Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda bafman » 10/10/2014, 7:56

uno dei provini che scarterai conservalo ben lavato e usalo in seguito come foglio su cui mettere a fuoco (sul dorso) prima di sostituirlo con il foglio da impressionare
...e altri di questi scarti conservali per farci poi un buco al centro e usarli come maschere.

nelle bacinelle per il 24x30 con il litro e mezzo detto da Andrea ci vai comodo, io in genere le uso anche con un litro



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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda iPol85 » 10/10/2014, 8:27

Devo pensare ad un posto per il lavaggio, se l'acqua trasborda porterà con se dei residui chimici di sviluppo e fissaggio.

La racla pensavo agevolasse lasciygatura per il provino scalare che va valutato subito.
Pensavo di prendere un pezzo di plexiglas liscio sul quale appoggiare la foto , asciugarla con la racla e valutarla con luce idonea. Andrea mi consigliavi sostanzialmente una qualsiasi lampada da tavolo no?

Bafman grazie dei consigli. A breve dovrebbe arrivarmi pure un marginatore che mi dovrebbe facilitare il lavoro, ottimo però il suggerimento per le mascherature.

Ah stampando in formato quadrato allora potrei si pensare di apprendere le foto nello spazio in eccesso...


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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda LikeAPolaroid » 10/10/2014, 8:36

I provini io li asciugo con il phon, in modo da valutare anche un eventuale dry down (ma con la politenata non è un fattore da considerare).



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Messaggioda iPol85 » 10/10/2014, 8:42

Dry down sarebbe? Non si rovina con il phone?!


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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda LikeAPolaroid » 10/10/2014, 9:12

Le baritate tendono a spegnersi (sia nelle luci sia nelle ombre, in maniera differente tra una carta e l'altra) una volta asciutte. Per questo vanno valutate da asciutte. E comunque anche se il phon facesse danni sarebbe solamente un provino.



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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda luibargi » 10/10/2014, 10:43

Eh, belli i tempi eroici di una volta (+/- 40 anni fa), per carità non li rimpiango sotto questo punto di vista ma si era disposti a fare di tutto pur di stampare, anche i km in casa!
Nel caso mio? Camera da letto con grosso telo di plastica sul tavolo di studio con sopra tre bacinelle per il 30x40 per sviluppo, fix e acqua per bagno temporaneo (lo stop? boh che era?). L'ingranditore sul comodino, era piccolissimo, un Philips non ricordo la sigla.
Se il bagno temporaneo era pieno travasavo (a terra) le stampe in una bacinella grande da bucato, la portavo in bagno (lato opposto dell'appartamento) e le mettevo nella vasca piena d'acqua.
E via daccapo. Qualche volta ci lavoravamo anche in due e vuoi mettere il divertimento quando il secondo era una ragazza che voleva vedere?
Toccava anche mettere in conto anche un'ora e mezza per preparare, smontare il tutto e pulire, ovviamente quando mamma dormiva.
Ci sono andato avanti 6-7 anni così prima di smettere con la fotografia e non ero il solo.



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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda Ludola » 10/10/2014, 13:21

Una domanda sulla racla, io di solito faccio un bagno finale in Sistan, e non rimuovo, come da istruzioni, l'eccesso di soluzione...sbaglio?
Inoltre far asciugare le baritate a "faccia" in su che problemi causa?
Un piano in PVC può andare bene se non si ha la zanzariera?

Grazie



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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda LikeAPolaroid » 10/10/2014, 13:30

Non ho mai usato il Sistan quindi non ti so dire. Io sarei per seguire le istruzioni :)
Asciugare le baritate a faccia in su comporta un arricciamento più marcato.
Io non userei il PVC. Adams consigliava compensato. Io uso del cartoncino acid-free (scarti dei passepartout)



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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda bafman » 10/10/2014, 13:36

l`emulsione nelle baritate asciugandosi tender a tirare il supporto ingobbandosi, mettendo a faccia in giù contrasti.

su un plexi non fai respirare... ma usando la carta politenata non mi farei molti problemi. le politenate le sbatto spesso contro le piastrelle e buonanotte.
del compensato (per essenza, composizione e probabilità di bere eventuali lavaggi non perfetti e poi rilasciarli al giro successivo) mi fiderei meno.

comunque sia, per i telaietti avevo sintetizzato un "tutorial visivo" qui:
post69444.html#p69444



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Re: Dallo sviluppo... alla stampa! Dubbi

Messaggioda Silverprint » 10/10/2014, 14:22

Il Sistan in eccesso va rimosso con la racla. Come da istruzioni, del resto... ;)

Direi che la racla è consigliabile anche per le politenate, non è affatto detto che eventuali gocce si asciughino senza lasciar traccia.
Anche le politenate da asciutte sono un po' diverse che da bagnate, la differenza di solito non è molto marcata e, al contrario delle baritate, spesso asciugandosi schiariscono.

Una luce debole, rigorosamente a incandescenza e non opalina, radente e ben usata, consente di valutare piuttosto bene l'effetto del dry-down delle baritate.

Asciugare su materiali assorbenti può andare bene se i materiali non contengono sostanze dannose per le stampe (carta cotone per conservazione museale) e se le stampe hanno avuto un trattamento archival. Altrimenti molto meglio usare qualcosa che si possa lavare bene.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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