corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda chromemax » 20/06/2018, 18:23

Sembra che la voglia di "old style" analogico, la richiesta di veloce e semplice delle generazioni digitali e un quel poco di (finto) "green" che fa tanto fico abbiano trovato la loro sintesi fotografica nella rinascita dei monobagni. Tipologia di prodotto sostanzialmente dimenticata per i compromessi che comportava, grazie al livellamento qualitativo della scannerizzazione e della postproduzione e al fatto che non occorre sbattersi troppo (tempo fisso, ampia tolleranza alla temperatura), il monobagno sta vivendo una seconda primavera.

Negli ultimi paio d'anni il numero di prodotti presentati è impressionante, rispetto al vuoto cosmico dei decenni precedenti:

-- Ars-Imago Monobath e il monobagno LineAg+ di puntofoto sono formulazioni italiane;

-- poi c'è l'ultima evoluzione del monobagno sviluppato per la New55 (progetto fallito per far rinascere la Polaroid 55PN) il FF Monobath presentato una decina di giorni fa;

-- il FPP Super Monobath, della Film Photograpy Project, anch'esso arrivato da poco;

-- ed infine è recentissima la notizia del monobagno della Cinestill, il DF96 il cui testo di presentazione dice tutto sul perché la formula del monobagno è vincente.

In tempi poco sospetti ho fatto le mie ricerche sui monobagni, ho chiesto info anche qui, personalmente li trovo potenzialmente interessanti e sono sempre convinto che sia meglio una cosa in più che una in meno, mi convince poco però il ragionamento del "tagliare le curve" che spesso sottende la promozione di questo prodotto.
Le altissime spese di spedizione dagli USA tagliano un po' le gambe della tentazione di provarli tutti ma se qualcuno ha o ha avuto esperienze sarebbe bello condividerle qui.



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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda Dart » 20/06/2018, 22:05

Mi sembra una contraddizione in termini, ma se esiste evidentemente funzionerà ciò che mi rende dubbioso è che essendo tre processi in uno, forse non ne fa bene nemmeno uno sarei curioso anch’io di sapere opinioni e anche come funziona a livello chimico, cioè come fa lo sviluppo a stare insieme al fissaggio.


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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda Kirk84 » 21/06/2018, 9:16

Io ho provato un paio di volte quello di ars-imago con Ilford fp4. Tutto sommato non l'ho trovato male il risultato,un pò troppo contrasto,ma niente di gravissimo. Leggevo che la hp5 si presta meglio allo sviluppo con il monobagno,siccome ho delle hp5 da usare,farò una prova...



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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda Ri.Co. » 21/06/2018, 9:47

Bisognerebbe fare un rullo esposto tutto allo stesso modo e poi sviluppare uno spezzone in modo trazizionale e l’altro con un monobagno per vedere le differenze di risultato in condizioni analoghe



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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda Lollipop » 21/06/2018, 21:24

Non capisco cosa pesi fare tre bagni.


Lorenzo.

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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda ammazzafotoni » 22/06/2018, 1:45

Lollipop ha scritto:Non capisco cosa pesi fare tre bagni.
Beh, oggettivamente è sicuramente più comodo, più veloce, la temperatura più controllabile.
Ciò ovviamente a scapito di tutta la "creatività" e di tutte le piccole regolazioni che fanno parte di una fotografia cosciente.
Ma non c'è molta differenza con l'affidare lo sviluppo a laboratori esterni, ritrovandosi i soliti negativi aovrasviluppati.
Appunto, come detto, pane per scannerizzatori.



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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda cesarediliborio » 22/06/2018, 10:33

Quello che sarebbe interessante sapere, credo, è la stabilità del negativo, sviluppato col monobagno, in un lungo periodo. Non vorrei mai ritrovarmi con negativi inutilizzabili dopo alcuni anni.


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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda herma » 28/06/2018, 17:43

Riprendo l'argomento monobagno per una curiosità.

Alcune volte potrebbe tornarmi utile usare uno sviluppo monobagno ma sarebbe in ogni caso un utilizzo sporadico dello sviluppo che una volta aperto (o preparato) dovrebbe durarmi un bel po' di tempo.
Su altra discussione ho letto che l'ars arriva sicuramente ad un mese ma non mi basta.
Ho visto la ricetta indicata da @
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in altra discussione ma non credo sia molto stabile come soluzione a causa della volatilità dell'ammoniaca.
C'è qualcosa di più longevo tipo R09 o HC-110 ?



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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda chromemax » 29/06/2018, 15:53

herma ha scritto:Riprendo l'argomento monobagno per una curiosità.

Alcune volte potrebbe tornarmi utile usare uno sviluppo monobagno ma sarebbe in ogni caso un utilizzo sporadico dello sviluppo che una volta aperto (o preparato) dovrebbe durarmi un bel po' di tempo.
Su altra discussione ho letto che l'ars arriva sicuramente ad un mese ma non mi basta.
Ho visto la ricetta indicata da @
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in altra discussione ma non credo sia molto stabile come soluzione a causa della volatilità dell'ammoniaca.
C'è qualcosa di più longevo tipo R09 o HC-110 ?

Che io sappia no, il monobagno è un compromesso anche dal punto di vista chimico, sviluppo e fissaggio non vanno bene insieme.
La comodità del monobagno preparato con HC-110, ammoniaca e Rapid fixer è che può essere preparato sul momento ed è molto meglio usarlo one-shot dato che a riusarlo io ho avuto un pesante velo dicroico.



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Re: corsi e ricorsi, il ritorno del monobagno

Messaggioda herma » 29/06/2018, 16:12

chromemax ha scritto:Che io sappia no, il monobagno è un compromesso anche dal punto di vista chimico, sviluppo e fissaggio non vanno bene insieme.
La comodità del monobagno preparato con HC-110, ammoniaca e Rapid fixer è che può essere preparato sul momento ed è molto meglio usarlo one-shot dato che a riusarlo io ho avuto un pesante velo dicroico.

Allora mi metto il cuore in pace ... grazie

ps ma dove trovi l'ammoniaca al 5% senza profumazioni et alias ??





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