Confusione su sensibilità effettiva

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Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda giofex » 05/03/2013, 13:22

Ciao a tutti amici
Ho in testa una gran confusione (come inizio di thread non e' male...).
Vorrei cercare di capire meglio cosa e' la sensibilità effettiva e come usare al meglio le pellicole che utilizzo.
Per esempio....che sensibilita' dovrei impostare in macchina se utilizzo una tmax400? 400 o 200? Come lo capisco? Ed in fase di sviluppo come la tratto? Come un 200 o un 400?
Posto che su un rullo 135 non e' possibile lavorare in base al contrasto di ogni singola foto e sviluppare con più o meno energia (sviluppo per le luci) come fare a standardizzare il lavoro? Spero di avere spiegato i miei dubbi. Confido nella vostra pazienza e competenza... Grazie


ciao

Giorgio

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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Silverprint » 05/03/2013, 14:01

Ciao! :)

Ci sarebbe il solito chilometrico thread "lezioni di fotografia"... :ymhug:

Comunque proviamo a schiarir la nebbia, per punti.

- Esistono due modalità operative diverse, una è la "logica della media" (o del grigio medio), l'altra è "esporre per le ombre, sviluppare per le luci". Non sono intercambiabili.

- Nella "logica della media" si usa un singolo tono di riferimento, appunto circa grigio medio, e l'I.E. (Indice di Esposizione). Il tono di riferimento varia col variare del tempo di sviluppo e quindi si può variare l'Indice di Esposizione. Facendo attenzione a distinguere: la sensibilità (effettiva) NON cambia e quindi se si espone meno e sviluppa di più si perde dettaglio nelle parti scure e si alza anche il contrasto, ovvero si riduce la latitudine di posa e viceversa anche se è possibile mantenere uguale (entro certi limiti) il tono di riferimento.

- "Esporre per le ombre, sviluppare per le luci" parte dalla constatazione che la Sensibilità Effettiva non cambia (se non in maniera minima) al variare del tempo di sviluppo mentre varia molto il contrasto. Risulta quindi possibile stabilire un valore Asa che garantisca adeguato controllo della resa dei toni più scuri ed al contempo un tempo di sviluppo tale da garantire un contrasto della pellicola tale da adattarsi al meglio al contrasto della scena (ed al gusto dell'operatore). In pratica invece di lavorare su un tono medio con gli estremi della gamma tonale fuori controllo, si può lavorare sugli estremi.

- Il termine Sensibilità Effettiva è privo di senso nella "logica della media", altrettanto privo di senso è parlare di uno sviluppo per TOT asa se si "espone per le ormbe e sviluppa per le luci".

- I bugiardini ed i tempi di sviluppo suggeriti sono normalmente riferiti alla "logica della media" cioè all'Indice di Esposizione e non alla Sensibilità Effettiva ed al controllo del contrasto.

- La sensibilità Effettiva andrebbe determinata sperimentalmente in ogni singola catena (dall'esposizione in ripresa fino alla stampa), ma grossomodo vale circa la metà dell'I.E. suggerito. Il tempo di sviluppo associato all'I.E. standard produce quasi sempre un contrasto piuttosto elevato (ridotta latitudine di posa) e quindi è possibile ridurre lo sviluppo per produrre contrasti più normali, anche qui generalizzando si può considerare una riduzione di circa il 50% del tempo per le 400 iso e di circa il 30% per le 100... sempre grossomodo.
Purtroppo non è possibile dare indicazioni più precise poiché i risultati variano abbastanza al variare delle "catene" e quindi se si vuole precisione bisogna fare dei test specifici.


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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda giofex » 05/03/2013, 14:26

Grazie Andrea.
Sempre molto gentile. Ad essere sincero i miei dubbi nascono appunto dalla lettura del post chilometrico "lezioni di fotografia'". Non perché non sia chiaro (al contrario, a livello teorico ho abbastanza capito...) ma nella pratica, specialmente quando scatto con la 35mm, non so come agire. Visto che si sviluppa un rullo sul quale ci sono 36 foto che nella maggior parte dei casi sono scattate con contrasti differenti e' forse meglio ragionare con il grigio medio impostando in macchina l'indice d'esposizione ed esporre il più correttamente possibile (magari sovraesponendo un po'..).
Se uso invece il 4x5 allora e' meglio ragionare con l'esporre per le ombre e sviluppare per le luci visto che ogni foto può essere sviluppata a se con tempi ed energie differenti.
Sbaglio?


ciao

Giorgio

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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Silverprint » 05/03/2013, 15:18

Io applicavo il sistema zonale anche quando usavo il 35 mm.... :ymhug:

Non potevo rinunciare ai vantaggi anche a fronte di un pochino di scomodità.
Una soluzione a mezza via, tipo quella proposta nel thread, del genere 3 tempi di sviluppo per situazioni di alto, medio, basso contrasto mi pare facilmente praticabile, in fondo basta sostituire il rullo di tanto in tanto (per poi eventualmente rimetterlo), senza neanche avere più corpi (molti però molti li hanno).
Se poi consideriamo che lo sviluppo per basso contrasto (della scena) sarà cosa abbastanza rara e che il contrasto varia più per le condizioni stagionali e atmosferiche che non per la singola inquadratura, è fatta. :D


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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda giofex » 05/03/2013, 15:44

Mmm...sono ancora dubbioso...
In sostanza mi consigli di inserire iso 400 in macchina (se uso una tmax) e fare braketing in fase di ripresa...


ciao

Giorgio

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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Silverprint » 05/03/2013, 15:53

No... :D ti consiglio di esporla per le ombre usando la Sensibilità Effettiva e svilupparla per le luci!
È molto meno "spratico" di quel che sembra ed i vantaggi sono davvero notevoli :)

Se poi si hanno dubbi, il bracketing è utile, ma è un altro discorso.


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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Silverprint » 05/03/2013, 16:02

Ah... per togliersi i dubbi non c'è niente di meglio che provare! :D


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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda giofex » 05/03/2013, 16:36

Silverprint ha scritto:No... :D ti consiglio di esporla per le ombre usando la Sensibilità Effettiva e svilupparla per le luci!
È molto meno "spratico" di quel che sembra ed i vantaggi sono davvero notevoli :)

Se poi si hanno dubbi, il bracketing è utile, ma è un altro discorso.

ok....quindi in pratica imposterei in macchina 200 iso e svilupperei con il tempo sviluppo del 400 in caso di contrasti non troppo estremi. Altrimenti aumento i tempi....giusto? Grazie per la pazienza ma mi fuma il cerebro


ciao

Giorgio

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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda Silverprint » 05/03/2013, 16:40

Giusto... quasi.

Allora... Ok per i 200, più o meno siamo li.

Per il tempo di sviluppo invece, di solito, è meglio ridurre abbondantemente rispetto al suggerito. Con cosa svilupperai?


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Re: Confusione su sensibilità effettiva

Messaggioda giofex » 05/03/2013, 16:56

Ultimamente uso l'r09 (penso sia il corrispondente del rodinal) concentrato ad 1+25...


ciao

Giorgio



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