Consiglio per la prima Analgogica

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda graic » 10/01/2018, 10:07

A meno che non si tratti di una Konica FC-1 macchina molto più appetibile caratterizzata da ottime ottiche Hexanon anche se, anche in questo caso si tratta di un innesto propietario e poco diffuso.


Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda graic » 10/01/2018, 10:07

Ho scritto insieme con Madmaxone


Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda emag » 10/01/2018, 10:38

Pitinut ha scritto:Pentax MX
Canon Ae-1
Canon Ae-1 Program
Canon Ftb
Ora la Pentax mi stuzzica davvero tanto per il fatto che sia meccanica e a dire di tanti di voi un ottima macchina..

essere un principiante non ti preclude l'uso di macchinette "professionali", saresti in grado di usarle in maniera base fin da subito senza precluderti nulla e potrai spremerle a fondo una volta che ti sarai impratichito.
va benissimo una canon ftb, ma per questo motivo la mx ha una marcia in più disponendo di molti più accessori (tra schermini vari, sempre ammesso di trovarli, motori, ecc). un'altra meccanica manuale molto ben fatta è l'olympus om1, allo stesso livello della mx.

la mx purtroppo ha un "problema", nel senso che è veramente piccola, perciò se hai delle mani grosse.. è un aspetto da considerare..



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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda pfcanon » 14/01/2018, 15:01

Ciao, a parte il fatto che concordo con Silverprint e Graic sul fatto del post, che sarebbe finito col generare un fiume di consigli affettivi, vorrei darTene uno anch'io, sono un novizio tra Voi, ma sono 30 anni che ho a che fare con macchine, pellicole e tutto l'indotto vario :D .

- Ogni marca ha una sua storia, una sua ammiraglia, una sua piccola con ottimo rapporto qualità/prezzo, una sua storia di difetti;
- tieni conto, al di la della macchina, del costo delle ottiche, ad esempio, Canon e Nikon hanno delle ottiche maestose a dir poco, ma consentono anche di acquistarne alcune, sempre valide, a buon prezzo, altre marche, come Contax e Leica, no, lì si va pesante sul portafogli, a parte gli standard, diciamo proprio entry level e, a dirla tutta, neanche su quelli, giusto il 50 mm 1,7 Zeiss costa "poco";
- Decidi se Ti serve una manuale, una semiautomatica, priorità tempo, priorità diaframma o una multi mode, perché lì potresti vederTela con problemi di elettronica che, col tempo, potrebbero affiorare.

Io le marche le ho avute praticamente tutte, quindi, non sarò di parte, almeno, Canon permettendo, ci provo :D .

Macchine che ho avuto:

- Su Canon puoi andare di:
> A1, multi mode, tempi, diaframmi, program, manuale, AE Stop Down, l'ho avuta per più di 20 anni, nessun problema, ...., l'ho anche tenuta come una creatura, per intenderci, che io sappia, l'unica al mondo che arriva a 12800 ASA settabili, come avere un mainframe in mano, facile come andare in bicicletta, costa una cifra ragionevole;
> F1 New, ma lì, per avere automatismi, devi acquistare il mirino AE Finder FN e ottenere la priorità dei diaframmi o l'AE Motor Drive FN e ottenere la priorità dei tempi, altrimenti, la macchina è solo manuale, da bacheca costa ancora tantino.

- Su Nikon:
>F2, DP3 o AS, sono mostri sacri, puro piacere anche solo tenerle in mano, l'analogico vero, macchine con meccanica a prova di bomba atomica, puri gioielli. Occhio al Photomic e al suo esposimetro, che risente dei voltaggi in funzione delle pile mercurio/litio;
>F3, ammiraglia Giugiaro design, mirino con informazioni LCD, possibilità di mirino HP, per chi porta gli occhiali, ottimo prodotto, costruzione ancora eccellente, macchina moderna però, niente fascino F2 :p . Una DP3 bellissima è un assegno circolare, ovvero, costa, un AS gli va vicino, una F3 viaggia come la F1 New.

Macchine che non ho avuto, ma che ho provato:

- Su Olympus:
> OM1, storica, sempre un must meccanico del marchio, tutta manuale, in alcun modelli abbisognava di un adattatore shoe per il flash, occhio all'esposimetro, anche qui andiamo di mercurio;
> OM4, un capolavoro di meccanica, fornibile anche TI, in titanio, esposimetro blue silicium con mappatura, automatica a priorità dei diaframmi e manuale, prodotta fino al 2002, ergo, la puoi trovare anche discretamente fresca, la OM1 viaggia su cifre basse, la OM4 viaggia come la F1 New.

- Su Pentax:
> LX, ammiraglia tropicalizzata come la F1 New e la F3, prodotto solidissimo e collaudato, possibilità di cambiare mirino, come sull'F1 New, F2 e F3, esposizione a priorità dei diaframmi e manuale, occhio allo specchio, come Ti hanno già segnalato;
> Super A, quasi come l'A1, che ho detto :D , ottima macchina, scherzo, una multi mode super elettronica, non ne conosco durata e affidabilità, va di priorità tempi, diaframmi e manuale, la LX, bella, viaggia come la F1 New, la Super A, come l'A1.

Per le altre marche lascio perdere, queste hanno ottiche validissime e possono già essere un'ottima base di scelta, anche altre marche le hanno ma si finirebbe domani. Per quanto concerne modelli più economici, all'interno delle marche citate, non li tratterei, considerato il tempo passato e la caduta generalizzata dei prezzi, mi regalerei una top, come quelle che Ti ho elencato. Considera che pagai la mia F1 New, quasi 4 milioni di lire, con mirino AE Finder FN, oggi, Te la cucchi, perfetta, a 400 euro, ...., quindi, vedi Tu.

All'atto dell'acquisto controlla:
tempi e diaframmi, apri la macchina e scatta osservando la tendina, deve cambiarne il moto al cambiare del tempo, guarda se la tendina è integra, può essere in tela gommata o in materiale metallico a petali, dev'essere piana e senza versi, integra nel suo insieme. Guarda le lamelle del diaframma degli obiettivi, se hanno tracce d'olio e se si muovono correttamente. Osserva le lenti, non devono presentare muffe. Fai una prova di lampo, il contatto caldo deve funzionare a dovere. Controlla l'autoscatto e la relativa spia che, nella stragrande maggioranza delle elettroniche, funge anche da battery check. Controlla il vano pila e zone limitrofe, non deve presentare tracce biancastre cristallizzate o aloni verdastri, dette tracce sono sintomo di colata di liquido pila che, come tutti i liquidi, filtra dappertutto e corrode tutto. Non ci crederai ma, moltissime persone lasciano le pile dentro agli apparecchi finché non esplodono :D , scherzo, naturalmente, ma non gliene importa nulla del fattaccio che poi si verifica. Io ho dedicato ore di lavoro per bonificare una Minolta AF 7000 e il suo flash da depositi scolati dalle pile, il flash le aveva tutte e quattro cementate.

Mettiti d'accordo, prima di uscire con l'attrezzatura, sui tempi di prova, specialmente sulle multi mode, ovvero, fatti lasciare il tempo di controllare il tutto, acquistando gli oggetti, con riserva, a meno che non Ti rilascino una garanzia sull'usato.

In bocca al lupo e buone foto, Paolo.
Ultima modifica di pfcanon il 14/01/2018, 15:08, modificato 1 volta in totale.



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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda graic » 14/01/2018, 15:07

Le Contax possono montare le ottiche Yashica che non sono certo inferiori alle Nikon o Canon "economiche"


Saluti
Gianni


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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda pfcanon » 14/01/2018, 15:14

Assolutamente vero Graic, diciamo che sono stato ligio all'accoppiata marchio/ottica del marchio, che poi si trattava e si sarebbe potuto parlare di Contax/Yashica, lo so. Mi spiego meglio, ho elencato a paragone macchine top e semi top, ne ho fatto un discorso da purista e forse ho peccato in parte, intendendo che, chi acquistava Contax top, metteva Contax. Chi comprava un'RTS III o un'AX, con quello che sborsava, andava di Zeiss puro, ma sono stato troppo diretto, avrei dovuto precisarlo e Hai fatto bene a farlo Tu, ciao.


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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda vngncl61 II° » 14/01/2018, 15:24

pfcanon ha scritto: esposimetro blue silicium


Il silicio blu era, ed è, una balla atomica, blu era il colore del filtro anteposto alla cellula, per livellarne la risposta, più sensibile al rosso, e che, inevitabilmente, ne abbassava la sensibilità.

Riguardo la LX, la tropicalizzazione era solo sulle pubblicità, nella realtà non c'era affatto, mettevano un filo di silicone nero tra le giunture,
Le Canon F1 N e le Nikon F3 non sono tropicalizzate.


Nicola


Meglio farlo, e poi pentirsi, che rimpiangere di non averlo fatto.

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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda pfcanon » 14/01/2018, 16:31

Salve, per quanto concerne l'aspetto tropicalizzazione, francamente, non so se l'ho gemellato impropriamente ad impermeabilizzazione, "ammesso che questa distinzione esisteva", perché non me la ricordo, se è così chiedo venia, ma la F1 New era una reflex concepita per lavorare a temperature comprese tra -30 e +60°C, totalmente impermeabilizzata da acqua e polvere e resistente a colpi e vibrazioni, come ufficialmente pubblicizzata da Canon all'epoca. Per quanto riguarda l'F3, era anch'essa impermeabilizzata, tant'è che, nella sua versione speciale P/Press, dedicata al mondo dei professionisti, senza leva autoscatto e con pulsante di scatto modificato, si parlava di "migliore" tropicalizzazione e non di tropicalizzazione esclusiva, ergo, ..... Per la Pentax LX, che dire, che era tropicalizzata, fu sempre scritto dappertutto, tant'è che spiegavano la mancanza degli occhielli per agganciare la cinghia, proprio in funzione della sua tropicalizzazione, se poi, qualcuno, ha ribaltato tutto, a ragione o no, questo mi era del tutto sconosciuto. Infine, per gli SBC, che qui sono ben descritti, http://www.myphotoweb.com/Gossen/info/technique.htm, non ho detto che erano blu, ma che si chiamavano blue silicium. Erano diodi, al contrario degli elementi resistivi del Cds. Gossen li montò sui Mastersix e Multisix che, tra 'altro, erano i due esposimetri top di gamma del marchio. Un Mastersix, costava quasi 1500000 lire, costo che aveva, identico, anche la sua sonda Profi TTL da banco ottico, opzionale. Ora, un prodotto di fascia alta, venduto da una ditta come le Gossen, che equipaggiava anche un'ammiraglia come la F2 DPIII/SB Photomic, che sia stato poi sfatato, anche questo non l'ho letto da nessuna parte. Comunque, tutto può fare sempre esperienza, saluti.


Una foto è un fotogramma del film della tua vita.

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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda NikMik » 14/01/2018, 16:52

pfcanon ha scritto:- Su Nikon:
>F2, DP3 o AS, sono mostri sacri, puro piacere anche solo tenerle in mano, l'analogico vero, macchine con meccanica a prova di bomba atomica, puri gioielli. Occhio al Photomic e al suo esposimetro, che risente dei voltaggi in funzione delle pile mercurio/litio;


Era il Photomic della Nikon F (non F2) a essere progettato per pile al mercurio da 1,35v (anche se un fotoriparatore che conoscevo mi disse che, secondo la sua esperienza, alcuni photomic della F funzionavano perfettamente anche con pile odierne da 1,5v, mentre altri no; non mi seppe spiegare perché; relata refero).
La Nikon F2 vuole pile da 1,5v., ancora oggi ordinarie e diffusissime (come le LR44 alcaline o le SR44 all'ossido d'argento), perciò il suo esposimetro NON necessita di attenzioni per quanto riguarda i voltaggi delle pile oggi in commercio.



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Re: Consiglio per la prima Analgogica

Messaggioda pfcanon » 14/01/2018, 17:02

Grazie Nik, ho toppato e me ne sono reso conto mentre rispondevo ad un altro post, tra l'altro mio, in cui anche Graic aveva già illustrato, e bene, il discorso resistenze. Ergo, per l'acquirente indeciso, segnalo la problematica mercurio solo sulle F, non sulle F2. Mi sono confuso in quanto il problema mi si era presentato sulla mia F Apollo black. Il discorso resistenze/pile zinco/aria è da ritenersi inattuabile. Ciao.


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