Consiglio per esposimetro e filtri - Disquisizioni sul S.Z.

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda Silverprint » 06/09/2013, 17:19

joeanty ha scritto:n che senso alla situazione di luce? Non devo considerare il contrasto della scena (di ogni scena che intendo fotografare) per decidere come comportarmi?


Sì, scena, situazione di luce. Ma non inquadratura, la distinzione può essere sottile.

Si suppone che chi scatta in rullo, di fronte ad una scena interessante faccia più scatti... (visto che può (e dovrebbe :) ). Quindi il Sistema Zonale verrà applicato a quella situazione nel suo insieme... immaginando una inquadratura che contenga tutte le altre, se così si può dire.


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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda isos1977 » 06/09/2013, 17:26

joeanty ha scritto:
Silverprint ha scritto::)

Le limitazioni sono molto spesso più teoriche che reali
. Sopratutto se, come è giusto fare con le pellicole in rullo, il Sistema Zonale viene applicato alla situazione di luce e NON alla singola inquadratura.


In che senso alla situazione di luce? Non devo considerare il contrasto della scena (di ogni scena che intendo fotografare) per decidere come comportarmi?


Non so se Silverprint vuole dire questo... però quando usi pellicola in rullo, di fatto, non scatti nemmeno, se il contrasto della scena è troppo alto per la pellicola che usi e il trattamento che utilizzerai per lo sviluppo... ma questo si fa anche se non applichi in modo cartesiano il S.Z...no?

in ogni caso, anche accettando il (grosso) limite di dover fare solo foto che verranno trattate con sviluppo N (o altro... ma comunque omogeneo) il sistema zonale ti permette di avere indicazioni estremamente precise per esporre correttamente.

:-h


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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda Silverprint » 06/09/2013, 17:32

isos1977 ha scritto:Non so se Silverprint vuole dire questo... però quando usi pellicola in rullo, di fatto, non scatti nemmeno, se il contrasto della scena è troppo alto per la pellicola che usi e il trattamento che utilizzerai per lo sviluppo... ma questo si fa anche se non applichi in modo cartesiano il S.Z...no?

Ciao Isos... diciamo che proprio NON volevo assolutamente dire quello che pensi... :))

Come ho scritto prima è sempre possibile cambiare rullo, se serve.
E poi mai mi sognerei di non scattare una cosa che meriti... neanche se lo sviluppo fosse sbagliato o sbagliatissimo! :D


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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda joeanty » 06/09/2013, 17:43

Anche se è corretto scattare più foto in una certa, diciamo così, location, ce ne vuole prima di arrivare a 36...

In effetti però, riavvolgere la pellicola, sostituirla per poi riportare al punto giusto la nuova non è una missione impossibile: la cosa più complicata è ricordarsi a che fotogramma si era arrivati :-\

Con la testa che mi ritrovo, sai quante doppie esposizioni uscirebbero fuori! :wall:

Molto più semplice portarsi appresso due dorsi della Mamiya RB67 (o due corpi 35mm) :)


La creatività è la capacità di immaginare soluzioni non convenzionali rispetto a situazioni che siamo in grado di riconoscere senza difficoltà: l'attenzione viene catturata quando si disattendono le aspettative fondate sulla consuetudine esperenziale.

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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda chromemax » 06/09/2013, 17:46

Penso che si faccia (almeno io lo faccio) anche con l'esposimetro TTL della 35mm; facendo più scatti della stessa scena non è che si cambia sempre esposizione ad ogni scatto, anche se l'aghetto (o il led) dell'esposimetro si è spostato un po', la luce è sempre quella (nuvole e luce a cavallo permettendo), se si rimane all'interno di un angolo ragionevole col soggetto (diciamo 90° ma anche di più). Certo che se poi ribalto la scena e scatto in controluce le cose fotograficamente parlando cambiano, anche se non cambia il contrasto della scena, e magari (ma non obbligatoriamente) qualche rivalutazione sull'esposizione è da fare :)



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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda joeanty » 06/09/2013, 18:00

chromemax ha scritto:Penso che si faccia (almeno io lo faccio) anche con l'esposimetro TTL della 35mm; facendo più scatti della stessa scena non è che si cambia sempre esposizione ad ogni scatto, anche se l'aghetto (o il led) dell'esposimetro si è spostato un po', la luce è sempre quella (nuvole e luce a cavallo permettendo), se si rimane all'interno di un angolo ragionevole col soggetto (diciamo 90° ma anche di più). Certo che se poi ribalto la scena e scatto in controluce le cose fotograficamente parlando cambiano, anche se non cambia il contrasto della scena, e magari (ma non obbligatoriamente) qualche rivalutazione sull'esposizione è da fare :)


La vedo difficile che non cambi il contrasto passando da una situazione con luce frontale ad una di controluce...
Comunque, come determini il contrasto e, di conseguenza la sovra/sotto esposizione e contrazione/incremento dello sviluppo partendo da un esposimetro a media centrale?

Il fatto, almeno per quello che ho capito finora del S.Z., è che non conta l'esposizione assoluta, ma il contrasto: puoi avere, ad esempio, una scena complessivamente molto luminosa ma a basso contrasto oppure una scena complessivamente scura ma ad alto contrasto ed è li che devi decidere cosa devi fare in base a quello che vuoi ottenere...


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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda chromemax » 06/09/2013, 19:24

La vedo difficile che non cambi il contrasto passando da una situazione con luce frontale ad una di controluce...

No, il contrasto della scena, o meglio il contrasto di illuminazione della scena oppure lo scarto di luminanza (il termine contrasto è troppo generico in italiano "fotografico") non cambia, e se il soggetto rimane lo stesso, non cambia neanche il contrasto tonale. Quello che cambia potrebbe essere come il fotografo vuole che venga riprodotto il soggetto, usare cioé l'esposizione come strumento espressivo/comunicativo/artistico, che è quello che è veramente l'esposizione, mica la coppia tempo/diaframma che ci dice l'esposimetro.



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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda joeanty » 06/09/2013, 21:03

chromemax ha scritto:
La vedo difficile che non cambi il contrasto passando da una situazione con luce frontale ad una di controluce...

No, il contrasto della scena, o meglio il contrasto di illuminazione della scena oppure lo scarto di luminanza (il termine contrasto è troppo generico in italiano "fotografico") non cambia, e se il soggetto rimane lo stesso, non cambia neanche il contrasto tonale. Quello che cambia potrebbe essere come il fotografo vuole che venga riprodotto il soggetto, usare cioé l'esposizione come strumento espressivo/comunicativo/artistico, che è quello che è veramente l'esposizione, mica la coppia tempo/diaframma che ci dice l'esposimetro.


Non sono pienamente d'accordo... Secondo me, dipende dal soggetto e dal tipo di sorgente luminosa.
Mi spiego meglio: se il soggetto è un oggetto irregolare illuminato da una luce puntiforme e dura, questo presenterà un maggiore scarto di luminosità tra le zone investite dalla luce e quelle in ombra quando l'illuminazione è frontale, rispetto allo stesso oggetto con la sorgente principale posta dietro e, quindi, illuminato solo dalla luce più morbida e diffusa riflessa dall'ambiente circostante


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Re: Consiglio per esposimetro e filtri

Messaggioda joeanty » 06/09/2013, 21:19

Gionny ha scritto:
joeanty ha scritto:Molto più semplice portarsi appresso due dorsi della Mamiya RB67 :)


Gran bella macchina la RB67, ma portarsela in giro ci vuole del coraggio, solo il corpo pesa quasi un chilo e mezzo! Mettici anche dorso e obiettivo... (Di la verità, tu giri con il carretto :D )


No, ma mia moglie porta il cavalletto :D

Gionny ha scritto:Bando agli scherzi. Se interpreto correttamente gli insegnamenti di Silverprint, quando si espone si parte quasi sempre dal considerando la zona 3 (o 2 se si vuole un'ombra profondissima, ma ai fini dello sviluppo conta poco), quindi la base di partenza è pressoché sempre la stessa, poi (almeno ne B&N) si considera la distanza in EV con la luce più forte della scena ottenendo un dato che indica il contrasto, cioè si ragiona in una sola dimensione e in una sola direzione. Se poi il mio ragionamento è corretto (anche se un po' stiracchiato), è ipotizzabile che se un rullo viene scattato in una stessa giornata o per lo meno in momenti simili di giornate differenti il contrasto delle varie foto sia in qualche modo simile discostandosi l'una dall'altra di +/- 1 o 2 , al limite si può fare bracketing. Dunque, se tutto questo è verosimile si può anche "mediare" uno sviluppo che scarifichi il minor numero possibile degli scatti fatti ed eventualmente intervenire in stampa con carte di gradazione diversa. Con 36 scatti la gestione è un po complicata, ma il ragionamento è corretto o sto vaneggiando?


Non è il momento della giornata che conta, ma il soggetto e il tipo di illuminazione.
Se fotografo una zucca ornamentale in una giornata di cielo limpido a mezzogiorno (ma con il sole non proprio verticale), questa mi proietta un'ombra dura (quella da mettere in zona 2 o 3) e la parte alta sarà invece molto più luminosa.
Se nello stesso rullo fotografo la stessa zucca a distanza di 1 minuto nemmeno, ma lo faccio mettendola all'ombra di un edificio, il tipo di luce cambia così tanto che il contrasto della scena praticamente si annulla.
Se voglio salvare le alte luci della zucca al sole riducendo il contrasto della scena, ridurrò ulteriormente il contrasto della zucca in ombra. Se invece voglio aumentare il contrasto della zucca in ombra, probabilmente brucerò le alte luci della zucca al sole (salvo poi recuperarle mascherando in stampa).

In ambo i casi, il bracketing qui lo vedo utile solo per correggere l'eventuale errore commesso nel calcolare l'esposizione della zona 2 o 3.


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