contaxII/IIa

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

Moderatore: isos1977

utente04

Re: contaxII/IIa

Messaggioda utente04 » 23/11/2013, 14:44

mbrizio ha scritto:comunque il venditore mi ha assicurato che controlleranno completamente la macchina per evitare altri problemi in futuro.

veramente avrebbero dovuto controllare completamente la macchina prima di metterla in vendita così avrebbero evitato anche i problemi in passato............



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Elmar Lang
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Re: contaxII/IIa

Messaggioda Elmar Lang » 23/11/2013, 15:09

Vedrai che se fanno un lavoro per bene, ti ritornerà una fotocamera in grado di fare cose egregie, per di più equipaggiata con l'ottimo CZ Jena Biogon 35mm "T".

Circa le Kiev a telemetro, conviene sempre controllarle molto bene. Un vecchio esemplare in buone condizioni non è quasi per nulla dissimile -anche nel funzionamento- da una Contax II/III; le sue ottiche originali sono in grado di fornire ottimi risultati ad un costo quasi irrisorio. Queste ultime sono state assai ben descritte in un recente articolo di Pierpaolo su Reflex.

Le Kiev, a differenza di altre fotocamere ex-URSS, non furono semplicemente copiate. Esse furono una "continuazione" della Contax anteguerra, con una storia assai interessante e travagliata. In sintesi, quando gli stabilimenti Zeiss (Dresda, Jena e Saalfeld) passarono sotto controllo sovietico, gli occupanti ricevettero ordine da Mosca di smantellare gli impianti e spedirli in URSS quale risarcimento ai danni di guerra; in particolare, le linee di montaggio della Contax (allora ritenuta il miglior apparecchio 35mm.) e delle ottiche Zeiss. I macchinari, smontati ed imballati con la massima cura dal personale tedesco sotto il controllo della SMAD (Sowjetische Militär-Administration Deutschlands), una volta giunti in URSS caddero vittima del totale menefreghismo e disorganizzazione, tipica di quel regime: i convogli rimasero fermi per settimane nei posti più sperduti lungo il tragitto, esposti ad intemperie e pure saccheggi o manomissioni. A Kiev giunsero solo i resti di linee di montaggio d'alta precisione, quasi miracolosamente sopravvissute ai bombardamenti alleati, ma devastate poi da menefreghismo ed incompetenza logistica, ed il personale in loco non fu in grado di riallestire alcunché.

La SMAD ordinò quindi il riallestimento di nuove, complete linee di montaggio della Contax, compresi i macchinari per produrre parti e componentistica. Tutto era ormai perduto, progetti compresi; per questo, il personale Zeiss dovette mettersi all'opera, partendo da alcune Contax anteguerra e parti semilavorate ancora presenti in deposito. In tempi rapidissimi fu tutto pronto e così nacque la rara "Contax-Jena", prodotta in poche centinaia di esemplari, mentre nel contempo stava sviluppandosi il "Progetto Volga". Dal nome del grande fiume russo, la fotocamera già tedesca ed ora sovietica, fu battezzata "Kiev", in onore della città nel cui più importante stabilimento (lo storico "Zavod Arsenal") avrebbe trovato luogo la produzione.

A Saalfeld, furono anche addestrate le prime maestranze sovietiche, che diedero ottima prova di capacità tecnica. Solo, ad evitare disguidi, i russi vollero che i macchinari fossero "accompagnati" da chi li conosceva e sapeva usarli. In tempi strettissimi, i tecnici tedeschi (e le loro famiglie) furono "prelevati", caricati su treni con destinazione Kiev (e Krasnogorsk, per gli obbiettivi) e lì, con regolare stipendio, pure "ricco", se paragonato a quello dei colleghi sovietici, ma con varie riduzioni della libertà individuale e di movimento, rimasero in URSS per parecchi anni.

Da notare che l'URSS provvedette a pagare la Zeiss per la costruzione dei nuovi macchinari, essendo quelli originali andati perduti per responsabilità sovietica.

Il tutto, in estrema sintesi. Il 2° volume di "Auf den Spuren der Contax" di H.J. Kuc narra molto bene la vicenda, pure con interessanti testimonianze.

In bocca al lupo per un rapido rientro della tua Contax,

E.L.


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Re: contaxII/IIa

Messaggioda PIERPAOLO » 23/11/2013, 16:39

alle corrette note di cui sopra vorrei solo aggiungere che le primissime Kiev, marcate col numero iniziale 47 ed anche forse 48 (dall'anno di produzione) sono, secondo alcune testimonianze, state in realtà costruite a Dresda, ovvero sono delle Contax originali, rimarcate Kiev, in attesa che la situazione si stabilizasse.
Infatti, nell'immediato dopoguerra la situazione in Ucraina era molto confusa, a causa di una guerriglia antisovietica (una parte dell'Ucraina aveva combattuto con i tedeschi) che si potrasse per almeno due anni. Il progetto Volga, sopra citato, era appunto il piano B, ovvero fare nascere la linea di produzione Contax-Kiev su una città del Volga, Stalingrado probabilmente, e non a Kiev, proprio perchè Kiev non era considerato un posto del tutto sicuro.
Questa guerriglia in Ucraina, (e la sua influenza sulla storia delle Contax-Kiev, in quanto nella storiografia classica si parlava di caos nei trasporti, scartamenti ferroviari diversi, ecc, esistente, ma non andava al vero nocciolo del problema dell'enorme ritardo tra smantellamento e ricostruzione) tenuta rigorosamente segreta per tutti gli anni della vita dell'URSS, l'ho 'scoperta' solo pochi anni fa, e mi è stata confermata da alcuni cittadini Ucraini, lavoranti in Italia, da me intervistati sulla reale situazione nel dopoguerra in quella zona. Tra parentesi, durante la rivolta di Varsavia (agosto 44) diverse gruppi paramilitari formati da ucraini hanno combattuto a fianco dei tedeschi nella repressione della rivolta. Questo ha poi provocato una profonda frattura sociale in Ucraina nel primo dopoguerra.


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Re: contaxII/IIa

Messaggioda mbrizio » 23/11/2013, 17:32

ma guarda riguardo il controllo prima!! la penso come te!! anzi sarei stato più contento... Anche se mi hanno detto che ogni volta che parte una macchina cè sempre un controllo... Altro non saprei dire!

per la kiev sinceramente leggendo non penso la comprerò.. solamente perchè non sono un esperto è le possibilità che io compri una kiev perfetta sono del 1% quindi non mi và di rischiare e dovermi trovare in situazioni come questa!!



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Re: contaxII/IIa

Messaggioda Elmar Lang » 23/11/2013, 19:21

vedi, io ho qualche Kiev "da uso" (una, sin dal 1975) ed una "museificata" ancorché ben funzionante. Capisco comunque la tua cautela.

Al più, prenditi qualche ottica Jupiter: se le ghiere girano bene, se le lenti sono pulite e se si montano senza intoppi sulla tua Contax, andranno benone.

E qui, la mia Kiev "preferita" ancorché attualmente museificata:

Immagine

P.S.: funziona perfettamente.


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Messaggioda mbrizio » 08/01/2014, 22:44

ancora la contax è in riparazione!! il venditore ogni 3 giorni mi contatta per scusarsi ma dice che i pezzi per questa macchina sono difficili da reperire... mi ha dato la possibilità di un rimborso quando voglio... ma ormai ho aspettato tanto e non credo abbia senso spendere per una macchina che potrebbe farmi lo stesso scherzetto... :wall:



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Re: contaxII/IIa

Messaggioda Elmar Lang » 09/01/2014, 8:52

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Re: contaxII/IIa

Messaggioda fabiano75 » 09/01/2014, 12:22

mbrizio ha scritto: ma ormai ho aspettato tanto e non credo abbia senso spendere per una macchina che potrebbe farmi lo stesso scherzetto... :wall:


Se vuoi nel frattempo posso prestarti la mia Kiev così nel frattempo almeno il tempo passa più velocemente... :p



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Messaggioda mbrizio » 09/01/2014, 12:24

questa è cattiva :(( è come mettere un dito nella piaga :)) perfido :ymdevil:



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Re: contaxII/IIa

Messaggioda Elmar Lang » 09/01/2014, 12:25

Una proposta davvero generosissima!

E la Kiev è quasi un "rito iniziatico" agli ineffabili piaceri della Contax a telemetro...


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