )


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Beeene bene...
Oggi mi avete chiarito tante cose. Rimane il piu volte sollevato problema del rullo a 36 pose. Se sviluppo per le luci posso farlo solo una volta. Ora, la tentazione di passare al medio formato non me la faccio venire, quindi potrei secondo voi applicare il sistema zonale, semplificandolo molto?

Se le 36 pose le hai esposte nello stesso modo in condizioni di luce simili il tempo di sviluppo che scegli ti dara' negativi simili per densita'
altrimenti qualunque tempo che deciderai sara' adeguato per talune ed errato per altre.

Taglia a meta' il rullo (anche se perdi un fotogramma) fai 2 sviluppi cosi ti rendi conto come agiscono variando i tempi. :-h





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