conservazione negativi

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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Re: conservazione negativi

Messaggioda zioAlex » 01/09/2011, 9:30

Buongiorno.. :D
da una parte é anche logico che un laboratorio metta un portanegativi base, anzi molto base;
trovandosi in un mercato molto competitivo e concorrenziale dove si fanno sempre prezzi al ribasso,
da qualche parte devono pur fare dei tagli, anche perché se te li danno in pergamino, ti verrebbe a costare + dello sviluppo! :))
per me é meglio così; uno é libero di scegliere in un secondo momento se prendere o no portanegativi per l'archiviazione (acid free) e conservarli nel modo corretto. :-h


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Re: conservazione negativi

Messaggioda stefano » 01/09/2011, 11:35

silverprint a detto. In generale ho trovato più spesso danni meccanici (graffi, abrasioni,
..... si in effetti è vero unico danno x i negativi piu vecchi è che tirandoli dentro e fuori dai pergamini, tendono a segnarsi... graffi quasi invisibili... ma in stampa non perdonano!...poi dipende anche dal tipo di negativo... ho notato che x esempio emulsioni efke, si segnano facilmente..molto meno ilford.



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Re: conservazione negativi

Messaggioda zioAlex » 01/09/2011, 12:21

io personalmente ho trovato i graffi di + sui negativi portati dal fotografo, dove a loro volta li portano ai laboratori che si definiscono professionali ma in realtà non lo sono! Una volta su un negativo ho trovato talmente tanti graffi che sembrava avevan passato la carta vetrata!!! X(
qualche graffio o pelucchio l'ho avuti sui primi rullini che fatto, ahimé, per la fretta di vedere il risultato..
Ecco perché consiglio alle "new entry" di non correre! :D
ora con l'esperienza aquisita, mi muovo con la DELICATEZZA DI UN CHIRURGO!
Per estrarre la striscia di pellicola dal portanegativi, lo prendo come da sempre dai bordi esterni, curvandola leggermente, in modo che i fotogrammi e il supporto non hanno uno sfregamento sul pergamino ma toccano solo i bordi della stricia ancora dentro il pergamino.. Ovviamente con l'altra mano mantengo il pergamino leggermente "bombato" per facilitare l'uscita della stricia. :-bd
graffi? Zero! Neanche al microscopio :D
comunque se si vedono sulla stampa dipende anche dal tipo di luce dell'ingranditore.. Ammeno che non sono dei "solchi"! :))


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Re: conservazione negativi

Messaggioda chromemax » 01/09/2011, 15:37

La conservazione è stato un argomento che ho approfondito qualche anno fa e alla fine sono arrivato alla conclusione che la durata dei mie negativi è proporzionale alla cifra che sono disposto a spendere per conservarli. Dato che mi reputo un fotografo piuttosto scadente, alla fine ho deciso, egoisticamente :D, che era sufficiente che i miei "capolavori" durassero quanto me.
Quando si parla di conservazione quindi bisogna porre prima un termine temporale a questa parola dato che i parametri e i materiali per una durata museale (500 anni) sono molto più stretti e rigorosi di una durata più "umana" (50-80 anni). Inoltre bisogna anche capire che per "durata" si intende che l'immagine conservata è identica a quando è stata fatta e che se sono "accettabili" segni di invecchiamento le date di durata si allunano molto di più.
Il materiale migliore per costruire le buste dei negativi è lo stesso materiale di cui è composta la pellicola stessa; esse avranno stesse modificazioni strutturali ai cambiamenti di temperatura e umidità, stessa traspirazione e stessa durata nel tempo. Esistono ditte che fabbricano questi contenitori e quando mi feci fare un preventivo decisi che forse era il caso di darmi meno arie :D.
Quindi vanno benissimo i consigli dati finora, ma se qualcuno vuole allietare i pro-pro-pronipoti con mistiche visioni dei secoli precedenti o se vuole fare concorrenza agli archivi Alinari deve prepararsi a spendere un po' di più :)) :)) :))



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Re: conservazione negativi

Messaggioda zioAlex » 01/09/2011, 16:47

Vedoo.. Vedoo.. Vedo Che hai proprio ragione!! :)) :)) :)) si in effetti archiviazioni secolari possono esser + utili e indispensabili per un archivio storico per musei.. Ma alla fine protrebbe esser vista anche come una sorta d'investimento un'ottima archiviazione...
Non credo alla fine possa dispiacere a nessuno avere una foto d'epoca, magari del nostro paese, dei costumi dell'epoca, magari di quello che era costruito al posto della nostra casa..
Io ad esempio abito ad Albano Laziale, ai castelli romani, e chi ricorda un pò di storia, il mio paese é + antico di Roma, dove si chiamava Albalonga....
Acquistai anni fa un libro al museo civico di Albano, dove parla appunto della storia di "Albalonga, Albanum, Albano", dove sono presenti foto del 1700 1800.. appartenenti all'archivio storico di Albano e se magari non fossero state correttamente conservate.. Che fine avrebbero fatto? :-?


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Re: conservazione negativi

Messaggioda Tecnico73 » 01/09/2011, 19:14

personalmente, tengo i negativi, all'interno dei raccoglitori pergamenati, messi, a loro volta nei comuni raccoglitori per documenti in A4 quelli da ufficio per capirci, il tutto tenuto al buio


Ogni cosa che vedi guardando sulla lastra di vetro della tua reflex è la realtà, le cose come sono.
La fotografia è ciò che tu deciderai di farne di tutto questo. George Rodger

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Re: conservazione negativi

Messaggioda Umbi » 13/09/2011, 12:39

Ho una domanda da fare!

:-t

La carta di cotone 100% museum quality come si può reperire? Va domandata con questa formula?



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Re: conservazione negativi

Messaggioda Silverprint » 13/09/2011, 15:29

Umbi ha scritto:Ho una domanda da fare!

:-t

La carta di cotone 100% museum quality come si può reperire? Va domandata con questa formula?


La formula è corretta. Conservazione museale, in italiano.
Carta di questo tipo viene prodotta dalle migliori cartiere solo in piccola quantità, non si trova in ogni cartoleria, ma solo nelle più fornite e a volte solo su ordinazione. Lo spessore viene misurato in "strati", in inglese "Ply". (4 strati ca. 2 mm dipende dal produttore) Un dei prodotti che ho trovato più facilmente è Canson.
Shades a MIlano (hanno il negozio on-line) ne ha un catalogo molto vasto con varie sfumature di bianco ed alcuni colori.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: conservazione negativi

Messaggioda chromemax » 13/09/2011, 16:39

Carta di questo tipo viene prodotta dalle migliori cartiere solo in piccola quantità, non si trova in ogni cartoleria, ma solo nelle più fornite e a volte solo su ordinazione.

... e costa un botto :)



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Re: conservazione negativi

Messaggioda Umbi » 13/09/2011, 17:07

chromemax ha scritto:
Carta di questo tipo viene prodotta dalle migliori cartiere solo in piccola quantità, non si trova in ogni cartoleria, ma solo nelle più fornite e a volte solo su ordinazione.

... e costa un botto :)


Ho come l'impressione che allora non farà al caso mio.. Da studente che lavora saltuariamente non posso permettermi grosse spese...
:-s

Uno di quei quaderni per francobolli con annessi fogli i cellulosa non potrebbe andare bene??





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