Controllo dominanti su stampa colore

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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Lucamz5
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Controllo dominanti su stampa colore

Messaggio da Lucamz5 »

Buongiorno a tutti, nonostante sia da un po' che stampo su carta negativa colore, consumo ancora troppe stampe per trovare la giusta filtrazione del negativo, qualcuno sa indicarmi se esiste un analizzatore di luce dell'ingranditore per determinare la corretta filtrazione?
Girando in internet ne ho trovato uno, non proprio economico, può andare bene???? http://www.ebay.it/itm/160680081607?ssP ... 1423.l2649

Saluti Luca.



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Tecnico73
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Re: Controllo dominanti su stampa colore

Messaggio da Tecnico73 »

per esperienza personale posso dirti che l'elettronica e la fotografia artigianale non vanno di pari passo, sono anni che stampo b/w, le o provate tutte, la migliore soluzione è il provino a scalare o la famosa torta kodak che non si trova + in commercio, il colore non fa eccezione, possiedo un philips pca60 per determinare la feltratura in maniera sottrattiva, non ho ancora stampato il colore ma solo sviluppato e posso garantirti che quello strumento è una trappola, da ricerche fatte la miglior soluzione è provinare il negativo e poi utilizzare i filtri del tipo KODAK COLOR PRINT VIEWING FILTER KIT
quadra questa pagina http://www.ebay.it/itm/290591607054?ssP ... 1423.l2649
Ogni cosa che vedi guardando sulla lastra di vetro della tua reflex è la realtà, le cose come sono.
La fotografia è ciò che tu deciderai di farne di tutto questo. George Rodger

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chromemax
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Re: Controllo dominanti su stampa colore

Messaggio da chromemax »

Ho trattato molto poco il colore ma dalla mia piccola esperienza ho capito che le dominanti colore nella stampa possono essere di 5 tipi:
1. La dominante del lotto di carta in uso
2. la dominante tipica della pellicola che si sta stampando
3. la dominante dovuta alle condizioni di ripresa
4. la domiante causata dalle variazioni di trattamento
5. la dominante dovuta all'effetto di non reciprocità

Tolta la dominane 1, che si corregge facile perché è scritta sul pacco di carta, la 2 e in alcuni casi la 5 possono essere facilmente gestibili con un buon analizzatore colore.
Può esere utile uno scatto ad un cartoncino grigio medio inserito in una scena standard sia come tipo di illuminazione che come condizioni di ripresa e una volta ottenuta una resa neutra, il pacco filtri rimarrà invariato per tutto il rullo, finché non ci sono casi in cui intervengono le dominanti di altro tipo.

la dominante dovuta alle condizioni di ripresa sono già più difficili da individuare e possono richiedere deviazioni sostanziali rispetto al pacco filtri di base. Scene con colori dominanti, come un prato, sfondi con vegetazione, cielo terso, prime ore della mattina o vicino al tramonto, interni con luce riflessa da pareti colorate, ecc. introducono una dominante che in alcuni casi conviene non correggere perché da forza ed enfasi alla fotografia, mentre in altri può essere fastidiosa. In questi casi l'analizzatore colore serve a poco, dato che non saprà che il tramonto lo si vuole veramente infuocato o che la luce del fuoco del caminetto è meglio che rimanga di un bel tono dorato. Di solito in questi casi l'analizzatore induce una sovracorrezione; troppo giallo se c'è parecchio cielo, troppo magenta se c'è molta vegetazione, ecc. Con l'esperienza si riesce in parte a prevedere questo comportamento, anche imparando a "vedere" il negativo colore.

Le dominanti introdotte da un sistema di trattamento non costante sono le più subdole. Stessa filtratura e stessa esposizione e risultati diversi; diventa difficile anche capire l'origine del problema e si comincia un girotondo di provini che non fa altro che aumentare la confusione. La costanza del trattamento è molto importante, soprattutto la temperatura.

Con le varie tabelle e filtri colorati di visione personalmente ci ho ricavato ben poco; dopo qualche secondo di visione, soprattutto attraverso i filtri più tenui, a me sembrava tutto uguale. Ho trovato molto più utile usare un buon sistema di illuminazione per la valutazione dei provini, molto importante nel colore, e allenare l'occhio alle sfumature cromatiche: io lo facevo con un mixer video, adesso si può fare con qualsiasi software di grafica; si fa un rettangolo di un colore e accanto se ne disegna un'altro e si cerca di riempirlo con un colore il più possibile simile al primo nel minor numero di tentativi (l'uso del contagocce è vietato naturalmente :D ). In questo modo si "educa" l'occhio a riconoscere sfumature tenui rispetto ad un elemento standard, che in fotografia potrebbe essere un incarnato o un tono neutro.

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Lucamz5
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Re: Controllo dominanti su stampa colore

Messaggio da Lucamz5 »

Grazie della rapidità nelle risposte.
Forse avete ragione continuo con i provini... é il metodo più economico. e solo che finchè stampo negativi della stessa marca e sviluppati insieme con sesso acido e temperatura nessun problema. Ma quando ingrandisco e stampo negativi diversi, sviluppati con metodi diversi, per giunta di marche diverse la confusione regna sovrana e a volte butto un sacco di stampe. Per esempio le kodak devo compensare il giallo le fuji molto magenta... Poi dipende se le ho sviluppate io o ingrandisco vecchie foto sviluppate all'epoca da minilab!!!

Comunque mi sembra comunque caro 169 euri l'apparecchio della jobo. Ho visto che quello philips si trova a prezzi più bassi, mi sembra un pelo più serio, magari se capita l'occasione...

Grazie a tutti. Luca

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