Conservazione pellicole e acidi

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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davide2k
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Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda davide2k » 17/12/2011, 16:31

Ciao a tutti, scrivo questo post perchè evidentemente non riesco a conservare bene il mio materiale.
Dato che avevo problemi a raggiungere stampe con neri profondi, grazie ai consigli ricevuti su questo forum ho fatto un pò di prove ed ho scoperto che il problema era la cattiva conservazione dei chimici di sviluppo.
Io spesso uso 4/5 litri di chimici per le mie stampe 40x50 e 50x60 e non posso usare le bottiglie a soffietto perchè troppo piccole. Non voglio neanche riempire le mie taniche con biglie di vetro perchè diventano pesantissime e servono migliaia di biglie :-)
Dopo un pò di ricerca ho trovato questo e tutto si è risolto, fortunatamente il venditore è di Firenze!!

http://www.ebay.it/itm/Tanky-tanica-a-s ... 4a9c02b29e

Sono molto sottili, quindi serve un pò di perizia nell'utilizzo, ma risolvono alla grande il mio problema. Essendo trasparenti le metto in un sacchetto di plastica nero molto robusto per ripararle dalla luce.
Ora le domande:
Voi come conservate il vostro materiale?
Io metto le pellicole in frigo e i negativi sviluppati dentri i pergamini (so che c'è chi preferisce la plastica.. perchè?)
Oltre allo sviluppo dovrei mettere TUTTI gli acidi nelle tanichette a soffietto e al buio?
Ciao a tutti
Davide



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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda zioAlex » 17/12/2011, 23:34

ciao Davide.. Arieccoci! :D
per conservare come si deve i chimici il materiale + idoneo é il vetro scuro;
ovviamente per quelle quantità... É tutt'altra cosa.
Una volta in un laboratorio fotografico avevo visto che li metteva nelle taniche, anche da 10 litri ma era "ammissibile" visto che faceva gigantografie, le taniche erano quelle con i grande tappo in plastica che viene avvitato e un'altro piccolo tappo dall'altro lato che era utile nello svuotamento della tanica facendo entrare aria da li, praticamente questo "tappino" serviva come da valvola....
Io per ora uso bottiglie del latte parmalat, quelle in plastica e internamente sono buie.
Per ora non uso quelle quantità ma + avanti mi servono anche a me e devo pensarci bene...
Mi é venuto in mente proprio adesso..
Stavo pensando anche a quelle ghirbe in acciaio inox si usano per metter l'olio da cucina con un grande tappo a vite sopra e un piccolo rubinetto sotto..
Le pellicole in frigo vanno bene ma mettile nella loro scatolina col tappo ricordandoti di tirarle fuori in tempo prima di svilupparle! Magari la sera prima. :D
:-h


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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda davide2k » 18/12/2011, 10:52

Quindi secondo te le tanichette che ho trovato non sono idonee? In quelle in acciaio che ti piacciono come fai ad eliminare l'aria in eccesso?
Se è vero come è vero che l'aria danneggia i chimici, qualsiasi contenitore rigido non è adatto, giusto?
Bye
Davide



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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda zioAlex » 18/12/2011, 11:53

perdonami ma per la fretta nel rispondere ho sorvolato la cosa! :ymblushing:
volevo riferirmi al materiale in se per se, quindi all'acciaio;
visto che é anche usato per prodotti alimentari ad esempio ci sono i silos per il vino....
Per l'aria in eccesso senza volerlo ho sorvolato, ma eventualmente se un contenitore é di 5 litri, si farà in modo di riempirlo tutto per avere meno aria a contatto...
Io per me, stavo provando con i secchi della tinta... Sia quelli da 14 litri (grandi) e sia quelli + piccoli da 4/5 litri che oltre ad avere il loro coperchio ermetico, mi sarei fatto un coperchio "gallegiante" in vetro da poggiare sul liquido in modo che l'aria a contatto é praticamente zero! ;;)
ovviamente nel fare 5 litri di sviluppo, con l'uso diventano poco di meno, non credo che diventano 4 litri! Un pò di sviluppo o altri liquidi viene trattenuto dal foglio di carta ma rispetto ai 5 litri é una quantità minima.. Spero di essermi spiegato :)
le taniche che hai nominato non saprei, ti ho nominato delle taniche con plastica + rigida e quindi + sicura, ma se già le hai prese... Provale!
Spero di esserti stato d'aiuto...
Dimentivavo! Per la conservazione dei negativi con il pergamino potresti dare un'occhiata qui: http://www.aib.it/aib/cen/ifla/guidfoto.htm
:-h


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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda elderet » 05/01/2012, 12:06

Il problema del metallo è che rischia di essere consumato dallo sviluppo, dovresti prima controllare facendo cadere una o due gocce di sviluppo puro sul lato esterno del contenitore in acciaio e vedere se fa bollicine, se ne fa non è idoneo alla lunga conervazione. Io ho provato ad usare l'alluminio e si è letteralmente bucato.



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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda zioAlex » 05/01/2012, 12:45

ti si é bucato l'alluminio?? O mamma.. :-?
Non mi risulta che sono così corrosivi i chimici per la camera oscura, perché se così fosse cosa farebbe alla nostra salute? Alla pelle? E anche alle pellicole e stampe?
Del resto, dovrebbe esser specificato sulle bottiglie "corrosivo"....


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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda Nadir.76 » 05/01/2012, 22:03

Domanda "a monte" ... ma i chimici da sviluppo carte, in diluizione da lavoro non durano al massimo una settimana (Neutol in diliuizione 1+7, ad esempio) o a volte non oltre le 24ore? (neutol 1+15, ad esempio)?

Lo chiedo perchè sto iniziando a stampare e, leggendo in giro quanto sopra, mi ero determinato a preparali sul momento (ma pensando di lavorare con formati piccoli, ovviamente ...)

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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda zioAlex » 05/01/2012, 22:58

personalmente non conosco il Neutol ma in generale é preferibile mantenerlo fresco (e attivo) lo sviluppo, andare troppo oltre con i tempi, apparte lo sfruttamento in se per se, non credo sia utile... Ma dare una settimana di tempo per tutti gli sviluppi, non saprei..


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Re: Conservazione pellicole e acidi

Messaggioda Silverprint » 05/01/2012, 23:12

Col Neutol non andrei comunque oltre poche ore, indipendentemente dalla diluizione.
Discorso diverso se viene frequentemente rigenerato e se se ne fa un quantitativo non minimo. Per le gigantografie, ad esempio, uso il Neutol 1+15, (16 litri) rigenerato ogni mattina, con soluzione 1+7 (q.b.) per 5 gg consecutivi (lun-ven). Se si salta un giorno di rigenerazione non va più... Naturalmente lo sviluppo rigenerato NON è uguale al prodotto fresco, anche se naturalmente può piacere (anche di più).

Insomma bisogna fare le prove tenendo presente che lo sviluppo va assolutamente rinnovato o rigenerato quando il tempo di comparsa raddoppia. Nel caso si provi a rigenerare bisogna poi vedere se la cosa che viene fuori funziona.
NB Personalmente ritengo che non abbia senso rigenerare quantitativi inferiori ai 2/3 litri (bacinella 30x40).


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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